“Sorry, No Dub!” – L’ultima fatica dei Dubby Dub

“Sorry, No Dub!” – L’ultima fatica dei Dubby Dub
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sottynodubHo ascoltato il disco e.. sorpresa!! Il dub con questa band non c’entra proprio un bel nulla.. non nego la mia delusione, delusione alimentata quando, all’interno della copertina del disco, ho letto a caratteri cubitali che nessun basso è stato suonato nelle registrazioni, come se non usare il basso sia motivo di vanto. Inutile dire che il mio orgoglio di bassista ne è uscito parecchio ferito, ma nonostante le premesse poco incoraggianti ho continuato con l’ascolto.
Il disco, Sorry, no Dub!, è uscito nel marzo 2012 con la collaborazione di Alka Record Label e Ammonia Records; si tratta della seconda fatica in studio della band che è sulle scene ferraresi dal lontano 2001. Stupisce il fatto che solo oggi noi di MIE ne sentiamo parlare.
Notevole il packaging e l’illustrazione di copertina, ma al di là delle apparenze che cosa riserva l’ascolto dei brani?
Il disco è composto da undici tracce; canzoni veloci, di facile ascolto, forse un po’ ripetitive. È questo il grande limite (a mio personalissimo parere) di Sorry, no Dub!, si ha come l’impressione che ad un certo punto siano venute meno le idee e si sia dovuto riempire a forza un disco che avrebbe potuto benissimo essere composto dalla metà dei brani. Passando da una canzone come Love Kills ad una come Pleasure (immediatamente successiva) si nota praticamente lo stesso riff di batteria e anche una somiglianza con le linee di chitarra. Altro punto a sfavore (l’ultimo, giuro) la voce: non capisco se sia stato un problema di registrazione o se si tratta di una peculiarità del cantante, ma nel disco la voce esce come dimezzata, senza profondità o eccessive modulazioni. Resta comunque il fatto che questo è un lavoro indubbiamente serio, simbolo di una determinazione e una costanza che sorregge i Dubby Dub da circa tredici anni; il genere oscilla tra il punk hardcore e lo Stoner, con sporadiche aperture all’hard rock più cafone e sono sicuro che i ragazzi rendono molto bene dal vivo.. nonostante non abbiano il bassista..

 

 

Gianluca Zanella

Gianluca Zanella

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