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RECENSIONE: La lanterna di Diogene – In una notte silenziosa

RECENSIONE: La lanterna di Diogene – In una notte silenziosa
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Salvatore Imperio
di Salvatore Imperio

Nuova produzione de La lanterna di Diogene, all’anagrafe Matteo Spicciariello, che torna dopo la gran botta di “Esule” (2017) e “Gente sbagliata” (2010): In una notte silenziosa.

Un album “calmo” rispetto alle produzioni precedenti; una svolta più che una maturazione che rappresenta per il cantautore pugliese una nuova scommessa.

È un album sincero, genuino e che risveglia sentimenti soffocati dall’odio protagonista della nostra vita intrappolata dal tutto: conoscendo l’autore e le sue pubblicazioni mi ha un po’ spiazzato nel sound mentre nei testi è sempre la conferma di uno dei migliori poeti del nostro tempo.

 

 L’album su Youtube

Immagino che questo album sia stato ispirato dalle notti silenziose di un professore pugliese emigrato anni fa nel cremasco e che ricorda la sua infanzia ne “Le mani di mio padre” ed in questa canzone c’è tutto: la vita reale e le radici di un paese ormai lontano e dei ricordi di famiglia.

La lanterna di Diogene su MIE – Vol 9

C’è tanto di introspezione come in “A volte guardo il cielo” in cui si parla di libertà, di speranza e di limiti: una delle più belle del nuovo lavoro de La lanterna di Diogene.

Inutile sottolineare la bellezza di “Camminavo nella notte”,canzone con cui l’autore apre il suo racconto di una notte silenziosa e che ci riporta sulla terra invitandoci a recuperare, anzi, a conquistarci la percezione profonda della bellezza di madre natura.

Il mio consiglio è di ascoltarsi tutte le pubblicazioni di La lanterna di Diogene come una saga cinematografica per godere totalmente la storia della bellezza di un progetto artistico tra i più importanti e belli della scena indipendente italiana.

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