Salvatore Imperio intervista gli A.B.O.

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Città di Castello è un luogo in pieno fermento artistico e dopo i Simple Strangers e i Lift è arrivata l’ora di conoscere gli A.B.O. che a metà Febbraio hanno pubblicato il loro primo videoclip intitolato “Cosa è amore”.

Ciao ragazzi, innanzitutto come state e come sta andando il progetto A.B.O?

Ciao a tutte le band e allo staff di Musica Emergente Italiana, siamo molto contenti di entrare a far parte di questo contesto, stiamo molto bene e stiamo lavorando costantemente al nostro progetto.

Come sono nati gli A.B.O. e quale significato il nome che avete dato alla band?

Gli “A.B.O.” sono un progetto musicale nato a Città di Castello nel 2014 , dall’idea del chitarrista Giacomo Cacciatori e del cantante Francesco Conti. I due , uniti nell’idea di creare un progetto musicale di inediti moderno e innovativo,dopo vari tentativi finalmente  il giusto mix artistico per mandare avanti il progetto A.B.O., che unisce alla musica rock ,uno stile testuale simile al cantautorato, per creare un legame tra arrangiamento e testo sempre presente.
Nel tentativo di farsi strada, gli ABO cambiano diverse line up , e lavorano in studio ,dopo aver partecipato al concorso” Emergenza Festival”,insieme a Roberto Terzani , ex Litfiba e musicista di spicco del panorama italiano, che diventa il produttore artistico della Band e produce 5 singoli, aiutando il gruppo a incamminarsi davvero verso quel mix di modernità che caratterizza oggi la scena musicale italiana.
Una collaborazione che tutt’ora continua e che speriamo possa dìventare sempre più costante.
“A.B.O” è l’acronimo di alfa, beta e omega, anche se non sono scritte in greco , e rappresentano il nostro mondo che gira intorno al sociale e alle emozioni che sono proprie dell’essere umano, dalla nascita (A) , durante la crescita(B) e infine la morte(O).
Non si tratta solo di nascita crescita e morte fisica, ma anche di tutto quello che ci circonda durante la vita che ha un inizio, uno sviluppo e una fine.
Tanto è vero che nei nostri testi non ci sono nomi , cognomi , luoghi e spazi precisi ,ma cercano di suscitare in tutti la stessa emozioni con contorni differenti per ognuno di noi.
Questo perché vorremmo sempre che tutti possano identificarsi con le proprie storie personali , anche se per noi un brano può significare o trattare un certo argomento , mentre per altri un altro.
Quello che ci interessa è che l’emozione sia la stessa per tutti.
Mi spiego meglio: se un brano ci suscita gioia, questa deve essere tale per chiunque ascolti, ma quale tipo di gioia e perché  la lasciamo venire fuori da ognuno di voi , senza darle un nome un cognome o una caratterizzazione che comunque legherebbe il pensiero a quel tipo di situazione.
E in tutto questo gravita ABO,il nostro personaggio , che forse non è nulla di nuovo, ma che è la personificazione del libero arbitrio, di colui che ci influenza nel bene o nel male nelle nostre scelte.
E’ colui che sussurra all’orecchio qualcosa che cambia la tua percezione , e anche qui lasciamo alle sensazione della gente quando lo vede ,l’idea che possa essere qualcosa di buono o di cattivo.

E’ più o meno così che  il progetto ABO si muove ,  è un viaggio attraverso un mondo tutto da scoprire.

Dalla biografia possiamo leggere che avete partecipato a Emergenza Festival. Come vi siete trovati e quali ripercussioni ha avuto sul vostro progetto?

Ci siamo trovati molto bene e oltre che conoscere e confrontarsi con altre band e altre realtà, abbiamo avuto la possibilità di suonare in club che altrimenti non avremmo potuto , quali “Rock Heat” ad Arezzo, “Hiroshima mon Amour “ a Torino, “Afterlife” di Perugia e il “Viper” a Firenze.
In più ci ha dato possibilità di conoscere professionisti del settore che hanno sicuramente contribuito a indirizzare il progetto verso una forma più definita.

Su tutti appunto, Roberto Terzani, storico componente dei Litfiba con cui ancora collaboriamo.

Incontrando Roberto Terzani (ex Litfiba) sono venuti fuori 5 brani. Come sono nati e di cosa parlano questi brani?

 I brani erano già stati scritti, come succede sempre , noi scriviamo tutto da noi, poi insieme a Roberto andiamo a dare una quadratura agli arrangiamenti ,e grazie alla sua esperienza e professionalità, riusciamo a dare anima al brano , sperando che poi possa davvero arrivare alla gente.

Parliamo di “Cos’è amore”. Come è nata questa canzone e di cosa parla?

