A tu per tu con le esperienze musicali degli ARYA

A tu per tu con le esperienze musicali degli ARYA
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Ciao ARYA, domandina per rompere il ghiaccio. Raccontaci un po’ come e quando è nato il vostro sogno di fare musica.

Ciao Alessio! Potremmo rispondere che abbiamo questo sogno da sempre. Siamo artisti molto diversi fra di noi, ma ognuno coltiva l’amore per la musica fin dall’infanzia. Le nostre famiglie hanno supportato la nostra passione, così crescendo la musica ha iniziato a far parte del nostro modo di essere. Abbiamo maturato un grande bisogno di comunicare, e questo ci ha portati sperimentare diverse forme di composizione nelle varie esperienze musicali maturate finora.

Sulle vostre pagine social presentate la vostra musica come un progetto etnico, vorreste spiegarci meglio cosa intendete con questa definizione? Qual è il vostro genere di riferimento?

Ci fa molto piacere che tu ce lo abbia chiesto! Per rispondere dobbiamo spiegare che il nostro progetto parte da una domanda. Una domanda che ci siamo fatti all’inizio del nostro percorso creativo, ovvero “cos’hanno di speciale quelle melodie che sembrano avere il potere di piacere a chiunque?”. Alla risposta stiamo ancora lavorando, ma questo percorso di ricerca ci ha portati finora a scavare nella musica fino alle sue forme più primordiali, nate in modo spontaneo nelle più antiche culture del mondo. Troviamo affascinante la forza d’impatto che  hanno le musicalità nate nei contesti tribali, prima che si creassero le sovrastrutture dei “generi musicali” e i canoni imposti dall’industria discografica. Quindi abbiamo cercato ispirazione nell’anima etnica delle tribù africane e nei canti primordiali dei nativi americani, per scrivere brani come “Jamaney”. Ci siamo ispirati alle sonorità e ai colori dell’Oriente per scrivere “Kamala”. Ci siamo ispirati alle linee melodiche degli antichi Celti per scrivere “Dove Tutto Vola”, e in linea generale questo è l’approccio che stiamo continuando a usare nella composizione.

Il vostro singolo “Invincibile” è un grande inno alla vita e anche il video ufficiale lo testimonia. Da cosa è nata l’ispirazione per questo brano?

Hai centrato il punto. Questo brano è nato da un momento difficile, ognuno di noi ha vissuto sulla propria pelle alcune di quelle esperienze di vita che ti impongono di rialzarti e ricominciare a correre. Ma “Invincibile” non è il canto degli sconfitti, è come hai detto, un inno alla vita. Siamo convinti che imparare ad alzarsi sia più importante che imparare a non cadere, ed è quello che volevamo trasmettere con questo brano, speriamo che possa emozionare e dare energia a chiunque abbia bisogno di rinascere, è proprio la Rinascita, infatti, il tema portante del nostro album.

Quali artisti hanno influenzato maggiormente il vostro percorso musicale fino ad ora e con quali artisti del panorama musicale attuale vi piacerebbe collaborare magari in un featuring?

Abbiamo background musicali molto diversi, fra gli artisti del panorama musicale attuale abbiamo cercato influenze nei Coldplay, Hurts, The Script, Hevia, ma come detto sopra, cerchiamo molto ispirazione anche fuori dal contesto moderno, nella musica etnica e tribale. Attualmente siamo molto affascinati da alcuni progetti musicali che sono nati in forma indipendente con spettacolari video su YouTube, e sono diventati fenomeni internazionali, come ThePianoGuys e Lindsey Stirling, sarebbe un sogno collaborare con questi artisti.

Durante il vostro percorso artistico avrete avuto modo sicuramente di misurarvi con le emozioni del live. Cos’è che vi dà più forza quando state sul palco davanti a persone che sono lì di fronte per ascoltare la vostra musica?

Che bella domanda. Beh, ognuno vive il “live” in modo diverso. Quello che possiamo dire nella nostra esperienza, è che nulla ti da tanta energia come sentire il pubblico che canta le parole del TUO brano. Ogni canzone è un po’ come un figlio: lo partorisci, lo vesti, lo vedi crescere, e quando arriva il momento in cui gli altri lo apprezzano, ti rende orgoglioso. Non c’è energia più potente per un artista.

Una domanda sull’attuale panorama musicale italiano; E’ vero, come affermano molti, che è sempre più difficile fare musica da indipendenti?

In verità, crediamo che la risposta sia duplice. Da un lato è molto più semplice… Basti pensare che con dei costi alla portata di tutti è possibile realizzare produzioni musicali in qualità professionale, e questo permette a molti più artisti di avvicinarsi a fare musica in modo indipendente. D’altro canto, proprio questa facilità ha ampliato esponenzialmente il panorama della musica indipendente, e da questo punto di vista va da sé che sia molto più difficile distinguersi. Ma pensiamo che questa debba essere vista come una fonte di stimolo, non come una barriera dietro cui nascondersi.

Avete in mente già dei progetti futuri?

Assolutamente sì! Abbiamo tante idee in cantiere legate al progetto ARYA, ma non vogliamo fare spoiler per adesso, seguiteci… Le novità arriveranno!

Bene, abbiamo finito! Col salutarvi colgo l’occasione per chiedervi maggiori informazioni su dove e quando vedervi dal vivo e sui vostri “recapiti” social?

Siamo nati come progetto web, e prima di portare il repertorio ARYA in “live” lavoreremo ancora alla composizione di nuovi brani e alla realizzazione di nuovi video da divulgare sul canale YouTube… Tutto quello che faremo passerà dal nostro sito, quindi il modo migliore per seguirci è… Andare su www.arya.works, farsi un bel giretto fra le nostre pagine musicali e sui canali social, e iscriversi alla newsletter!

Cari ARYA, grazie per la chiacchierata. A presto e in bocca al lupo!

Alessio Boccali

Alessio Boccali

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