TAFFYLUS: quando la poesia si sposa con la musica. L’intervista di MIE.

TAFFYLUS: quando la poesia si sposa con la musica. L’intervista di MIE. 4.00/5 (80.00%) 4 votes

CIAO TAFFYLUS, INNANZITUTTO COM’E’ NATO QUESTO TUO PROGETTO TRA POESIA ED MUSICA?

Ciao. E’ successo che la mia Band, gli “Alphan Prodige”, ha subito uno spiacevole e prolungato blocco amministrativo, se così si può chiamare. Siamo rimasti incatenati da vari problemi tra produttore e membri del gruppo. Dunque per un po’ di mesi ho prodotto materiale nuovo da solo. Poi, in seguito alla fine della mia più grande e lunga storia d’amore, mi sono ritrovato chiuso nella mia stanza, pieno di strumenti musicali, con molto alcool e l’attrezzatura adeguata per audioregistrarmi. Puff! Una nuvola di fumo colorato e polvere è esplosa inevitabilmente ed è nato “Welcome to Studio”.
Dopo averlo registrato quasi tutto l’ho fatto sentire ai miei amici più cari MANUEL e MAXY,mio fratello TAIN e mi hanno dato molti consigli artistici e assensi convincendomi della bellezza del lavoro. Sono andato a concluderlo nello studio di un mio caro amico, che ringrazio anche qui ANTONIO AKI CHINDAMO dell’ Auditoria Record. Lui ha dato i suoni giusti a tutto e ha fatto volare il mio aereoplano di carta come un Caccia F4.

SONO RIMASTO MOLTO SORPRESO DALLE TUE CANZONI PRESENTI SU SOUNDCLOUD.
RIESCI A TROVARE SPAZIO PER PRESENTARE IL TUO PROGETTO ARTISTICO?

Per trovare spazio nell’infinito e saturo mondo del web ci vorrebbe una mitragliatrice virtuale e tanta sete di sangue. Quando ho capito questo concetto ho scelto la strada del pacifismo digitale. Ho deciso di pubblicare, sia gratis che a pagamento, il mio progetto senza crearmi grandi aspettative di successo.
Magari stando fermo si noterà la mia immobilità in mezzo a questa folla sgomitante di ballerini. Bo. Vediamo che succede. In fondo io non sono mai stato capace di ballare.

CI RACCONTI LE REAZIONI DEL PUBBLICO QUANDO ASCOLTA I TUOI BRANI?

La maggior parte rimangono sorpresi da questo nuovo progetto. E’ bellissimo sperimentare e creare senza freni qualcosa di naturale. Quando faccio ascoltare a qualcuno un mio brano di “Welcome to Studio” sono felicissimo, se piace, e felice comunque se non piace. Credo che sia così perché, realizzandolo, ho cercato di raggiungere la bellezza che mi chiedeva la canzone di raggiungere, e non la bellezza per appagare un ipotetico pubblico. Chi crea pensando a saziare un ipotetico gruppo di persone sottovaluta il pubblico stesso, lo prende in giro (da un certo punto di vista) e io credo che il pubblico non abbia bisogno di certe fregature. Il mio piccolo pubblico almeno. I primi risultati di questa teoria ho cominciato a vederli nelle reazioni dei primi ascoltatori appaganti. Spero che continui questa magia.

RACCONTACI UN PO’ DELLA TUA MUSICA E COME NASCONO LE TUE CANZONI.

