Quando un nome è una garanzia: intervista ai Freres Chaos

Quando un nome è una garanzia: intervista ai Freres Chaos
Vota questo articolo

I fratelli del chaos, reduci dal talent “X-factor”, si raccontano a MIE.

 

Perfetto look english style; particolari, particolarissimi.

Fabio e Manuela Rinaldi, in arte i “Freres Chaos”, hanno partecipato all’ultima, straordinaria, edizione di X-Factor, risultando tra i concorrenti più originali, stacanovisti e talentuosi del programma.

Influenze francesi e inglesi caratterizzano il loro repertorio, che parte da alcune cover (come “what’s my name” di Rihanna che potete trovare su youtube) fino ad arrivare al singolo prodotto da Sony Music, scritto interamente dai due fratelli marchigiani: “Coltiva l’inverno”.

I fratelli del chaos, di disordine, all’interno del talent targato Sky, ne hanno portato parecchio, specie durante la serata della loro eliminazione nella quale, vuoi per la rabbia, vuoi per la stanchezza, hanno dato vita insieme alla loro giudice Arisa uno spiacevole teatrino. Ma è già storia passata: i due ragazzi hanno già chiesto scusa a tutti e sono pronti a parlare della loro passione anche agli utenti di Mie.

 

 

-Il vostro nome, come d’altronde tutto l’insieme che vi caratterizza, è molto particolare. Da dove deriva? Perché l’unione del francese e dell’inglese?

 

Il nome Freres Chaos è l’unione delle due culture musicali-artistiche che ci appartengono maggiormente: francese quella di Manu, inglese quella di Fabio. Chaos è inteso non come rumore o confusione, ma come la materia prima che sta alla base di un processo di evoluzione di una persona o di una cosa. Citando Nietzsche, il chaos è quella materia prima che ci rende diversi, che una volta scoperta e messa a disposizione dell’individuo stesso e della società, può permetterci di “danzare”.

 

-A molti è noto che Manuela, la parte femminile del duo, ha partecipato al programma dei mini talenti “Ti lascio una canzone”. Che ricordo hai di quell’esperienza? Ti ha insegnato molto?

 

Un meraviglioso ricordo. Credo di essere cresciuta molto, grazie al contatto con molti professionisti del settore, in primis il regista Roberto Cenci. Mi ha aiutato a lavorare in modo selettivo e veloce, ad assumermi le responsabilità delle mie azioni già in tenera età; ha fatto in modo che imparassi a scavare sempre più a fondo, nelle varie situazioni e in me. Ho capito che la musica per me era devozione totale ed ho iniziato a donarmi a lei senza riserve.

Un giorno, poi, avete deciso di collaborare insieme. Quando e come nasce il progetto “Freres Chaos” ?

 

Non c’è stato un giorno preciso. E’ avvenuto tutto in maniera naturale fin da piccoli, quando girando per i vari concorsi in Italia non avevamo ancora un nome ed eravamo semplicemente due fratelli con la passione per il canto. Poi abbiamo iniziato a scrivere insieme, creare canzoni, i primi live. Abbiamo dato un nome a tutto questo percorso l’anno prima di Xfactor, quando io (Fabio) sono andato a vivere a Londra. L’Xfactor UK ci ha ispirati in questo senso.

 

-Da quali artisti traete maggiore ispirazione? Quali sono i gusti musicali del vostro duo?

 

Non abbiamo degli artisti in particolare. Sopratutto non ne abbiamo molti in comune. Però i nostri gusti sono abbastanza complementari e decisi. Manu nasce con una forte passione per la classica, Fabio per l’elettronica. In comune abbiamo dei grandi riferimenti artistici; per citarne alcuni: Rimbaud, Blake, Schiele, Nietzsche.

 

-Il vostro gruppo alternativo riesce a superare 60.000 candidati e ad entrare nella rosa dei 12 concorrenti di X-Factor. Molti ricorderanno con un sorriso il momento del tuffo liberatorio di Fabio nel lago! Manuela è stata più contenuta. Come hanno preso, nel vostro paese, la notizia della vostra partecipazione al talent?

 

Sinceramente non sappiamo come hanno preso la notizia. La reazione è stata la felicità racchiusa in un gesto, non tanto quello del tuffo, ma quanto quello dell’abbraccio seduti sulla panchina. Riuscivamo a percepire qualcosa che si stava muovendo verso la direzione che da sempre avevamo aspettato.
Noi abbiamo sempre agito in nome di un valore che ci ha accomunati da sempre e che era ed è sopra di noi, quasi ad indicarci la strada.

Capitanati da Arisa, siete rimasti l’ultimo gruppo vocale in gara, andando avanti, live dopo live, con brani alternativi (come “Ritual Union”) e più popolari (come “Little Talks”). Siete contenti del percorso fatto?

