Mollier – “Meccaniche Razionali” – un disco da metabolizzare…tra scienza e spiritualità

Mollier – “Meccaniche Razionali” – un disco da metabolizzare…tra scienza e spiritualità
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MeccanicheRazionali (1)“Questo nostro mondo ormai è impazzito e diventa sempre più volgare popolato da un assurdo mito che è il potere…” tremendamente vere e pungenti come solo Gaber ha saputo scriverle, ereditiamo queste parole che popolano le nostre coscienze o meglio dovrebbero farlo.
E’ per questo motivo probabilmente che i Mollier, band indie bolognese, hanno deciso di fare una cover, cantata e recitata, di questo fantastico brano che è “Se ci fosse un uomo” ed inserirlo nel loro primo album “Meccaniche razionali” lasciando intatto pure lo sguardo di speranza dell’epilogo poetico.

Un album che colpisce e lo fa “tra scienza e spiritualità…” come recita la seconda traccia dell’album “Il giardino delle antiche danze”. Sembra di ascoltare brani di altri tempi, ma in realtà ci troviamo immersi in testi e musiche da “cantautorato illuminato” e proiettato al futuro, quel cantaurato che trova più di tutti in Battiato il suo capostipite. L’uomo sente il bisogno di una serenità quasi ascetica; troppo spesso però gli esseri umani vivono “inseguendo sé stessi e una loro dimensione…” giungendo ad una solo e desolante “vivere senza mai provare ad essere” e in “Riapro gli occhi” il primo brano dell’album la band ce lo sciorina dolcemente.

Un’emozione malinconica, ma allo stesso tempo appagante, viaggia per tutto l’album e sembra trovar senso soltanto nell’amore, sarete poi voi, dopo l’ascolto, a dare una collocazione a questo sentimento, a me ha comunicato l’approdo in un porto lontano dalle intemperie del mare, la conquista di un luogo sicuro ed accogliente.

“Meccaniche razionali” dei Mollier è senza dubbio un disco “mentale” ed “intimo”, un disco che dona a ciascuno di noi la possibilità di riflettere sulla vita, sul nostro “essere o non essere” come avrebbe detto Shakespeare….Non vi dico di più perché è un disco che va ascoltato, riascoltato e metabolizzato in ognuno di noi, il consiglio che vi do è quello di tener d’occhio quest’album e questi ragazzi, non ve ne pentirete.

Alessio Boccali

Alessio Boccali

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