Questo album è stato scritto in solitudine. Anzi in compagnia dell’amico più fidato e comprensivo che può avere qualsiasi uomo: Il mio cane, un bellissimo Cocker americano di nome BOB (Marley). Le canzoni sono state ispirate da momenti e pensieri nati nel mio “Studio”. Passo la mia vita chiuso in questa stanza multifunzionale dotata di ogni comfort immaginabile. Per questo ho deciso di dedicargli questo album, da qui il titolo “ Welcome to Studio”. Tutti i brani convergono in qualcosa accaduto o immaginato tra queste quattro magiche mura colorate.
Ad esempio “CIMITERO DEGLI INSETTI” è la rappresentazione strumentale di una strage di formiche che ho schiacciato quando mi hanno invaso la stanza. Io non schiaccio gli insetti, li salvo anzi, e quella strage formicida che ho fatto mi ha sconvolto. Nel pezzo si sente la rabbia martellante delle mie scarpe e la disperazione del mio senso di colpa e del trapasso delle povere formiche morte. L’ABISSO IN UNA STANZA era un pezzo di solo piano, di nome “La Stanza” ,che suonavo sempre alla mia ragazza nelle notti passate insieme, successivamente ho scritto una poesia, di nome “L’Abisso” e quando le due cose si sono unite si sono completate. SOLITUDE racconta nei dettagli la condizione in cui mi trovavo un giorno d’estate, steso sul letto di questa caverna delle meraviglie, con la chitarra in braccio. Potrei scrivere un libro su come ho scritto le canzoni di questo album ma mi fermo qui. Molto meglio ascoltarlo che leggerlo, credo.

“WELCOME TO STUDIO” È IL TUO PRIMO ALBUM DA SOLISTA? CI PUOI DARE QUALCHE ANTICIPAZIONE SUI TEMI CHE TRATTI?

Da solista è il primo. Ho composto e suonato, insieme a quella mente geniale quanto originale di mio fratello Tain Alfano, “MASTER SYSTEM” nel 2009, primo album della nostra band “ALPHAN PRODIGE”. Per quanto riguarda i temi che tratto in “Welcome to Studio” posso dire che a primo ascolto si può percepire un aura negativa quasi in tutti i brani. Poi si scorgeranno i vari barlumi di luce e speranza andando avanti nell’ascoltare i pezzi. Ho parlato d’ Amore, di Follia, di Dio, del Cosmo, dello Spazio, della Società e del Futuro. Detta così sembra un avventura epica e pesante, invece il tutto è racchiuso in 9 tracce di 30 minuti e raccontato in testi, io credo, molto stimolanti, anche ironici talvolta.

SBAGLIO HO PRENDI SPUNTO DAI GRANDI DELLA MUSICA ITALIANA? IN “L’UOMO CON LE MANI IN TASCA” HO RICONOSCIUTO UN CANTAUTORATO MOLTO MATURO E POETICO. QUALI SONO I GRANDI DELLA MUSICA CHE HAI ASCOLTATO PER ALIMENTARE LA PASSIONE PER LA MUSICA?

Nella mia vita ho ascoltato di tutto. Posso dire che la mia vena in questo progetto è stata sicuramente influenzata da alcuni grandi maestri italiani che venero come Dei : BATTISTI, BATTIATO, DE ANDRE’, DALLA, MODUGNO,BIGLIETTO PER L’INFERNO per nominare gli Dei dell’olimpo, poi ci sono anche i figli degli Dei : BLUVERTIGO e MORGAN,SUBSONICA,GAZZE’,FABI,il buon vecchio JOVANOTTI. Nelle muscihe credo ci siano molte influenze di musica internazionale anche.

CI RACCONTI UN PO’ LA TUA STORIA ARTISTICA? COME HAI COMINCIATO E QUAL’È STATO IL TUO PERCORSO?

Ero piccolino. I miei fratelli di 8 e 12 anni più grandi, in ordine TAIN e FRANCESCO ALFANO, quando io avevo 6 anni, loro iniziavano a suonare. Mi è comparsa a casa una batteria, le chitarre, una sala prove intera. E da bambini si impara in fretta e io vedevo loro come dei maestri Jedi e suonavo sempre, facevo un gran casino più che altro. Poi loro mi hanno insegnato, ho imparato a suonare la batteria presto. Subito dopo ho imparato la chitarra, sempre da loro e anche da mio cugino MATTEO CICALA, bravissimo chitarrista Hendrixiano. Ho fondato i “DANGER” a 12 anni insieme a mio cugino PAOLO GRILLI ,con cui sono cresciuto, e FEDERICO GRILLI. Ho suonato la chitarra e cantato con loro fino all’età di 20 anni quando ci siamo sciolti e ho fondato gli ALPHAN PRODIGE con Tain. Lì Ho suonato il Basso principalmente e cantato fino ad ora. Nel frattempo mi sono dilettato col pianoforte da solo nelle notti fredde lombarde per un po di anni. Questo era il momento giusto per mettere insieme tutto quello che ho imparato. In realtà questo album appartiene a tutti quelli che ho nominato fin ora. E’ più loro che mio e spero che gli piacerà quello che hanno creato.

