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Zafarà:”Credo che la cultura possa seriamente dare un contributo importante al concetto di legalità.​” L’intervista su MIE

Zafarà:”Credo che la cultura possa seriamente dare un contributo importante al concetto di legalità.​” L’intervista su MIE
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Balordo è il titolo del primo lavoro da solista di Sergio Zafarana, in arte Zafarà.

Salvatore Imperio
di Salvatore Imperio


Un album tra pop, indie e sicilianità, ben presente sin dalla prima canzone “La canzone dei Pazzi”. Un album che rappresenta la risposta a chi fa musica pensando che basti avere un’idea senza “razionalizzarla” nei testi.
L’artista di Caltanissetta è riuscito a “confezionare” una piccola perla dopo i riconoscimenti ricevuti con altri progetti: il premio “Città di Milano” nella rassegna Rock Targato Italia con Deaprimavera; il premio della critica al festival Risonando De André con i Trifase.


Dopo un tour durato quasi tre anni in giro per i club d’Italia nel Luglio 2018 esce “Balordo” undici tracce realizzate con Aldo Giordano (arrangiatore dell’intero lavoro), per l’etichetta 802 Records.

 

Videoclip ufficiale de “Il sorriso di Sophie”

 

 

Come nasce Zafarà?

Zafarà nasce nel 2014 dopo diversi anni passati in band, c’era bisogno di mettersi in gioco come solista, avere totale libertà in termini di scelte sonore e di live. Insomma bisognava trovare nuovi stimoli.

Un anno dopo è stato presentato e pubblicato il primo EP.

Non sei un artista di “primo pelo”. Tanti progetti e riconoscimenti anche importanti.
Vuoi raccontarci come sono nati questi progetti e quali riconoscimenti avete conquistato?

I miei primi approcci con la musica, attraverso una band, cominciano negli anni novanta anche se di “primissimo pelo” ho sempre avuto l’esigenza di voler manifestare il mio punto di vista attraverso la scrittura di testi che poi si sarebbero trasformati in canzoni. In quel periodo si sognava tanto e ci si divertiva a “giocare” con serate nei pub e manifestazioni musicali in giro per la Sicilia.

La band più stabile e longeva (tutt’ora in attività) sono i Trifase, fondata nel 2007, con i quali abbiamo condiviso tanti chilometri e diversi riconoscimenti interessanti quali “Premio città di Milano” nel festival “Rock targato Italia” e il premio della critica “G. Melli” al “Risonando De Andrè”.

Tra le varie avventure necessarie per la mia crescita come autore c’è stata quella del progetto “Storie all’ombra dei grattacieli”, un gruppo fondato nel 2009, nato per necessità, diventa quasi immediatamente un contenitore di idee aperto a qualunque forma di espressione, capace di sfornare in pochissimo tempo uno spettacolo live e un EP arrangiato dall’altro compositore Aldo Giordano, che ha curato la produzione artistica di tutti i miei lavori pubblicati fino ad oggi.

Sono stati anni ricchi di esperienze, ma il riconoscimento migliore resta sempre la fiducia e il sostegno di chi mi ascolta e mi da la possibilità di poter portare avanti i miei progetti.

Videoclip ufficiale di “La canzone dei Pazzi”

Immagino ci siano stati tanti sacrifici in tutti questi anni. Domanda a bruciapelo: ne vale la pena?

Non so se la parola sacrificio sia del tutto corretta quando si ha la opportunità di poter inseguire un obiettivo arduo ma contemporaneamente molto stimolante, così a bruciapelo direi che la musica, l’esigenza di scrivere canzoni e l’immensa fortuna di potersi fare ascoltare, mi ha sempre reso una persona migliore, quindi direi che ne vale la pena.

Diverso è lo sforzo legato alla possibilità di farsi conoscere per suonare nei locali che accolgono la musica inedita, spesso se non si trovano i mezzi per avere un buon supporto booking e un buon ufficio stampa, riuscire a raggiungere lo scopo minimo diventa davvero faticoso.

Balordo è il titolo del tuo primo album da solista. Quali sono gli argomenti trattati nelle canzoni contenute nell’album?

Questo disco è l’insieme di esperienze ed osservazioni vissute tra il 2015 e il 2017. Ispirato prevalentemente dall’epoca contemporanea, appunto, Balorda, caricata da grandi aspettative ma che di fatto tende a riassumersi in un normale periodo storico in difficoltà dove tutto va conquistato con tanti sforzi e che non sempre riesce a restituirci gli obiettivi prefissati, costringendoci a dover cercare continui compromessi ed affrontare stravolgimenti costanti.

