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Recensione: Gabriella Martinelli – La pancia è un cervello con il buco

Recensione: Gabriella Martinelli – La pancia è un cervello con il buco
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Salvatore Imperio
di Salvatore Imperio

Mea culpa! Questo è quello che ho pensato quando ho ricevuto un album di una qualità talmente alta e che ancora non avevo raccontato.

L’album di cui sto parlando è quello di Gabriella Martinelli, cantautrice di origini pugliesi che esattamente un anno fa pubblicava “La  pancia è un cervello col buco”; ecco perché del “Mea culpa”, una recensione ad un anno di distanza.

Cosa è semplicemente capitato? Quello che accade di solito in tutte le redazioni e cioè che una perla finisce in un mare di proposte e non ci si rende conto che la bellezza viene soffocata da resto.

 

L’emozione non te la dà un digital store.

Al primo impatto si percepisce una grande differenza tra l’ascolto sui digital store e quello dal disco fisico. Non sto parlando di qualità del suono ma di coinvolgimento emotivo.

Si torna così al fatto che “possedere” musica, attraverso un album, focalizza molto di più l’attenzione rispetto alla musica ascoltata su Spotify, ad esempio, che porta sempre ad un certo distacco.

Passiamo all’album, un’opera d’arte che parte dalla copertina, firmata da Antonio Pronostico, che cattura letteralmente l’attenzione. Forse potrebbe ingannare il titolo dell’album,  “La pancia è un cervello col buco” ma, ascoltando le otto canzoni racchiuse in questa perla, ci si rende conto che Gabriella Martinelli ha realizzato un album di una bellezza disarmante: dal suono ai testi impreziositi da una voce delicata e potente al tempo stesso.

 

Casimira – Video ufficiale



Da “Casimira”, canzone più “leggera” finendo a “Le vagabonde”, questo è un album che va dritto in quella scaffale immaginario degli album più belli di sempre.

A dirla tutta, quando ho ascoltato una canzone come “Ciao a te”, con una chitarra che fa venire in mente”Messico e Nuvole” eseguita da Giuliano Palma & the Bluebeaters, ho avuto qualche dubbio che fosse stata scritta da una giovane artista anzi, cantautrice, ed invece mi sono quasi commosso nel appurare che la musica ha grandi speranze grazie ad una ragazza, Gabriella Martinelli, che ha letteralmente tirato fuori la bellezza in ogni aspetto della musica passando da sfumature pop a jazz e senza mai annoiare inserendo nella parte centrale dell’album, le canzoni che fanno capire che Gabriella è una delle cantautrice più importanti della nuova musica italiana.

 

Essere Sottili – Live Session



Canzoni come “Giulia, “Essere sottili” e “In una tazza di caffè” riescono ad abbattere ogni dubbio sul talento di una giovane cantautrice al di sopra della media della musica che viene pubblicata da qualche anno da quel mondo di “Signori chicazz’è” che stanno agitando il movimento della musica italiana.

Tornando un attimo a “Ciao a te”, ho immaginato Gabriella mentre scriveva il testo, in cui, in alcuni momenti la figlia del sud era quasi guidata dal Maestro Lucio Dalla, mentre si godeva  i profumi della sua terra, la Puglia.



Gabriella:“Dedico questo album a te, sperando di incontrarti ancora. Abbine cura.”

Questo è un album prezioso di cui dobbiamo avere cura perché si percepisce il sacrificio di un giovane talento italiano che, in otto canzoni, ha saputo racchiudere i propri sogni, la propria terra ed il cuore. A te che leggi e hai il l’album della Martinelli, abbine davvero cura perchè musica così non esce tutti i giorni.


Messaggio per Gabriella
: ho di proposito scritto che sei una cantautrice per il semplice fatto che tra le risposte dell’intervista che ci hai rilasciato si percepisce il tuo grande amore nel mettere i tuoi sogni in musica e di sicuro, chi ha fatto la storia della musica italiana sarebbe fiero di un giovane talento e di una vena poetica come la tua. Abbine cura perchè l’Italia dei tormentoni, ha bisogno di isole felici come “La pancia è un cervello con il buco.”

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