COME VEDI LO STATO DELLA MUSICA IN ITALIA? PENSI CHE IL NOSTRO PAESE DIA ABBASTANZA SPAZIO ALLA MUSICA?

Lo vedo molto confuso. Sento che la musica che conosciamo è finita. Come se si stesse dividendo, come fa una cellula quando si sdoppia. Il mondo dello spettacolo si è preso in gestione il pop. E al web è rimasto tutto il resto. Non che mi dispiaccia però non riesco a immaginare come possa girare un meccansimo nel web tale da far campare di musica gli artisti. Il mondo dello spettacolo fa girare il pop tra meteore cicliche prelevate dai talent anno per anno. Spero che il Web riesca a creare un sistema per far nascere e cresce e campare artsiti promettenti facendoli diventare grandi. Perchè se no vedremo solo lavori debuttanti ed emergenti come il mio. Molto interessanti certo. Ma non di certo nasceranno i nuovi Battiato e Battisti e De Andrè. Comunque credo che l’evoluzione ci porti automaticamente ad un nuovo capitolo emozionante ed eccitante come quello che abbiamo alle spalle. Io non vedo l’ora di farne parte se le persone mi riterrano degno.

TRA GLI EMERGENTI ED INDIPENDENTI ITALIANI HO NOTATO UN MARE DI TALENTO E DI VERO SENSO DELL’ARTE E PENSO CHE TU SIA UNA GRANDE PERLA CHE PRESTO EMERGERÀ. SE DOVESSI CHIEDERTI QUALE EMERGENTE CONSIGLIERESTI DI ASCOLTARE, CHE NOME FARESTI? ESCLUSO IL TUO OVVIAMENTE!

Grazie davvero per il complimeto, al prossimo le lettere che scrivo diventeranno rosse come le mie guance. Comuqnue consiglierei ovviamente TAIN che sta per uscire con un disco assurdo e interessantissimo di nome “UFOLOGIA”. Poi c’è MATTEO FERRARIO che è uscito con vari progetti interessanti, EDOIVAN è una buona proposta DISCO-ITALIAN e sicuramente i VOXA VOXA un quartetto vocale da brividi. Poi ci sono i MANAGEMENT DEL DOLORE POST-OPERATORIO che stanno avendo molto successo, sono incredibili, spaccano troppo e li adoro.

DOVE POSSIAMO TROVARE IL TUO ALBUM?

“Welcome to Studio” è stato pubblicato da pochissimo tempo e per ora è disponibile su tutte le piattaforme web principali:

Cercate TAFFYLUS in :

-FACEBOOK- Tutte i Link e le NEWS
-SPOTIFY-in ascolto
-ITUNES
-SOUNDCLOUD- in ascolto e in FREE DOWNLOAD Gratis
-YOUTUBE – Canale “TAFFYLUS OFFICIAL” trovate i videoclip ufficiali.
-GOOGLE PLAY
-AMAZON MP3
-DEEZER

BENE TAFFYLUS, TI RINGRAZIO PER QUESTE QUATTRO CHIACCHIERE E TI AUGURO UNA GRANDE CARRIERA E SONO SICURO CHE VEDRÒ MOLTO PRESTO ASCOLTARE LA TUA MUSICA UN PO’ OVUNQUE.

Grazie mille a te di tutto. E grazie anche ai lettori di MIE Musica Italiana Emergente
A presto

Salvatore Imperio

di Salvatore Imperio

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