Il progetto multisensoriale di MR EVERETT. L’intervista su MUSICA ITALIANA EMERGENTE.

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Il progetto multisensoriale di MR EVERETT. L’intervista su MUSICA ITALIANA EMERGENTE.
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Nato nel 2015 dalle menti di quattro ragazzi con base a Bologna, Mr Everett è un progetto multisensoriale che affianca alla musica un’importante componente visiva e – in occasione dei live – un’esperienza sensoriale di totale interazione con il pubblico.

Il 12 Ottobre hanno pubblicato “Umanimal”(Grifo Dischi), anticipato il 21 Settembre dalla pubblicazione del singolo “Burn the ground”.

Intervista a Mr Everett.

Salve ragazzi e benvenuti su Musica Italiana Emergente. Cosa vuole comunicare il progetto “Mr Everett” a chi ascolta le vostre canzoni?
Mr Everett è nato da un’urgenza: rappresentare la diversità – in questo caso rappresentata da Rupert, il cyborg – tramite confronto e contaminazioni. La multimedialità del progetto si muove proprio in questo senso: non unicità della musica, ma contaminazioni tra varie arti performative.

Prima dell’uscita del primo Ep (Uman, 2017), avete suonato un in tutta Italia. Di quanti concerti stiamo parlando?
Abbiamo rodato il progetto live per molto tempo prima di un’uscita discografica vera e propria, siamo sull’ordine dei un’ottantina di date nei primi due anni di attività (dal 2015, nda)

Salvatore Imperio

Intervista di
Salvatore Imperio

Qual era la reazione del pubblico quando ascoltavano i Mr Everett?

In ordine temporale, la sequenza delle reazioni è il seguente:
1) spiazzamento
2) sorpresa
3) interazione
4) divertimento
5) coinvolgimento totale
6) ballo

“Umanimal” è il primo disco dei Mr Everett. Cosa troveremo ascoltandolo?
Il viaggio di Rupert alla scoperta di se stesso e del nostro mondo. Rupert funziona da guida per l’ascoltatore: dentro il cyborg, ma dentro l’umano stesso. C’è un limite tra l’uno e l’altro?

Quali sono gli elementi che caratterizzano il disco?
La dualità tra gli aspetti della nostra natura: umana e animale, con la tecnologia a fungere da trait d’union. Alcuni pezzi, già contenuti in Uman, raccontano di sentimenti ed episodi più umani (Wicked Game, Be You), mentre altri hanno tonalità ed atmosfere legate al mondo animale (Burn the Ground, Dylan Thomas).

Ci sono persone o cose che hanno influenzato “Umanimal”?
Sì. I fumetti di Dylan Dog, Dylan Thomas, il pensiero di Rosi Braidotti e Donna Haraway, la musica garage e anche l’avant-rap!

Quali sono i vostri progetti nell’immediato futuro?
Un nuovo tour in giro per l’Italia e perché no, magari all’estero!

Grazie ragazzi. In bocca al lupo.

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