Uno degli artisti più interessanti della scena Rap italiana: intervista a MILO

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Su Musica Italiana Emergente, uno degli artisti più interessanti della scena rap italiana che con i suoi singoli “MI SERVIREBBE UNA VACANZA” e “NON SENTO NIENTE” ha creato tantissimo interesse per il suo modo di fare musica.

Milo è un piacere poterti conoscere meglio attraverso le quattro chiacchiere che faremo.
Parlaci un pò di te. Cosa fai nella vita oltre fare musica e come ti sei avvicinato al mondo del rap?

Oltre alla musica nella vita mi occupo dell’amministrazione di sistemi informatici per una startup,fin da piccolo ho avuto una grande passione per la tecnologi , questo mi ha aiutato molto quando mi sono avvicinato per la prima volta alla produzione musicale su computer.

La passione per la cultura Hip-Hop é nata grazie a mio fratello maggiore che suonava dischi rap e R’nB in diverse serate torinesi durante la fine degli 90.

Mi sono avvicinato al rap ed ho iniziato a scrivere i primi testi durante gli anni del liceo.

Quale messaggio vuoi trasmettere a chi ti ascolta attraverso le tue canzoni?

Con la mia musica vorrei trasmettere un messaggio di speranza verso il domani per chi mi ascolta pur non distogliendo gli occhi della realtà che ci circonda e che non é sempre positiva.

Il tuo ultimo EP si intitola “LETTERA DI MOTIVAZIONE”. Dal titolo si potrebbe già comprendere quale messaggio porti attraverso il tuo lavoro discografico completamente autoprodotto. Vuoi raccontare ai lettori di MIE quale messaggio vuoi comunicare con questo EP?

Con questo EP ho voluto condividere  il mio amore per la musica e la mia volontà di renderla la mia professione; più in generale é un concetto che può  essere applicato a qualsiasi disciplina o attività nella quale si vuole eccellere, nel mio caso la mia “Lettera di motivazione” é dedicata alla musica.

I tuoi ultimi due singoli stanno avendo molto seguito e questo non può che far piacere. Sei soddisfatto di come sta andando?

Si sto avendo ottimi riscontri anche se resto cosciente che si può fare sempre meglio, ciò che mi rende felice é ricevere messaggi da chi scopre la mia musica e rimane colpito positivamente dai miei brani pur non avendo ancora un enorme seguito sono belle soddisfazioni che spronano a dare il ancora di più meglio.

Le considerazioni di chi ti ascolta, quanto sono importanti?

Sono sempre molto importanti quando sono costruttive grazie ai feedback ci si può migliorare ed evolvere. Inoltre non c’é modo migliore per capire cosa funziona e cosa funziona meno, da questo punto di visto i social sono uno strumento fondamentale.

Quanto sono importanti i live per la tua attività artistica?

NON SENTO NIENTE su SPOTIFY

NON SENTO NIENTE su SPOTIFY

Ritengo i live uno degli elementi principali di qualsiasi attività musicale perché è lo strumento col quale ci si fa conoscere e si crea un vero legame con i fans.

Che sensazione hai avuto mentre la gente ti ascoltava?

Molto positiva la cosa che mi più mi ha colpito è vedere interesse nel pubblico anche meno giovane, i miei testi sono scritti con in mente un pubblico giovane e vedere un interesse ed una risposta positiva anche da chi é più grande mi fa molto piacere.

Il tuo EP è il frutto del tuo pensiero sulla società in cui viviamo che descrivi come “malata”. Quali sono gli elementi che ti fanno pensare a questa società come in declino?

Basta leggere i titoli dei giornali per accorgersi delle situazioni di degrado che sono sempre più presenti nella società nella quale viviamo, elementi come l’esclusione sociale e il disagio giovanile sono temi che mi hanno sempre toccato e che cerco di trattare nei miei pezzi proprio perché penso che siano tra le cause principali del malessere che colpisce molte persone al giorno oggi.

Uno dei fattori più noti è quello dell’individualismo che in questa società sta facendo gli stessi danni di un virus. Cosa ne pensi e quanto si riflette questo fattore nel mondo della musica?

Penso che sia uno dei risultati della società nella quale viviamo. Oggi dove si crea questo meccanismo per il quale essendoci meno risorse rispetto al passato per quel poco che resta siamo costretti a batterci, nel mondo della musica questo si riflette per esempio nel fatto che é diventato molto difficile per artisti emergenti trovare palchi oltre alle realtà televisive dei talent dove potersi esibire davanti ad un pubblico e far conoscere la propria musica.

 

Luca Madonia, al Taranto Rock Festival, ha dichiarato che anni fa le collaborazioni tra artisti erano molte di più rispetto ad oggi. Sei d’accordo con questo pensiero o nel tuo mondo artistico le collaborazioni sono molto più frequenti?

Penso che tra emergenti almeno nel campo rap come in qualsiasi campo c’é chi é più disposto a collaborare e chi magari é meno disposto a farlo, personalmente lascio che sia la musica a decidere se mi colpisce sono sempre molto disposto a collaborare.

Tornando a te, vuoi svelare quali saranno i tuoi progetti nel prossimo futuro?

Attualmente sto lavorando al mio prossimo progetto ufficiale che punto a rilasciare entro il prossimo anno, Inoltre sto preparando diverse collaborazioni con diversi artisti emergenti: l’unione fa la forza.

Il web, nel 2017, è uno degli elementi fondamentali per gli artisti. Cosa ne pensi e dove possiamo trovarti?

Assolutamente! Penso che sia diventato uno spazio oltre a quello dei live dove l’artista può esprimere le proprie idee e condividere i propri lavori con un pubblico potenzialmente infinito, personalmente lo utilizzo a questo scopo pubblicando con frequenza mensile brani esclusivi per i social proprio per introdurre chi mi ascolto ai nuovi sound che saranno presenti nei miei prossimi lavori. Potete trovarmi su Facebook alla pagine Milo Il Rapper e su Instagram @milooomusic.

Salvatore Imperio

di Salvatore Imperio

 

 

 

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