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Yato, la recensione di Musica Italiana Emergente.

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Yato, la recensione di Musica Italiana Emergente.
4.3 (86.09%) 23 votes

cover170x170Nuovo progetto discografico per Stefano Mazzei, alias YATO. Un nuovo EP composto da 5 singoli , ognuno che risplende di luce propria e che nascono dal romantic-pop e dallo stile electro.

Un album molto più intorverso di quello che ci si aspetta al primo ascolto, molto curato nelle sonorità e nella sua ricerca e che regla una forma ad esperienze di vita ed una vastita di input diverso dal solito modo di fare musica.

YATO è un progetto artistico più che discografico, nato dall’estro del fiorentino Mazzei e coadivuato da Filippo Sabatini al basso e Riccardo Romei alla batteria.

In questo EP, Yato pesa ogni parola di ogni testo dando valenza e valore assoluto ad ogni canzone che compone quest’album molto alternativo nel modo in cui è stato fatto e che dona un gran messaggio in ogni singola canzone.

“Vento di Elodie”: una stupenda canzone d’amore, piano e voce, che descrive in una poesia mai scontata, l’amore tra due persone  attraverso la descrizione di chi prova questo nobile sentimento.
Emblematica è la raffigurazione in cui l’artista fiorentino fa planare due innamorati su una città addormentata.
Una canzone piena di passione, amore e di non poca sofferenza.

“Sei senza tempo”: singolo in cui eplode l’estro elettro in un modo visto pochissime volte tra gli artisti italiani, fatto più con la passione e l’amore per la musica e non con un studio fatto a tavolino. Gesto che vale l’acquisto di questo album e il godimento assoluto nell’ascoltarlo.
Una canzone che comunica che dobbiamo essere quello che siamo e niente di più di quello che potremo realmente essere.

“Sognami così”

Siamo quello che siamo, siamo come gli altri, siamo tutti uguali e se dobbiamo innamorarci di qualcuno, dobbiamo innamorarci per quello che è in quel momento e non per gli atteggiamenti o l’apparenza. Probabilemente Yato ha colto nel segno della società in cui viviamo oggi.

“In-Nocuo”: il singolo emblema dello straordinario estro dell’artista fiorentino, in cui mette tutto se stesso, tanta “pancia” e passione per l’arte e pochissima razionalità, creando un sound completamente fuori da ogni target commerciale sentito finora in Italia e da modo di dare un voto altissimo alla vena artistica di YATO anche nella suo testo che è un vero e proprio esame introspettivo più di quello che vuol sembrare ad un primo ascolto. Davvero una bellissima scoperta per noi.

“Uccido, scappo o resto qua”

Probabilemente quello che molti giovani artisti italiani si chiedono, non traendo il giusto premio per il proprio estro artistico.

“Idolatrina”: un gioco di parole che fa sorridere (idolo e latrina) ma che fa capire che viviamo in una realtà in cui è più facile credere in quello che non vediamo rispetto agli orrori che vediamo tutti i giorni. Quasi sembra un non luogo in cui una realtà fatta di episodi drammatici vengono rifiutati dai popoli solamente per partito preso.

“Angoli di”: il singolo più introspettivo e più electro di Yato. La fusione dell’elettromusic e della poesia danno vita ad un singolo particolarmente entusiasmante in cui i riferimenti sono alle motivazioni che possono dare senso alla vita delle generazioni smarrite nello scarto della società dell’apparenza, nel non luogo naturale che ha ucciso lo scambio di idee e che ha dato un luogo inesistente in cui una finta giustizia sociale viene condivisa.

L’album di YATO è un album che va ascoltato e goduto fino in fondo perchè può regalare più di quanto ci si aspetti.
Stefano Mazzei alias YATO è un artista che fa musica con la passione e non con la razionalità di chi si siede a tavolino e, fortunatamente per tutti, ci regala entusismanti elettro-emozioni in questo selvaggio mondo della musica italiana.

 

Salvatore Imperio

di Salvatore Imperio

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