Roberto Amadè

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Roberto Amadè
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Roberto Amadè, nato a Vercelli il 3 Aprile 1982. Figlio d’arte , suo padre è Claudio Cappella, contrabbassista stabile presso l’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano dal 1979.Polistrumentista Amadè è inoltre laureato in pittura presso l’Accademia Albertina delle Belle Arti di Torino e ,dal 2007, una sua opera intitolata “Abbado”(dedicata all’omonino direttore d’Orchestra Claudio Abbado) è conservata presso la Fondazione del Teatro alla Scala. Studia pianoforte con il Maestro Massimo Viazzo con il quale approfondisce l’armonia e l’ascolto degli autori classici.Si avvicina successivamente allo studio dei generi blues,soul e jazz sotto la guida del contrabbassista Stefano Solani e ,impressionato dalle immense potenzialità della voce umana,frequenta diversi corsi e masterclass di canto diretti da Albert Hera.

Prime esperienze musicali e il Premio Bindi

L’avvicinarsi a diversi stili musicali porta Amadè a studiare attentamente svariate timbriche stilistiche sia vocali che strumentali.Rimane molto affascinato dalla musica per il Cinema e nel 2008 compone la colonna sonora del film La terra nel sangue diretto da Giovanni Ziberna e che vede ,tra i protagonisti,l’attrice e conduttrice radiofonica Sarah Maestri (Notte prima degli esami, Notte prima degli esami – Oggi). Nel 2010 vince il Premio Bindi, ricevendo il premio SIAE per la miglior musica e il miglior arrangiamento(firmato dallo stesso Amadè). Il 15 settembre 2010 pubblica l’album d’esordio Tutti gli incanti della vita, prodotto da Bruno Tibaldi e distribuito da Universal Music Group. L’Album , interamente composto e arrangiato da Amadè ,è impreziosito da prestigiose collaborazioni come quella di Francesco Tamiati (prima tromba del Teatro alla scala ),Pier Michelatti (storico bassista di Fabrizio De Andrè), Gigi Biolcati, Roberto Gualdi,Stefano Brandoni, Antonio Petruzzelli e Umberto Iervolino . Grazie alla vittoria del Premio Bindi il 17 settembre 2010 partecipa insieme a Cristiano De Andrè, Alberto Fortis e Francesco Baccini alla rassegna Palco d’Autore esibendosi al Porto Antico di Genovae ricevendo l’omonima Targa “Palco d’Autore”.La serata vede la regia di Pepi Morgia..

Festival di Sanremo 2011 e “Amiamo Genova”

Nel dicembre 2010, dopo le prime attenzioni da parte della critica , è il vincitore di Area Sanremo, con il brano Come pioggia[6], ottenendo l’ammissione ,con il brano omonimo, al Festival di Sanremo 2011, dove si aggiudica il terzo posto nella categoria Giovani sotto la direzione del Maestro Massimo Morini. Il brano Come Pioggia è arrangiato da Roberto Amadè insieme al Maestro Celso Valli e viene registrato e mixato presso l’Over Studio. E’ supportato da un videoclip diretto da Gaetano Morbioli che viene trasmesso , per diversi mesi , dal canale Video Italia di Radio Italia Solo Musica Italiana. Con la partecipazione al Festival di Sanremo 2011 l’Album d’esordioTutti gli incanti della vita viene ripubblicato il 16 febbraio 2011 ,con il nuovo titolo Come Pioggia,dalla Major Universal Music Group. L’album ottiene una discreta attenzione da parte della critica e il noto giornalista e critico musicale Mario Luzzatto Fegiz ne scrive una recensione sul Corriere della Sera.

“Nello stile di Roberto Amadè confluiscono inquietudine e cantautorato.Compone ed arrangia tutti i suoi brani. E’ dotato di una timbrica che evoca Jeff Buckley e Damien rice. Nelle sue canzoni parla degli errori della vita, di amore, spiritualità, della necessità di adempiere propri doveri. Verde è la Pietra e Ritrovami mostrano una capacità di scrittura piuttosto notevole per un esordiente. Una promessa sulla quale ha scommesso, fra gli altri, anche Michele Torpedine (già manager di Bocelli, Zucchero e Giorgia)

Mario Luzzato Fegiz”

Nel marzo 2011 Roberto Amadè diventa il supporter del tour teatrale di Francesco Renga. che gli permette di esibirsi nei maggiori teatri italiani. Grazie al continuo studio sulla voce e al supporto ricevuto dall’amico e Maestro Albert Hera nell’ottobre 2011, dopo una serie di concerti live che lo vedono esibirsi sia in veste solista che accompagnato da una band, viene invitato a partecipare , come docente , al prestigioso “Convegno Internazionale di Foniatria” diretto dal Dott. Franco Fussi. Il 21 dicembre 2011 esce il videoclip del brano “Devo Andare”,(estratto dall’Album Come Pioggia) con la regia di Isabel Salinas. Particolarmente colpito dal grave momento sociale italiano il 26 gennaio 2012 Roberto Amadè si esibisce al Teatro degli Arcimboldi di Milano per lo spettaccolo benefico battezzato “”Amiamo Genova””. Il concerto ha lo scopo di raccogliere fondi a favore delle famiglie vittime dell’alluvione che ha duramente colpito la città di Genova il 4 novembre 2011. L’evento nasce dalla volontà di alcuni amici genovesi trapiantati in territorio lombardo – tra cui “Gianfranco Piccolo”, presidente di UM – di dare un contributo concreto e, nello stesso tempo, un tributo alla propria città d’origine,Genova. Roberto Amadè divide il palco con Gino Paoli, Fabio Fazio, Corrado Tedeschi e interpreta con Cristiano De Andrè e Francesco Baccini il brano “Creuza de ma” di Fabrizio De Andrè. Inoltre Roberto Amadè ha l’onore di comporre ,appositamente per il concerto benefico “Amiamo Genova”, un brano intitolato “Tra il mare e la Poesia” che ha , anch’esso, lo scopo di raccogliere fondi a favore degli alluvionati. Amadè interpreta il brano al pianoforte di fronte a un Teatro Arcimboldi tutto esaurito , in una prestigiosa serata che raccoglie ben 45.000 euro in beneficenza.

“Come Pioggia” 2011 La musica diventa un pennello che dipinge storie, ambienti,persone. Come in “Verde è la pietra” e “Sposamirosa” dove le note scritte e arrangiate da Roberto Amadè prendono forma. La poesia, l’arte , la musica e dietro la consapevolezza del tempo che viviamo, la descrizione delle gioie della vita come in “Una vita migliore” e “Dalle spine alla seta” e della magnifica “l’odore di ortensie” Spicca il brano “Devo andare”, quasi un inno al prendere coscienza della realtà che, avvolte, ci sfugge dalle mani. Quasi un raccontare del sentirsi impotente delle tragedie che ci sfiorano e avere voglia di fare qualcosa. Un inno alla missione che ognuno di noi ha nella vita: la voglia di cambiare il corso delle cose. Ma quando si è lontani il pensiero corre alla propria “Terra” perchè le persone come alberi posso spostarsi col vento ma non possono dimenticare le proprie radici. Quest’ultimo brano è la colonna sonora del film ” Le terra nel sangue” (2008 – Redia di Giovanni Ziberna) Polistrumentista, pittore, cantautore , Roberto Amadè si distingue per un’anima fatta di pura arte,  quell’arte serena ma che si pone tante domande.

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