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N’Kantu d’aziz, l’intervista di Musica Italiana Emergente

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N’Kantu d’aziz, l’intervista di Musica Italiana Emergente
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  1. nKantu d’Aziz” nome molto curioso per le orecchie non sicule. Cosa significa e come nasce?nkantudaziz

Il nome fu scelto una decina di anni fa. Cercavamo qualcosa che carpisse subito l’attenzione dell’ascoltatore. Da studi effettuati, letture varie siamo arrivati a scoprire il vezzeggiativo con cui gli arabi solevano chiamare la nostra città, Palermo, Aziz appunto, che significa splendida. Solo Aziz però non bastava e l’abbiamo unito alla parola siciliana “Nkantu” che racchiude in se una doppia chiave di lettura: “Incanto” e “Nel canto”. Nkantu d’Aziz ….

  1. Chi sono i componenti degli “nKantu d’Aziz” ?

La band è formata da sei musicisti e un fonico, figura spesso non citata ma a tutti gli effetti un componente effettivo della band e del quale non puoi fare a meno. Partendo proprio da lui gli nkantu d’aziz sono formati da Felice di Caccamo (fonico), Totò Grilletto (autore e cantante), Gjin Schirò (chitarre e voci), Salvo Spera (clarinetto), Melko Van Kaster (violino), Fabio Pellitteri (batteria) e Ivano Minutella (basso)

  1. Dopo “Mi porteranno via”, il vostro primo album, pubblicate il singolo “L’uomo pesce”, ce ne parlate?

Il brano è stato scelto tra i diversi nuovi che abbiamo in repertorio, circa una decina che andranno a comporre la track list del prossimo album che registreremo a settembre. Una seconda cernita ci ha portato poi alla scelta de “L’uomo pesce” molto adatto come singolo, molto d’impatto. Naturalmente, forti dell’esperienza del precedente album, abbiamo voluto al nostro fianco una figura per noi ormai centrale, Toni Carbone, nostro produttore artistico. Il passo successivo è stato cercare alcune collaborazioni artistiche che hanno poi conferito al brano quell’ “in più” che ascoltate: Francesco Fry Moneti dei Modena City Ramblers ci ha messo su uno splendido mandolino elettrico, alla batteria ha suonato Angelo Spataro dei Tinturia, alle percussioni invece abbiamo voluto Filippo “Fifuz” Alessi, grande artista, e alla seconda voce trovate Aida Satta Flores, cantautrice siciliana di grande spessore. Il risultato lo facciamo decidere a voi …

4. Voi siete siciliani. Oltre all’utilizzo del dialetto della vostra terra, quanta Sicilia c’è nelle vostre canzoni?

Direi parecchio. Partendo proprio da questo ultimo singolo “L’uomo pesce” narra la storica leggenda di Colapesce, mito molto diffuso soprattutto a Messina. Nicola era soprannominato l’uomo pesce (Cola u pisci) per via del suo muoversi con abilità in acqua nelle profondità di essa. In una delle varianti più diffuse in Sicilia, la leggenda racconta che proprio durante una delle sue immersioni notò che la Sicilia poggiava su tre colonne una delle quali fortemente danneggiata. Per non vedere la sua terra sprofondare si sacrificò sostituendosi ad essa, difatti salvandola.

Cerchiamo sempre un legame con la Sicilia, che sia appunto il dialetto o un mito o semplicemente la storia, come ad esempio nel caso del nostro precedente singolo “Giuliano”, dove raccontiamo la storia dello storico “bandito”.

5. Che musica ispira e influenza le vostre canzoni?

Non c’è una musica in particolare. Cerchiamo sempre di non chiudere gli orizzonti musicali. La musica è bella tutta. Noi passiamo dal Pop al reggae, dallo Ska allo swing passando magari per il blues. Del resto il Combat Folk ti da queste possibilità. Si porta un testo e da li parte il tutto, magari in quel momento siamo particolarmente ispirati, o è il testo che ci ispira, a quel tipo di sonorità. Magari cambia nel corso dell’arrangiamento. E’ bellissima questa cosa, ci diverte molto

6 Come affrontate questo difficile momento musicale?

Mah, ti dirò, in nessuna maniera particolare. Le difficoltà sono in ogni ambito. Noi cerchiamo di dare sempre il meglio lavorando con serenità. In Sicilia ci stiamo creando il nostro seguito e chissà, magari un domani … Sicuramente continuiamo a lavorare alla nostra musica senza pensare alle difficoltà che ciò comporta. Siamo attorniati da difficoltà, almeno la musica ti fa evadere da questa, al momento, pessima realtà

7 Qual è il futuro degli nKantu d’Aziz?

Noi speriamo dei più rosei. Come nella precedente risposta, cerchiamo di lavorare al meglio delle nostre possibilità. Le collaborazioni, e devo dire non mancano, ti danno la possibilità di migliorarti e di esplorare nuovi ambienti. Viviamo al presente, al futuro poi penseremo

8 Live in Programma?

Abbiamo diversi appuntamenti, fino a Giugno al momento, giù in Sicilia e una tappa nazionale il 9 Maggio a Roma, al Contestaccio. Arrivano comunque diverse proposte che valutiamo di volta in volta. Visitate la nostra fan page su facebook dove troverete sempre aggiornamenti.

Salvatore Imperio

di Salvatore Imperio

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