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Quattro chiacchiere con Elisa Genghini.

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Quattro chiacchiere con Elisa Genghini.
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Nuova intervista tra le pagine di “MIE – Musica Italiana Emergente”.elisa-ghenghini
Protagonista di oggi è Elisa Genghini, meravigliosa voce del panorama indipendente italiano che con  “Catturarti è inutile” , uscito nel 2013 per Still Fizzy Records, lascia spiazzati i critici musicali di tutta italia.

Ciao Elisa, è stato davvero un piacere conoscere il tuo album. Come sono nate le canzoni contenute in “Catturarti è inutile” ?

Fa piacere che piaccia. Le canzoni sono nate da spunti di vita, persone che ho conosciuto e situazioni che sono nel mio immaginario.


Ho notato che sei una ragazza piena di risorse , non solo musicalmente. Questo di “Le briciole del pasto consumato” è il tuo esordio musicale giusto?

Si è l’ed che ho fatto nel 2011 erano solo 4 tracce.


Per quanto riguarda scrivere una canzone. Sei il tipo che la scrive d’istinto o sei una perfezionista che la corregge finchè non la trova perfetta?

Ogni canzone ha la sua storia. Alcune nascono in due minuti, altre ci devo pensare molto e cesellare, altre nascono prima col testo e lasciata per mesi accantonata finchè non strimpello la chitarra e trovo proprio quel giro che sta bene con quello che ho scritto tempo prima.

Nel 2010 ti sei aggiudicata la TARGA SIAE al “Premio Pigro” dedicato a Ivan Graziani. che sensazioni hai avuto? Hai sentito che la tua musica emozionava chi ti ascoltava?

Esatto, ho avuto molti riscontri positivi dal pubblica attento che era presente quella sera. E’ stata una bellissima sensazione.

l premio è dedicato a Ivan Graziani, pilastro della musica italiana scomparso troppo presto. Quali artisti italiani fungono da riferimento alla tua musica?

Ivan Graziani è un riferimento per me e per tanti giovani che amano la musica. Ma ci sono anche altri riferimenti che hanno forgiato la mia cultura musicale e che mi hanno spinto a fare musica.

Suzanne Vega,Tori Amos,Joni Mitchet,Joan as police woman, ma anche Carmen Consoli, Blur, Belle and Sebastian, artisti che hanno lasciato una grande traccia nella musica .

Mi piaciono le loro linee melodiche, i loro testi, in tutti c’è qualcosa che dà forti forti vibrazioni e mi danno la sensazione di essere coinvolta in prima persona in lacune delle loro canzoni.

Tornando a parlare del tuo album, mi dai tre aggettivi che lo descrivono ?

Urgente, ironico, malinconico. Urgente perchè era tanto che volevo fare un disco, ironico perchè credo di dire cose tristi senza prendersi comunque troppo sul serio e malinconico perchè malinconica sono io e credo che forse sia la caratteristica più evidente, impossibile da nascondere.

 

Passando allo musica e la cultura in Italia, come vedi il loro stato in italia?

Penso che la gente sia un po pigra (e siamo in tanti), che non abbia voglia di ascoltare cose nuove perchè trova più rassicuranti le cose che già conosce. Mi viene sempre in mente la scena di Fantozzi, quando c’è un posto libero nel parcheggio e quattordici macchine vanno a sbattere per parcheggiarci dentro. Il problema non è delle “macchine”, ma dei “parcheggi”.

Se dovessi consigliare un artista italiano emergente che ti ha colpito , chi consiglieresti, oltre a te ovviamente.

Nel dubbio” . E’ un cantautore di bologna che si chiama Renzo Picchi.

Prossimi progetti?

Il 20 sono a Rimini a fare uno show-case alla Feltrinelli, in occasione della presentazione di un romanzo di un amica .Il 2 marzo al “Bevitori longevi” e il 6 marzo a “L’osteria sotto le mura” di Monte Carotto.

Uno dei miei pezzi sarà in una compilation di cantautrici a cura del giornalista Michele Monina che si chiamera “Anatomia femminile”.

Grazie Elisa e in bocca al lupo per tutto!

Crepi !!!

Salvatore Imperio

di Salvatore Imperio

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