TODAY’S INMATES, la giovanissima band intervista da Salvatore Imperio.

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TODAY’S INMATES, la giovanissima band intervista da Salvatore Imperio.
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Today’s Inmates è una giovanissima rock band proveniente del cuneese che ha appena pubblicato il suo primo disco “No Man’s Land”.

I ragazzi hanno pubblicato un album composto sonorità southern e i ritmi incalzanti.
Dieci i brani contenuti nel debut album autoprodotto dalla band che manifestano la voglia di gettarsi nella mischia e far sentire la voce di territori in cui la musica si sta sempre più perdendo, specialmente tra i giovani.

L’intervista ai Today’s Inmates.

Ciao ragazzi, è un piacere potervi avere su Musica Italiana Emergente.
Come è nata la band e da chi è formata?

Ciao, il piacere è tutto nostro.

I Today’s Inmates sono nati quattro o cinque anni fa, da strimpellate insieme e dalla voglia, da parte di allora ragazzini, di avere la propria band con cui suonare e divertirsi, ispirati dal fascino dei concerti dei ragazzi locali “più grandi” e dai grandi artisti internazionali.

Nei primi tempi la formazione si è evoluta fino a raggiungere quella odierna:

Mattia Rebuffo alla voce e chitarra, Filippo Uberti alla chitarra, Edoardo Sciandra al Basso e Matteo Borgna alla Batteria.

Domanda seppur ovvia che vorrei farvi è: come avete scelto di chiamarvi Today’s Inmates? 

Il nome venne fuori, dopo aver valutato varie opzioni, dalla riflessione su quanto sia importante il valore del tempo.

Today’s Inmates (che potrebbe essere tradotto “progionieri del giorno d’ oggi”) voleva, al momento del concepimento del nome, esprimere la condizione in cui spesso i giovani si sentono in questi tempi.

Il fatto di essere “bloccati” in un periodo come il nostro, pieno di contraddizioni, sfiducia nelle istituzioni e scarse aspettative per quanto riguarda la nostra generazione, può spesso portare a perdere la voglia di fare e di intraprendere, soprattutto quando gli anni passati sembrano così rosei.

Come è nato e di cosa parla il vostro primo album intitolato “No man’s land”?

Fin da quando la band si è formata, abbiamo immediatamente iniziato a scrivere, senza mai smettere.

Abbiamo deciso di incidere “No Man’s Land” per piantare un paletto nel nostro percorso, come raccolta di tutti i pezzi composti insieme. È per noi un modo di guardare a ciò che abbiamo fatto finora nel suo insieme, capire cosa funziona e cosa no, e prenderne spunto per i prossimi progetti. L’ evoluzione del gruppo si sente chiaramente, crediamo, sia nella struttura musicale e d’ arrangiamento dei pezzi sia nella stesura dei testi.(spesso scherziamo su quanto siamo cambiati dai tempi di “Wise Man” fino a brani come “When You Miss The Sun”).

I testi sono spesso incentrati su temi quali la violenza e l’ odio, con cui abbiamo a che fare tutti i giorni, e che sono da combattere con ogni mezzo, specialmente da parte di chi, come noi giovani, dovrà costituire la società futura.

Il messaggio che vogliamo dare è di non smettere di fare e di creare, nonostante le difficoltà, perche è ciò che ci distingue dagli animali e che ci spinge a migliorare.

La canzone “No man’s land” dà il titolo al vostro primo album che, importante da segnalare, è completamente prodotto dalla band. Di cosa parla questa canzone?

“No Man’s Land” fu tra i primi pezzi scritti insieme. Vuole essere il racconto di qualcuno che, stanco di avere a che fare con le preoccupazioni quotidiane, prende e se ne va, senza troppe riflessioni, cercando la vita semplice che sembravano condurre gli uomini del passato. Il tutto si svolge in una cornice positivamente desertica, in cui la quiete la fa da padrona.


