Nkantu d’Aziz

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Nkantu d’Aziz
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Dopo aver pubblicato il loro primo album “Mi porteranno via” con la myGroove Italia, e un tour nelle migliori piazze nazionali, gli Nkantu d’Aziz sono pronti a registrare il loro secondo album.

Dopo lo straordinario successo ottenuto al Foro Italico di Palermo, dove si sono esibiti davanti 300 mila persone (cit. fonte “laRepubblica”) gli nKantu d’Aziz, combat folk “in pugno”, sono pronti a entusiasmare e accendere le piazze con il loro nuovo spettacolo.

Ad arricchire lo show, ben cinque nuovi adrenalinici brani che trasporteranno il pubblico verso ritmi sempre più incalzanti, come nella migliore tradizione del gruppo: Non si smette mai di ballare ad un concerto degli nKantu d’Aziz!

Un sound sempre più curato e ricco, che cattura fin da subito. Grazie anche alle new entry del gruppo.

Innanzi tutto i fiati con l’arrivo della balcanica tromba di Paolo De Ceglie e il flauto di Davide Orsi, impegnato anche nelle seconde voci. E poi il chitarrista Gjin Schirò, che affianca lo storico Claudio Cascio e il nuovo bassista: Vincenzo Lo Bue. Alla batteria il grande Giorgio Bovì e come sempre il trascinatore per eccellenza Totò Grilletto, frontman e autore di tutti i testi. 

Il nome del nuovo tour è stato preso dal titolo della canzone degli nKantu ed è il loro modo di fare musica: aggiungere uno spunto di riflessione in uno spettacolo di divertimento puro. Meglio la terra perche in quest’epoca fin troppo caratterizzata da una disaggregante crisi economica occorre forse ritornare ai valori più genuini e alla terra, sincera e pura, che ti ricambia per come la coltivi.

L’estate 2012 è stata ricca di concerti tra cui si ricordano la “Notte bianca di Floridia” in cui si sono esibiti davanti un folto pubblico, il già citato concerto in occasione del Festino di Santa Rosalia, lo Sherbeth Festival di Cefalù e l’Open Act al concerto ad Agrigento del cantautore siciliano Mario Incudine in occasione dello spettacolo “Curitigghio, suoni dalle isole” la cui direzione artistica era di Lello Analfino dei Tinturia.

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