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STRONG è il primo singolo della cantautrice TALIJA. L’intervista su MIE

STRONG è il primo singolo della cantautrice TALIJA. L’intervista su MIE
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Disponibile dal 19 febbraio 2019, il primo singolo “Strong”, estratto dall’album d’esordio omonimo della cantautrice

La redazione di MIE

mestrina Talija, pubblicato e distribuito da (R)esisto. 

 
Giovanna Cardillo (aka Talija) passa lunghi pomeriggi di fine anni ’90 ad ascoltare musica e cantare con le cuffie alle orecchie. Con il fratello Alessandro, alla chitarra, iniziano a  scrivere canzoni in un’attività davvero intensa. In quei brani, la cantautrice veneta, sfoga tutta la rabbia e frustrazione provati nel difficile periodo adolescenziale.
Nel 2009 il duo partecipa al laboratorio teatrale in ambito di riabilitazione psichiatrica “Gli Attivi Compagni”, come autori della parte musicale delle opere che verranno portate in scena in alcuni teatri, tra i quali il Teatro Sala Estense di Ferrara con Oracoli, e come esecutori del brano di chiusura degli spettacoli. 
La perdita del padre contribuisce a mettere un punto alla produzione dei due fratelli, sospesa completamente nel 2012, anno in cui si conclude l’esperienza teatrale. 

Di lì a poco, Giovanna decide di proseguire da sola e realizza con Michele Guberti diversi brani sia in inglese che in lingua italiana. Il progetto Talija prende forma nel 2017, sempre sotto la guida del produttore Miche Guberti, con un album omonimo, in cui il singolo “Strong” fa da apripista ad un viaggio che conduce dagli aspetti più bui delle relazioni umane alla necessità di essere ciò che si è.

 

Strong (Official Video)

 

L’intervista a Talija

 

Partiamo dalle origini artistiche, quando hai iniziato a interessarti alla musica?

La musica ha sempre fatto parte della mia quotidianità.

Anche come ascoltatrice ero piuttosto “invadente” già da bambina, nel senso che ascoltavo di tutto e cantavo sopra ogni cosa, anche se magari non capivo nulla perchè l’inglese l’ho approcciato più tardi, durante l’adolescenza, periodo in cui mio fratello Alessandro ha preso in mano la situazione e abbiamo cominciato a scrivere canzoni, più per scansare la noia che altro.

Ho sempre ascoltato di tutto, per me una musica comunica al di là del genere.

Il disco d’esordio è disponibile dall’8 marzo, distribuito da (R)esisto. Come è nato l’album?

L’album è il punto della situazione che avevo bisogno di fare per ripartire dopo anni di stop. È un progetto fatto per me stessa che poi ha preso pieghe inaspettate.

È stato prodotto da Michele Guberti, con cui avevo già fatto delle produzioni ed è stato il risultato finale a convincermi che nel cassetto potevano starci altre cose ma non questa.

La titubanza era nata dal fatto che temevo che gli argomenti trattati potessero risultare pesanti, ma poi mi sono detta che come sempre mi stavo complicando l’esistenza da sola.

È importante invece parlare di cose scomode come la depressione, la dipendenza emotiva, la paura di perdere qualcosa o qualcuno e anche di quanto sia duro trovare forza in noi stessi.

Quali sono i tuoi punti di riferimento?

Musicalmente parlando inizio coi Guns‘n’Roses per diritto di anzianità, Alanis Morissette penso di aver consumato i cd, Moby.

 

Ascolta Musica Italiana Emergente Vol.3

Come è nata l’idea della copertina del disco?

Che è in realtà un quadro di mio padre. Me l’aveva regalato perché diceva che un po’ mi rappresentava, e in effetti.. Ci sta.

Rappresenta anche molto bene l’idea base del disco, quello che per compiere un certo tipo di crescita a volte sei da sola.

Il punto è che aveva ritratto un po’ tutti in famiglia tranne me, poi si è ammalato e non riusciva più a fare quel tipo di opere. Quindi, adesso che non c’è più, ho voluto rendergli merito del fatto che nel mio percorso musicale ci ha creduto più lui che non io.
E non era uno che faceva il tifo. Io ho aggiunto la scritta alla foto, nient’altro.

Perchè hai scelto come primo singolo “Strong” che ha anticipato l’uscita dell’album?

Perché le spetta di diritto visto che l’ho tenuta da parte per anni. E poi rappresenta bene come mi sento adesso.

Cosa ti aspetti per il futuro del progetto?

Da una parte niente, perché vivo davvero giorno per giorno, dall’altra abbiamo già deciso quale sarà il prossimo singolo e come fare il video.. è grave? Scherzi a parte, mi auguro che richiami persone che abbiano voglia di ascoltare e confrontarsi, così, come input nella vita.

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