Dal vostro punto di vista, qual è lo stato della musica italiana al giorno d’oggi?

Il mondo musicale odierno è uno spazio controverso. Il facile accesso alla tecnologia e a strumenti come internet e i social rende ogni ragazzino in grado di imbracciare il suo strumento ed iniziare a fare musica: questo è un aspetto estremamente positivo di cui spesso ci si dimentica, quando ci si lamenta del declino del mondo musicale italiano.

Il declino c’è, comunque, per quanto riguarda l’ attenzione che il pubblico è disposto a dare agli artisti. Una società fatta di pubblicità, mode-lampo e personaggi creati ad arte non è più disposta, come è fisiologico e naturale, ad impegnare tempo nell’ ascolto e nella ricerca dei propri gusti musicali. Inoltre, proprio quegli strumenti che ci permettono di pubblicare con tanta facilità fanno sì che la realtà odierna sia satura di band, più e meno giovani, che cercano di creare buttandosi, come una goccia, in un mare di artisti di talento. L’ unico modo è continuare a fare, all’ assoluto meglio delle proprie capacità, e senza dimenticare che, fortunatamente, più si è lontani dal fatidico “successo”, più la musica è una passione, prima di tutto.

Non pensate che ormai ci siano due mondi paralleli: quello del mainstream e dell’industria discografica e quello del web con tanti artisti che si autoproducono?

Assolutamente, ma non sappiamo se sia davvero così negativo. Il controllo così serrato dell’ industria dell’ intrattenimento ha fatto sì che si creasse un “sottobosco” di realtà più piccole e “sincere”, in cui la gente ha ancora voglia di scambiare idee e di lavorare a ciò che ama. La società comunque, forse esasperata dall’ insistenza con cui siamo bombardati dal personaggio di turno, comincia a rendersi conto che la musica è quel sottobosco, e non tanto quei tre o quattro alberi (perdonate la metafora da quattro soldi) che i media dipingono come spontanei.

L’attenzione rimane comunque tutta su di loro, le cui facce sono stampate su tutti i media, ma la credibilità artistica, agli occhi della gente, continua a scendere, a favore di artisti più piccoli, che hanno qualcosa da dire, oltre che monosillabi e tatuaggi in faccia.

La band e il web.

Siamo nell’era del web. Immagino che potremo seguire il percorso dei Today’s Inmates sui social?

Certo! Ci farà un gran piacere se vorrete seguire ciò che facciamo sulla nostra pagina Facebook “Today’s Inmates” e su quella Instagram, “todaysinmates_official”

Ci vediamo li’!

 

Visto che parliamo di web, è possibile acquistare ed ascoltare il vostro album sui digital store?

Certamente: troverete “No Man’s Land” su tutti i maggiori digital stores e servizi di streaming come iTunes, Spotify, Google Play, Amazon, Bandcamp, Tidal e molti altri.

Dopo la pubblicazione del vostro album, cosa bolle nella pentola della band?

La nostra filosofia, o almeno quella che cerchiamo di seguire, è di spremere all’ osso le possibilità che abbiamo, sfruttare al massimo gli strumenti e il tempo a disposizione e far rendere il più possibile le risorse che una band indipendente come noi ha in tasca, mirando sempre alla qualità migliore che possiamo ottenere con le n

ostre otto mani.

Questo album è per noi un punto di partenza. Abbiamo visto cosa funziona e cosa no, cosa ci piace suonare e cosa vogliamo dire, e siamo già al lavoro per la stesura di nuovo materiale. Abbiamo imparato tanto nei mesi di lavoro per il disco, e tutte le lezioni e dritte ricevute saranno di sicuro messe in pratica nei nostri prossimi lavori.

Perfetto ragazzi. Vi auguro davvero che la vostra musica arrivi a chi è sempre curioso e alla ricerca di nuova musica “Made in Italy”. Vi auguro il meglio.

Salvatore Imperio

Salvatore Imperio

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