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Recensione: Filippo Villa – Storielle dispari

Recensione: Filippo Villa – Storielle dispari
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Salvatore Imperio
di Salvatore Imperio

Undici storielle “dispari” piacevoli da ascoltare e che Filippo Villa “doma” attraverso la semplicità della bellezza, pilastro del cantautorato dei grandi della musica italiana.

Filippo riesce a trasportarci in un mondo di undici storie che racconta con una voce morbida passando da “Alfista” (brano semifinalista al Premio Fabrizio De André) nel sogno di possedere una macchina potente fino a “Lo scatto” del Pirata Pantani che entusiasmò l’Italia attraverso le sue emozionanti scalate e improvvisi scatti ed il rapporto con il diavolo del Tour de France Didi Senft.

 

Attraverso le canzoni contenute in “Storielle dispari” si ha l’impressione di vivere la storia di un uomo semplice che vive sospeso tra sogno e realtà e mette in verso la sua idea e ambienta il tutto con delle musiche delicate e coinvolgenti.

 

Alfista – Videoclip ufficiale.



Filippo Villa mi ha donato la sensazione di riascoltare una tradizione cantautorale che sembrava quasi persa e che in Italia, solo pochi stanno portando avanti.

Undici storielle che potrebbero sembrare scollegate una dall’altra ma che sembra parlare delle nostre vite, dei nostri ricordi e dei nostri sogni a cui Filippo è riuscito a dare una voce e delle note che accarezzano dolcemente il nostro animo.

 

“Storielle dispari” su Spotify.


 

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