 In realtà “COSA E’ AMORE” è un brano di vecchia data , quando ancora gli A.B.O non esistevano nemmeno nei pensieri , e sopratutto aveva un’altra forma, con testo e arrangiamenti molto più lunghi.
Roberto ha visto potenzialità in questo brano come singolo, e insieme lo abbiamo ripreso, e rimodellato in maniera più moderna e reso meno prolisso.
COSA È AMORE può sembrare ad un primo ascolto la solita canzonetta d’amore.
In realtà bisognerebbe andare oltre le apparenze e scavare un po più a fondo.
Perchè si ,di mezzo c’è l’amore, ma un amore prima di tutto verso se stessi.
È un percorso interiore che porta l’essere umano a provare diverse forme di amore fino ad arrivare agli estremi per cercare di rispondere alla propria insoddisfazione personale.
Scoprirà invece guardandosi allo specchio,quindi con un gesto semplice quotidiano,che per riuscire a vivere a fondo l’amore, si deve amare prima se stessi, e piacersi e volersi per quello che si è e non per quello che si potrebbe o si dovrebbe essere perché così viene imposto.
È un tema ampio, che riguarda non solo chi fa parte di una relazione, ma anche chi è ancora alla ricerca di un se stesso che sia reale e non conformato a come lo vuole la società.
Perché l’amore racchiude in sé sfumature che troppo spesso lasciano il posto ai cliché dell’abitudine imposta.
E siamo convinti che come tutte le cose della vita , sia un viaggio complesso e forse difficilmente concludibile, ma che sicuramente parte dall’accettazione di se ,per arrivare a viversi bene insieme.
Poi si sa, la vita è un enorme punto interrogativo dove tutto è soggettivo.
E non finiremo mai di chiederci: COSA È AMORE…???
Come  è nato il videoclip di “Cosa è amore” ?
E’ nato appunto dall’esigenza di affrontare questo tema dell’accettazione di sé, come dicevamo sopra, anche attraverso immagini forti che potete vedere nel video , più che altro provocatorie, sia perché da sempre il sesso è comunque un tabù , sia perché le varie sfaccettature del sesso,le fantasie , e tutto quello che circonda questo mondo spaventano più per l’idea che la gente può farsi di te che per quello che uno realmente prova.

E il viaggio di cosa è amore porta a vedere come poi quello che conta è realmente essere in pace con se stessi, che poi è qualcosa da poter applicare a tutte le cose della vita e non solo alle relazioni d’amore.

Quanto sono importanti le rassegne dedicate agli artisti emergenti secondo voi?
Gli artisti emergenti hanno bisogno di spazi , perché ci sono davvero tante band fantastiche che nn hanno modo di esprimere realmente il loro potenziale , anche purtroppo per il modo in cui si intende il fare musica oggi, sempre più rivolto al lato economico , dove si punta molto alla quantità e poco alla qualità , dove l’arte della musica è in secondo piano, dove non si dà peso più di tanto alle parole.
Chiaramente , la musica ha bisogno anche di cose semplici, quotidiane che portino sorriso e allegria.
Ma non è solo questo.
La musica è un mezzo fortissimo per arrivare al cuore della gente e può e deve essere anche un veicolo per tematiche importanti e di difficile trattazione.

Quindi si, siamo a favore di quelle rassegna che hanno seriamente intenzione di dare voce agli artisti emergenti.

Trasformare una canzone in immagini con un videoclip è fattore che può far risaltare la creatività di una band come la vostra?

Si assolutamente, oggi poi l’importanza delle immagini è assoluta e per una band come la nostra un videoclip può aiutare ancora di più la gente a capire la nostra idea di musica, il nostro mondo , tutto quello che fa parte di ABO, che non è solo musica , ma è tante forme di arte.
Nei nostri live, quando ne abbiamo possibilità, cerchiamo di creare un viaggio , non un classico concerto dove si cantano un brano dietro l’altro, ma uno show senza interruzione dall’inizio alla fine diviso in tre parti(Alpha, Beta , Omega) scandite da suite strumentali dove oltre alla musica si assiste a uno spettacolo di luci e immagini, con tv sul palco che proiettano video inerenti alle canzoni, esibizioni mirate di ginnastica e danza, disegni e caricature del nostro mondo e con ABO che troneggia sulla gente.
Questo è il nostro ideale di live. Non sempre attuabile ma appena ne abbiamo la possibilità è questo quello che potete vedere.
Cosa bolle in pentola nel prossimo futuro degli A.B.O.?
Sicuramente un disco, ora piano piano , stiamo creando collaborazioni e vedremo a cosa porteranno, ma c’è tanto materiale da valutare.
Continuiamo chiaramente a scrivere e, passateci il termine, a “farci il culo”, tra lavori e varie cose , provando alle ore più disparate con la speranza che un giorno questi sacrifici possano portare a qualcosa.
Se non altro saremmo già contenti che il nostro progetto possa essere valutato per quello che è , almeno provarci, poi se non va non va, ma almeno non avremo rimpianti.
Immagino che possiamo trovare gli A.B.O. sui principali social e digital store ?
Ci trovate su facebook alla pagina ufficiale” ABO”, su instagram come “a.b.o_official”, e su youtube come” ABO città di castello”.
Bene ragazzi, è stato un piacere conoscere un pò di voi e del vostro interessante viaggio attraverso il mondo della musica.
Salvatore Imperio

Salvatore Imperio

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