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Recensione: Levy – Light Blue

Recensione: Levy – Light Blue
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Salvatore Imperio
di Salvatore Imperio

Nuovo album per la band marchigiana dei Levy che, a distanza di tre anni da Bonfires, si conferma una delle band italiane con un sound tale da conquistare i Paesi oltre confine nazionali e anche europei..

Da Bonfires, la band ha fatto parecchia strada e Light Blue non ha fatto altro che confermare la grande maturazione non solo di sound e testi ma soprattutto di identità della band di Matteo Pagnoni che è riuscita a resistere a tutte le tendenze che più comunemente dovremmo chiamare prodotti tirati fuori dalle Major.

 

Light Blue: il videoclip del primo singolo raggiunge le 2000 visualizzazioni in due settimane.

 

Se in Bonfires ci sono canzoni come “Astronaut”, “Back in time”, “lost in Space”, “Bonfires” e “Fire of Prometeus” che riescono a coinvolgere dai rockettari agli alternativi, in Light Blue, la band è riuscita a inserire brani molto interessanti come la fortunatissima “Beautiful monsters”, le prime tre canzoni dell’album “Light blue”, “the Battle of everyday” e “Real flowers” che, quasi con un tocco cantautorale (inseriamoci anche “Jamie”) riesce a dar vita a qualcosa che le band italiane che tirano fuori canzoni in inglese, non riescono quasi mai a realizzare.

Nell’album sono presenti due singoli che nel 2018 hanno portato molta fortuna a Matteo Pagnoni & company: “Jamie” e “Beautiful monsters”.

 

Il videoclip ufficiale di Beautiful Monsters

 


Intere puntate di trasmissioni radiofoniche negli States e passaggi radiofonici nei Paesi oltre confine hanno fatto dei Levy, il simbolo di un Paese come l’Italia che riesce a dar vita a band che possono lasciare il segno ma che non hanno spazio o ne hanno troppo poco, in un Paese come l’Italia, ostaggio di prodotti e tendenze che ci invitano al suicidio culturale.

Tra canzoni senza senso, i Levy riescono a fare musica degna di tale nome, con tanti sacrifici, tante ore di prove e testi che parlano di argomenti importanti e dimostrano che le chitarre elettriche sono vive più che mai.

Cari Levy, continuate sulla strade che vi state costruendo con tanta fatica, perchè tutta questa merda che ci circonda prima o poi finirà e avrete finalmente lo spazio e i palchi che vi meritate.

 

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