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Unpopositivo è la title track del nuovo album dei RESPIRO. L’intervista su MIE

Unpopositivo è la title track del nuovo album dei RESPIRO. L’intervista su MIE
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Su Youtube il videoclip di “UnPOPositivo”, titletrack del nuovo album (in digital download a partire dal 28 febbraio) del duo pugliese Respiro, progetto nato dall’incontro tra Lara Ingrosso (voce voci, tastiere, percussioni elettroniche) e Francesco Del Prete (violini a 5 corde, sezioni d’archi, pedaliera multieffetto),

Il nuovo disco è stato presentato mercoledì 27 febbraio alle Officine Cantelmo di Lecce durante la rassegna musicale Dischi Parlanti.

Il videoclip di Unpopositivo

 

L’intervista ai Respiro.

La redazione di MIE

Ciao ragazzi, benvenuti su MIE. Come è iniziato il vostro percorso nel mondo della musica?

Ciao a voi e grazie! La musica ha fatto parte delle nostre vite sin dall’inizio.

Francesco ha iniziato a studiare violino sin da piccolo e suo fratello maggiore già lo faceva prima di lui, quindi è cresciuto di certo in un ambiente familiare in cui si coltivava la passione per la musica.

Lo stesso è stato per me, nipote di un nonno cantante e fisarmonicista e sorella di un cantautore, polistrumentista, pittore, scrittore…

Io ho iniziato con lo studio delle arti dello spettacolo (musica, danza, recitazione) e Francesco con lo studio della musica classica.

Entrambi poi abbiamo intrapreso i percorsi di studio più disparati e abbiamo sperimentato generi musicali estremamente diversificati, fino ad arrivare sin qui, ai Respiro e ai nostri progetti individuali… Francesco con il suo progetto per violino solo, loop-machine e pedaliera multieffetto ed io con la composizione di musica per il cinema.

Siete un duo estremamente particolare con la vostra mescolanza di strumenti.

Sì, l’idea con cui è nato il progetto era quella di accostare due strumenti per natura melodici e utilizzare l’elettronica per svelare le loro possibilità ritmiche e armoniche.

Il primo disco, “A forma di ali” era il frutto proprio di questo tipo di sperimentazione e infatti è stato realmente realizzato solo con voce e violino.

Con “unPOPositivo” c’è stata l’inclusione di nuovi strumenti che hanno rivoluzionato il sound e anche l’idea originale, spostando l’attenzione sulla canzone stessa.

In questo album c’è un cambio di rotta rispetto al primo disco?

Per noi è stato un cambio di rotta naturale, anche se a chi ci ascolta può sembrare un cambiamento netto, dentro di noi e nella nostra musica si è verificato in modo graduale.

Abbiamo semplicemente risposto alle nostre esigenze, al desiderio di includere anche i nostri nuovi ascolti e di trattare tematiche a nostro parere urgenti.

Ascolta Musica Italiana Emergente Vol.3

 

Quanto c’è della Puglia nel vostro lavoro?

Della Puglia c’è sicuramente l’atteggiamento di condivisione del lavoro, ben poco nel sound ahimè.

“unPOPositivo” è frutto di un grande lavoro di squadra, che ha visto grandi professionalità unirsi e condividere gioie e dolori per aiutarci a portare avanti un messaggio, un pensiero, un modo di vedere la musica.

Quindi della Puglia c’è il talento strabordante di tutti i grandi artisti che vivono in questo posto e che hanno preso parte al lavoro come se fosse una loro creatura, ognuno con la sua arte.

Nel videoclip e nel brano “Unpopositivo” parlate di insoddisfazione personale, di difficoltà nell’integrazione, di personaggi che si sentono inadeguati: è una proiezione delle vostre emozioni attuali?

È una proiezione di un sentimento che vediamo negli altri, in molte altre persone.

Anche noi ci siamo sentiti inadeguati in passato e siamo riusciti a trovare la nostra dimensione nel mondo grazie all’arte e alla musica. Ognuno ha talento in qualcosa, basta cercare, provare, sbagliare. unPOPositivo è un invito a reagire, ad imporre la propria identità, anche se opposta alle aspettative degli altri.

Nel disco ci sono collaborazioni con Carmine Tundo de “La Municipàl”, come nasce?

Nasce da una grande stima professionale e umana. Noi amiamo “La Municipàl” e il modo in cui Carmine fa e vive la musica. “Abissi” è il brano su cui cantiamo insieme.

Ho sempre desiderato condividere questo brano con una voce maschile e non ho avuto dubbi nella scelta, perché sapevo che lui avrebbe avuto la sensibilità giusta per capirlo e farlo suo e così è stato.

Siamo onorati dalla sua presenza nel disco e delle collaborazioni che ci sono state e speriamo continueranno ad esserci con lui e La Municipàl.

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