Ci sono delle canzoni che ti rappresentano più di altre in Balordo?

In “Balordo” ci sono canzoni che mi piacciono di più e altre meno. Ogni singolo pezzo ritrae un preciso momento della mia vita, non necessariamente vissuto direttamente, posso aggiungere che oltre a rappresentarmi “Balordo” mi assomiglia.

Balordo su Spotify

La musica e il web. Quali sono state le tue esperienze per far conoscere la tua musica attraverso internet e i social?

Nota dolentissima della mia esperienza musicale, non sono mai stato molto portato per il web e le sue diavolerie, malgrado ciò, armato di buona volontà ho cercato di adeguarmi con i social, pagina Like su Facebook e profilo Instagram.

Ovviamente per mantenermi ancora più giovane sono riuscito (vera conquista) a inserire i miei due dischi sugli store digitali. Di fatto, continuo ad essere convinto, che il modo migliore per farsi conoscere sia quello di suonare dal vivo, percepire le reazioni del pubblico durante un’esibizione non ha prezzo.

Vuoi raccontarci quali sono state le tue influenze in campo artistico e come sono arrivate a contribuire alla tua formazione artistica?

Le mie influenze si sono sempre divise in vari strati, fin da piccolo ho sempre ascoltato cantautori italiani, che poi sono quelli che mi hanno trasferito l’amore per la scrittura.

Nel periodo adolescenziale ho iniziato a suonare ed approfondire il rock contemporaneo dell’epoca. Facendo un resoconto sincero direi che le migliori influenze le ho assimilate attraverso ascolti e letture che mi sono state suggerite da tutte quelle persone che hanno condiviso pezzi di vita con me, raccogliendo tanti stimoli e riuscendo ad esplorare mondi che non avrei mai trovato da solo.

“Il sorriso di Sophie”  con il progetto “Valigie”.

17 Aprile e 15 Maggio nella tua Caltanissetta, per giunta in teatro. Quanto è importante avere il supporto della tua terra per quello che fai nel mondo della musica?

Avere la possibilità di potersi esibire nel teatro comunale della propria città è davvero un privilegio, il 15 Maggio sarà un concerto con un progetto condiviso con altri due cantautori nisseni e un musicista, Miele e Cesare Livrizzi e Peppe Milia. Un’unione nata dalla curiosità di esplorare nuovi punti di vista, mettendo in pratica l’esperienza della contaminazione reciproca.

Il 15 Maggio sempre nella stessa meravigliosa location, andrà in scena un altro spettacolo prodotto nel 2016. Si chiama “Pinuccio” ed è un monologo teatrale, costantemente in tour tra Italia e Francia. Il monologo è scritto ed interpretato da Aldo Rapè dove racconta, in particolare, della tormentata e sfortunata vita dei “carusi” di miniera costretti a lavorare al fianco dei minatori nell’epoca dell’estrazione dello zolfo. Il mio ruolo è quello di enfatizzare, attraverso la musica (originale), l’emozione del racconto, tutto rigorosamente dal vivo.

 

Hai partecipato a la giornata della legalità di Palermo tra il 2015 e il 2016. Quindi la musica è uno strumento essenziale per “difendere la propria terra”?

Ho partecipato alla giornata della legalità prevalentemente per espormi direttamente su quello che ritengo sia un atto fondamentale di civiltà, cioè schierarsi totalmente contro la mafia in tutte le sue forme.

Nel mio piccolo ritengo che, mettere la propria faccia e le proprie espressioni creative a servizio di una manifestazione che tutela la dignità di un popolo sia doveroso.

 

Pensi che l’arte possa essere uno strumento fondamentale per educare alla legalità?

Credo che la cultura, la memoria storica associata all’arte possano seriamente dare un contributo importante al concetto di legalità.

 

Zafarà sul web

Facebook: https://www.facebook.com/sergiozafara/ (@sergiozafara)

Instagram: https://www.instagram.com/zafara_balordo/

Spotify: https://open.spotify.com/artist/7pMIwlUcmsXuxKq4SeKkM6/about

Itunes: https://itunes.apple.com/us/album/balordo/1436220002

Youtube: https://www.youtube.com/channel/UC4nP3plfqXjlupVPoTi7pkg

 

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