Su MUSICA ITALIANA EMERGENTE l’intervista a ENRICO VETRO.

0

“Il mio ruolo” è il singolo pubblicato da Enrico Vetro, brano molto introspettivo che parla della necessità di trovare la propria dimensione in questo mondo.

Come dichiara l’artista, nella canzone non è contenuta una risposta a chi la ascolta ma vuole condividere il proprio punto di vista sulla realtà.

Il videoclip de “Il mio ruolo” è tutto da gustare.

Ciao Enrico e benvenuto su Musica Italiana Emergente.
Come è nato questo singolo?

Enato come risposta personale ad un periodo molto nervoso e turbolento, in cui non riuscivo proprio a trovare la mia misura, in cui niente sembrava mai essere abbastanza e niente mai sembrava in nessun modo appagarmi. c’è da dire anche che ho un carattere molto, molto complesso. Comunque è un periodo che sono riuscito a superare dopo molte cadute, proprio imparando a guardare le cose per quello che sono e come qualcosa che vuole il mio bene anche nel dolore. Imparando a guardare la realtà per quello che è e cercando di stupirmi di ogni piccola cosa quotidiana. In molti mi hanno scritto in queste settimane dicendomi proprio che si ritrovavano in questo brano e sono stato molto felice di questa condivisione.

Il videoclip è uscito il 15 Agosto. Come mai la scelta di questa data?

Purtroppo perché non avevo ancora finito con mix e master del brano perciò essendo andata per le lunghe e avendo necessità di dover utilizzare questo brano per tracciare una linea di confine, ho deciso di farlo comunque uscire in quella data.

Sempre parlando del videoclip. Vuoi raccontarci come è nato e le ambientazioni scelte?

Si. Sono sempre io a gestire i miei video e a progettarli dal principio alla fine tenendo conto del budget molto basso che ho, poi chiamo un mio amico con la telecamera per fare le riprese con le inquadrature che insieme concordiamo. Per questo video ho scelto alcuni luoghi presenti nel paese dove vivono i miei genitori, in cui c’è questo teatro bellissimo e una chiesa altrettanto magnifica mentre le attrici sono una mia nonna e laltra mia zia che è attrice teatrale e con la quale ho recitato tempo fa. Il video è nato in maniera molto semplice, sapevo che non avendo mezzi per fare grandi cose dovevo sfruttare al meglio quello che avevo perciò ho deciso di incentrare il tutto attorno alla figura della perdizione e del non senso, impersonato dalla donna-scimmia e attorno alla figura dellanziana, che nientaltro è che la personificazione della maturità e della consapevolezza.

Devo confessarti che è stato fatto davvero un gran lavoro con il video. Pensi che sia riuscito a trasmettere il senso della canzone?

Il senso della canzone sicuramente, al di là del fatto che poi ognuno è libero di vederci e di interpretarlo quello che vuole, ma nei prossimi video cambierò radicalmente, mi ci metterò anche io in mezzo e saranno molto meno surreali e con ambientazioni quotidiane. Farò in modo che come ogni videoclip musicale, il video sia a sostegno del brano e non una specie di cortometraggio.

“Il mio ruolo”, il sound e il testo.

Tornado alla canzone. Vuoi spiegarci la scelta di questo sound?

Estata una scelta molto spontanea. Quando mi accingo a comporre sperimento diverse possibilità e scelgo ala fine quella che più mi aggrada. Sono molto versatile, ogni volta scrivo in base a come mi sento e anche sotto linfluenza del genere musicale che ascolto in quel periodo. Non mi piace fare tutti brani con lo stesso suono. Comunque già dal prossimo brano che uscirà ho deciso di mantenere uno stile che accomuni tutti i brani a seguire, giusto per dare unimpronta definita alla mia identità, cosa che cercavo da diverso tempo. Inoltre sicuramente il mio sound è il risultato della musica che sento e che più mi piace, musica per lo più elettronica, anche se, di volta in volta, cerco di dimenticarmi tutto il mio bagaglio musicale e di liberare la mente così da far venir fuori quello che ho dentro senza condizionamenti esterni.

Torniamo a te. Chi è Enrico Vetro?

Enrico Vetro è un ragazzo umanamente molto complicato ma al contempo anche molto determinato, che vive la musica come una necessità e uno strumento di espressione, attraverso il quale vuole parlare agli altri per farli riflettere o semplicemente per riferire loro le proprie conclusioni su fatti ed esperienze attuali, non che sugli stati danimo che il mondo di oggi provoca allinterno di ogni individuo in grado di farsi qualche domanda su di sé. Sicuramente la mia musica non è indirizzata per chi prende la vita fregandosene di tutto e di tutti. Per il resto ho capito di dovere prendere le cose un po più alla leggera sempre con consapevolezza e lo farò proprio a partire dal prossimo brano che uscirà. Prendo molto seriamente quello che faccio e credo appunto che ile qualità del vetrorappresentino anche un po il mio carattere e il mio modo di essere. Credo di assomigliare anche molto ai brani che faccio, apparentemente duri, ma fragili e dolci allo stesso tempo.

Immagino che in “Il mio ruolo” ci sia abbastanza di te o sbaglio?

Si, come dicevo sopra, ho voluto mettere nero su bianco un periodo della mia vita piuttosto incerto, insicuro e turbolento e credo che la musica e larte in genere serva a parlare anche di questo senza piangersi addosso. Credo di aver parlato di me ma in maniera piuttosto ampia dato che in molti mi stanno scrivendo dicendomi di aver descritto anche ciò che stanno vivendo o che hanno appena vissuto. Mi capita spesso di partire dalle mie esperienze personali quando scrivo, proprio per poter sentire il più possibile ciò che vado poi a suonare, ma non è sempre così, dato che spesso parto da me per poi spostare il discorso più in là, come credo si debba fare, altrimenti rimane tutto molto autoreferenziale e fine a se stesso. Ad ogni modo penso che per poter essere autentici in ciò che si fa bisogna credere in ciò che si dice altrimenti è solo una farsa. Il mio ruolosegna comunque una linea di confine tra il vecchio me, ancora alla ricerca di sé e della propria identità artistica, e il nuovo me, conscio di chi è. Estato un percorso non facile trovare la mia identità, ho lavorato, sbagliato e sperimentato molto e non credo ci sarebbe stato brano migliore per tracciare la linea di confine o di partenza verso questo cambiamento.

Enrico Vetro e il futuro. Stai già programmando l’uscita di altre canzoni o album?

A fine ottobre uscirà il primo dei singoli che porteranno alluscita del mio primo disco nel 2019. Saranno dei brani molto diversi per sound e testi, molto più minimale, dove la composizione procede per sintesi invece che per addizioni e anche i testi saranno diversi, molto meno introspettivi, dove le cose vengono chiamate con il loro nome quasi come fossero delle piccole istantanee di polaroid. Finalmente per la prima volta mi sento davvero soddisfatto del mio prodotto e di aver trovato, con i prossimi brani, la mia giusta dimensione e la mia vera identità.

Enrico ti ringrazio per averci dedicato del tempo. Attendiamo le tue novità.

Grazie a voi, a presto! 

Salvatore Imperio

Salvatore Imperio

Share.

About Author

Comments are closed.

Close
Aiutaci a diffondere la musica italiana emergente
Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.