Su MUSICA ITALIANA EMERGENTE, l’intervista a TAMARA CASULA

0

Di solito su Musica Italiana Emergente scriviamo e raccontiamo di musica parlando con gli artisti o del loro percorso.

Oggi ho la grande possibilità di intervistare chi la musica la ferma nelle immagini che, nell’era in cui viviamo, è un buon 60% di chi vede la musica come un “prodotto” ed è importantissimo per chi, nella musica, cerca una costante e continua emozione.

Da Caparezza a Ketty Passa fino a Leonardo Angelucci, Tamara è la testimone diretta del periodo di fortissimo fermento che la musica sta vivendo.

 

L’intervista a Tamara Casula.

Ciao Tamara, come stai?

È un periodo molto bello per me, carico di forti emozioni e novità, quindi direi molto bene.

Come ti sei avvicinata alla fotografia?

Per sbaglio… volevo fare un corso da cameramen ma evidentemente qualcosa è andato storto, per fortuna.

Immagino che alla musica ti sia avvicinata sin dai primi passi. Ricordi quale è stata una delle prima canzoni di cui ti innamorasti?

In realtà no, a casa mia non c’è mai stato molto fermento per la musica. Preferirei non citare i primi artisti ascoltati; molte persone potrebbero non rivolgermi più la parola o anche negarmi il saluto. Meglio saltare direttamente al secondo periodo, quello punk, musica che ancora oggi ascolto e che mi da la carica. La prima canzone di cui mi sono follemente innamorata è arrivata molto più tardi ed è stata La fitta sassaiola dell’ingiuria di Caparezza, ancora oggi la mia preferita.

Caparezza, Daniele Silvestri e poi tanti emergenti. Oltre a Michele e “il Presidente” ci sono artisti emergenti che ti emozionano?

Sono veramente tantissimi e non li reputo neppure artisti emergenti perché per me sono delle realtà consolidate. Li ascolto praticamente ogni giorno.

Approfitto quindi dell’occasione per ringraziare chi allieta costantemente le mie giornate.

Grazie, Danilo Ruggero, Agnese Valle, il muro del canto, GaLoni, Colandrea, Mercadante, Leonardo Angelucci , Ketty Passa, Julico e Carocci. Mi fermo qui ma solo perché ho problemi di memoria, come tutti sanno.

Sei di Cagliari ma vivi a Roma. Ci sono artisti sardi a cui sei affezionata?

Sono due gli artisti sardi che amo:

Paolo Fresu, la sua musica per me è emozione allo stato puro ed è per me un onore avere due miei scatti nel booklet del suo ultimo lavoro.

Andrea Parodi. Per me lui è la voce sarda per eccellenza. Manca tanto alla Sardegna, manca tanto a me. Vi consiglio vivamente di ascoltare “ non Potho reposare”. A me fa venire sempre i brividi.

Stessa cosa su Roma. Ci sono artisti romani a cui sei affezionata (escluso “il Presidente” Silvestri) ?

Quelli sopra citati sono quasi tutti romani. Quindi si, tanti.

“La musica non è morta.”

Come stai vedendo il mondo della musica nel 2018? Dai ragione a chi dice che la musica è morta o hai una tua visione personale, visto che la vivi in prima fila?

Per me la musica non è affatto morta. Vedo intorno a me tante novità e tanta passione. È morta la voglia di scoprire, la gente preferisce ascoltare progetti confezionati ad arte ma privi di contenuto.

Torniamo a te. Quali sono i tuoi progetti futuri?

Sicuramente una mostra fotografica, ma ancora non voglio svelare nulla. Al momento investo le mie energie su un progetto fotografico relativo ai matrimoni, che non considero un ripiego. Fotografare l’amore e restituire le emozioni che ho provato e respirato per me è una sfida continua che mi da tante soddisfazioni. La mia compagna di avventure nel progetto matrimoni è Giusy Chiumenti; anche lei ha la mia stessa visione, la mia stessa passione e, purtroppo, mi sta superando in tutto, ma le voglio troppo bene e quindi la perdono.


Tamara, ultima domanda. C’è un artista che consiglieresti e che non è ancora “conosciuto”?

Un artista siciliano che ha grinta da vendere e che scrive e interpreta con passione. Io, ormai, l’ho relegato a ruolo di fratellino. Ascoltatelo, perché non potrà che essere una strepitosa scoperta e un valore aggiunto nella vostra vita “musicale”. Danilo Ruggero è una certezza.

Tamara, ti ringrazio davvero tanto spero di rivederci presto. Magari ad una cena del “Acufene Social Club”.

Con vero piacere, io ormai lo considero quasi un amico. Sai, dopo otto anni…

 

Salvatore Imperio

di Salvatore Imperio

Tamara Casula – Social e website

Facebook: https://www.facebook.com/Tamara.Casula.Fotografa/

Intagram: https://www.instagram.com/tamaracasula/

website: www.tamaracasula.it

Share.

About Author

Comments are closed.

Close
Aiutaci a diffondere la musica italiana emergente
Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.