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Quattro chiacchiere con… Manuel Aspidi

Quattro chiacchiere con… Manuel Aspidi
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Il “soulista” livornese racconta sogni ed esperienze ai lettori di MIE

 

Manuel risponde cordialmente, e cordiale rimarr√† fino alla fine della sua intervista. E’ davvero come appariva in TV: umile, gentile e disponibile.

di Giuseppe Barone
di Giuseppe Barone

 

Manuel Aspidi di strada ne ha fatta tanta, tanti sono i traguardi raggiunti e altrettanti quelli da raggiungere.

 

Carissimo Manuel, quale, tra i tanti generi musicali, prediligi, e chi sono gli artisti che maggiormente hanno ispirato il tuo percorso artistico?

Ascolto molta musica, ma il mio genere preferito è decisamente il Soul: ascolto artisti come Stevie Wonder, Michael Bolton e Ray Charles e, nonostante ascolti molta musica internazionale, mi ispiro anche ad artisti nostrani come Giorgia e il grande Alex Baroni.

 

E se ti dovessi chiedere quale, fra gli artisti che ascolti, sia il tuo mito?

Decisamente Stevie Wonder! Quando venne in Italia non potei andare ai suoi concerti a causa di impegni lavorativi, ma un gruppo di amici mi regalò un biglietto per il suo concerto a Monaco: è stato indimenticabile!

 

Chi ispira, invece, Manuel persona?

Ho sempre trovato nella mia famiglia la forza e il sostegno di cui ho bisogno. Adoro mio nipote, nato da poco, che purtroppo non posso vedere poiché abito lontano (Manuel è nato a Livorno, ma vive a Roma n.d.r.), ma ogni volta incontrarlo è una gioia immensa!

Ovviamente sarei ipocrita se non dicessi che trovo sostegno ed ispirazione anche da parte dei miei amici, quelli veri per√≤… ho un carattere particolare e ho sempre bisogno di percepire la sincerit√† di un rapporto, specie in amicizia.

 

Ti definiscono un “soulista”. Ci sapresti spiegare l’origine di questo simpatico nickname?

E’ stato un giornalista di Velvet, Gianfranco Valenti, a definirmi cos√¨. E’ un appellativo davvero originale che calza a pennello col genere di musica che faccio, quindi ho deciso di tenerlo!

 

Hai partecipato alla sesta edizione del talent defilippiano. In seguito, l’essere uscito da “Amici” √® stato un aiuto o, piuttosto, un ostacolo alla tua carriera?

“Amici” √® stato sicuramente un’esperienza indimenticabile. Ero piccolo quando partecipai (aveva 18 anni n.d.r.) e forse non ho saputo affrontare con lo giusto spirito tutto quello che stavo vivendo. Sicuramente lo rifarei, magari con pi√Ļ maturit√† e consapevolezza.

La targhetta “Ex talent”, purtroppo, non giova alla carriera di chi vuole fare della musica il proprio lavoro: i discografici inizialmente ti guardano male, come se avessi un marchio da bollo appiccicato addosso, non √® stato facile…

 

Ti √® dispiaciuto non aver partecipato ad un’edizione dove non fossero presenti le case discografiche?

Sicuramente avere i leader delle maggiori case discografiche presenti in studio sarebbe stato davvero utile, tuttavia non rimpiango nulla: quell’anno il mio inedito, “Soli a met√†”, raggiunse ottimi risultati, piazzandosi al primo posto delle classifiche per ben quattro mesi.¬†

Ho voglia di conquistare tutto, di crescere ancora e fare altra gavetta, per delineare il mio percorso artistico: è ancora tutto da vedere!

 

 

Vuoi condividere con noi le tappe pi√Ļ salienti della tua carriera?

Senz’altro! Dopo aver partecipato ad “Amici” ho cantato al teatro Olimpico nel musical “Io ballo”; ¬†in pi√Ļ, insieme agli altri colleghi del talent, andammo in giro per promuovere il disco “Bianco & Blu”, la compilation con i nostri inediti. L’anno successivo ho collaborato con Nick Scotti (collaboratore di Madonna) per incidere “Not like me”.

Nel 2010 ho inciso un altro singolo, “Che senso ha”, in collaborazione col grande Niccol√≤ Agliardi, con il quale ho lavorato anche successivamente per un altro brano, “Non ci aspettiamo pi√Ļ”.

L’anno scorso, poi, ho avuto il piacere di collaborare con un amico, Pierdavide Carone, il quale ha scritto il testo di “Notte di Luglio”, singolo uscito l’estate scorsa.

Recentemente ho voluto fare un regalo ai miei fan, rilasciando un video su Youtube nel quale eseguo, per loro, “Soli a met√†”, in versione acustica.

A Maggio, in quel di Roma, sar√≤ giurato dell’Italian Music Festival, in occasione delle semifinali e delle finali.

Inoltre farò parte del cast del tour estivo di Radio Italia!

Bolle ancora tanto in pentola, ma sono scaramantico, quindi per ora silenzio!

 

Hai girato per tantissime piazze e teatri italiani grazie ai tuoi live: c’√® qualche serata che ricordi in particolar modo? Se s√¨, perch√©?

Ricordo con piacere le serate di beneficenza: quella organizzata con Karima per una bambina, Azzurra, e quella per un altro bambino ad Avellino.

Lavoro molto bene con Marco Zingaretti, che organizza eventi davvero belli in tutte le Marche. Un altro bellissimo ricordo √® quello di aver cantato con Gigi Finizio… insomma, i Live sono tantissimi e conservo un ricordo speciale per ognuno di essi, specie per il fatto che serate come queste mi permettono di stare in contatto con il pubblico; adoro il sostegno della gente.

 

 

Sei molto seguito sui Social Network: che rapporto hai con i tuoi fan?

Meraviglioso: mi piace sentirli vicino e renderli partecipi della mia vita, pubblicando foto e chiacchierando con loro. Se dopo anni di esperienze sono ancora qui √® solo per merito loro: √® il pubblico a sostenerti, a comprare i tuoi dischi: restare in contatto con loro √® un modo per ripagarli dell’affetto che mi hanno sempre dimostrato.

 

Durante la tua carriera hai vissuto esperienze indimenticabili, ma c’√® ancora qualche sogno nel tuo cassetto?

La strada √® ancora lunga: sicuramente un sogno sarebbe quello di approdare sul parco dell’Ariston o ritornare ad Amici, come √® avvenuto l’anno scorso per alcuni dei miei colleghi. Poi, se devo sognare, allora desidererei avere un bel duetto con il grande Stevie!

 

Auguro a Manuel di realizzare davvero tutto ci√≤ che sogna: coltivare un talento come il suo oggigiorno non √® facile, vuoi per la crisi discografica, vuoi per le etichette…

Ma chi ha talento merita; e tu, caro Manuel, ne hai da vendere.
In bocca al lupo!

 

 

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