E’ uscito il video di VENTI TORNANTI, singolo estratto dal nuovo album dei THE BASTARD SONS OF DIONISO

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E’ uscito il video di VENTI TORNANTI, singolo estratto dal nuovo album dei THE BASTARD SONS OF DIONISO
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E’ uscito il video di “Venti Tornanti”,brano che fa parte di  “Cambogia”, il nuovo album di inediti dei Bastard Sons of Dioniso, uscito per l’etichetta Fiabamusic.

Il video di “Venti Tornanti”, girato ad oltre 3000 metri sulle Dolomiti, è un atto d’amore per la montagna: uno scenario peculiare e una vera e propria sfida per la band trentina.

Nel frattempo, prosegue il tour di presentazione di “Cambogia”: l’album arriva dopo sei dischi, un EP, quasi 600 concerti e la partecipazione ai maggiori festival italiani.

“Cambogia” è sinonimo di caos. “Cambogia” è una forte metafora per descrivere la guerra che ognuno conduce verso se stesso. Quella che, se uno vince, segna l’esistenza. Ma “Cambogia” altro non è che il nome con cui Gianluca Vaccaro, tecnico del suono e produttore di molta della bella musica italiana, da poco scomparso, distingueva sorridendo gli artisti più confusionari o i prodotti musicali più esplosivi e disordinati.

Il nuovo disco dei The Bastard Sons of Dioniso

Per questo “Cambogia” è contemporaneamente il titolo del disco e un manifesto saluto a un caro amico. In una parola, una dedica che ben riassume il senso del progetto musicale.

Il disco contiene nove brani fatti di vie assolate, strade innevate, geolocalizzazioni, mari di montagna, catene e vincoli da social. La finestra di The Bastard Sons of Dioniso si apre sul mondo e il mondo si apre su quella finestra. Siamo tutti dentro e fuori contemporaneamente.

“Cambogia” è il frutto del sudore speso sui palchi: come una dinamo, trasmette musicalmente l’energia e l’adrenalina accumulate in anni di live. Se la realtà è complessa, il messaggio dei Bastard in queste canzoni è chiaro: dire che “le cose stanno così” vuol dire già tradirla, la realtà. Alla fine, a salvarci, saranno i poeti e il rock’n’roll.

Il disco si chiude, passando per ballate e sterzate, ambienti chiusi e spazi aperti, arie viziate e polmoni pieni di alta quota, con un pezzo come “Benvenuti nel mio modo”, che grida un concetto potente: siete voi gli invitati, non arrivate fin qui a mani vuote, portate del vostro meglio.

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