 

Si, Arisa ci ha focalizzati molto bene.
A noi piace “la bellezza” e “l’autenticità”, non ci piacciono le etichette “alternative”-“mainstream”.
Arisa ci ha messo ogni parte del suo cuore. Noi la amiamo.

 

-Credete che la tv sia l’unico modo per sfondare, in modo più diretto possibile, nel mondo della discografia italiana?

 

Dipende cosa si intende per sfondare. Bisogna avere una certa indipendenza nelle proprie scelte e decisioni, ma queste scelte e decisioni devono essere condivise con il pubblico. Un talent può essere il punto di aggancio se hai la fortuna di essere scelto nel momento in cui inizi ad essere consapevole della tua identità artistica.

 

-Non siete arrivati alla serata dedicata agli inediti. Nonostante ciò, Sony Music ha voluto comunque produrre un vostro pezzo. Così tutti i vostri fan hanno avuto il piacere di ascoltare “Coltiva l’inverno”, arrivata addirittura fra i primi posti nella classifica di I-tunes. Come nasce questo pezzo? Ci sarà un video a lui dedicato?

 

Probabilmente ci sarà un video.. abbiamo già delle idee su come impostarlo.
“Coltiva l’inverno” è una sorta di spot all’evoluzione della persona (il concetto di caos che abbiamo espresso prima), mostra come in noi ci sia un continuo processo di costruzione e distruzione che porta ad un continuo miglioramento, alla conoscenza di sé, ad una consapevolezza, la stessa che ci condurrà ad incontrare “il giallo” solo dopo aver coltivato tanti inverni.

Di recente avete incontrato i fan in un “meet & greet”. Che tipo di rapporto si è instaurato con i vostri sostenitori? Utilizzate i social network per tenervi in contatto con loro?

 

Si, spesso rimaniamo fino a tarda notte a rispondere su facebook e twitter ai messaggi che ci arrivano. Ci teniamo a gestire anche personalmente i social network.
Noi siamo “piante”, i nostri fan la nostra “acqua”, per cui abbiamo bisogno di loro quotidianamente.

 

-Sentiremo mai parlare di un cd dei fratelli del chaos?

Si, prossimamente uscirà il nostro EP dove contiamo di inserire non solo cover ma anche qualcosa di nostro, inedito. Intanto stiamo continuando a lavorare alle nostre canzoni, che necessitano di trovare un sound che le possa inserire in un unico filo fino a formare una collana che ci rispecchi totalmente.


-Se il vostro percorso musicale dovesse racchiudersi nel testo di una canzone, quale sarebbe? Perché?

 

Oltre a “Coltiva l’inverno”, magari il testo di “Altrove” di Morgan: “ho deciso di perdermi nel mondo, anche se sprofondo”..”svincolarsi dalle convinzioni, dalle pose, dalle posizioni”.

 

 

Grazie ai Freres Chaos per la disponibilità. Due ragazzi giovani, talentuosi e particolare come loro doneranno sicuramente una ventata di novità all’interno del panorama discografico italiano, da molto tempo stagnante su generi che ormai hanno stancato…

La redazione di MIE vi fa un grande “in bocca al lupo”

 

 

Intervsta a cura di Giuseppe Barone

Filed in: Le interviste di MIE, News Tags: , , , , , , ,

You might like:

Intervista ad un grande autore: DIEGO MANCINO – Prima parte Intervista ad un grande autore: DIEGO MANCINO – Prima parte
MIE incontra IL TURISTA: quattro chiacchiere con una bella sorpresa tra gli artisti indipendenti MIE incontra IL TURISTA: quattro chiacchiere con una bella sorpresa tra gli artisti indipendenti
Al SAFARA’ arriva MAX DEDO Al SAFARA’ arriva MAX DEDO
LA LANTERNA DI DIOGENE e il fermento artistico di Capitanata. LA LANTERNA DI DIOGENE e il fermento artistico di Capitanata.
Quinta puntata di PAROLE BEAT con MEDISON e STEFANO FERRO Quinta puntata di PAROLE BEAT con MEDISON e STEFANO FERRO
MUSICA ITALIANA EMERGENTE intervista i MEDISON MUSICA ITALIANA EMERGENTE intervista i MEDISON
MAMACITA: dalla Sicilia arriva l’esposiva band dei TINTINNABULA MAMACITA: dalla Sicilia arriva l’esposiva band dei TINTINNABULA
METALLI PESANTI è il nuovo singolo dei RHUMORNERO METALLI PESANTI è il nuovo singolo dei RHUMORNERO
© 2017 MIE | Musica Italiana Emergente. All rights reserved. XHTML / CSS Valid.
Close
Aiutaci a diffondere la musica italiana emergente
Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.