MIE interviste: Tra le gravine di Gravina insieme agli Extraforg(e)

MIE interviste: Tra le gravine di Gravina insieme agli Extraforg(e)
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11406451_639831749484339_127635168931357660_nExtraforg(e), il duo musicale pugliese in stile comico-ironico che ha già visto la pubblicazione, nel 2009, del singolo ““Dalla Lira all’’Euro” per l’etichetta discografica milanese Pirames International, ottenendo un airplay su diverse radio italiane, dal 24 aprile è tornato sulla piazza musicale con un nuovo singolo intitolato “He was Calogero” pubblicato per l’etichetta Rox’n Records. Il brano ha colpito immediatamente le orecchie della redazione di MIE e oggi sono felice di potervi riportare le quattro chiacchiere che io stesso ho scambiato con Mimmo D’Ecclesiis e Nico Forzati, i componenti degli Extraforg(e) per l’appunto.

Ciao ragazzi, domandina facile facile per rompere il ghiaccio: Quando avete iniziato a suonare sotto il nome “Extraforg(e)” e da dov’è nata la vostra esigenza di fare musica?

Abbiamo incominciato nel 1998. Ci divertivamo a beffeggiare con la musica personaggi e situazioni varie durante alcune serate trascorse con amici. Inizialmente i testi delle canzoni si basavano su improvvisazioni nonsense fatte su una musica composta per l’occasione. La cosa è andata avanti così per alcuni anni. Per gioco.

Qual è il vostro genere musicale di riferimento?

Non ce n’è uno in particolare, il tutto è nato spontaneamente. Volendo cercare dei riferimenti potremmo trovarli in ciò che facevamo a livello di composizione: principalmente gli spunti arrivavano dalla musica americana (rock, country, blues…), ma questi poi si sono ampliati a tutto ciò che si prestava ad essere eseguito in acustico. La nostra grande poliedricità ha fatto tutto il resto.

Chi sono i vostri idoli musicali, quelli a cui vi ispirate e con i quali sognate, magari, di collaborare un giorno?

Abbiamo sempre cercato di essere “originali”, soprattutto quando abbiamo deciso di provare ad evolvere il progetto per dargli una connotazione più “pop”. Per cui ci siamo limitati alla creazione di linee melodiche orecchiabili, rivisitando composizioni precedenti, senza ispirarci ad uno specifico artista.

Il vostro ultimo singolo si intitola “He was Calogero”, chi è stato questo Calogero, è una figura realmente esistita nella vostra vita (dal brano sembra di intuire di sì) e cosa sta a rappresentare?

Sì, Calogero è esistito ed esiste realmente, ma il suo vero nome è un altro. L’ispirazione ce l’ha data una persona che ha fatto parte del nostro passato, un uomo molto carismatico che faceva dei sermoni, puntualmente smentiti da alcuni suoi comportamenti. Insomma, predicava bene e razzolava male. Per questo forte contrasto l’abbiamo scherzosamente paragonato ad un mafioso e nel nostro brano gli abbiamo dato il nome “Calogero” perché è molto usato in Sicilia.

Una curiosità: Dov’è stato girato il video del singolo sopracitato? Avete creato davvero un’atmosfera magnifica…

E’ stato girato in una delle zone più belle di Gravina in Puglia, la nostra città. Nel videoclip sono ben visibili le gravine, incisioni erosive molto simili ai Canyon, scavate dalle acque meteoriche nella roccia calcarea. In diverse scene, poi, si vedono il ponte-acquedotto romano e le vecchie case del rione Piaggio, uno dei nuclei abitativi più antichi al mondo.

Girando su youtube abbiamo trovato una vostra canzone dedicata alla squadra di calcio del vostro paese; prendo a pretesto questa scoperta per chiedervi quanto siete attaccati al vostro paese Gravina in Puglia, alla vostra Puglia e alle vostre tradizioni?

Mimmo D’Ecclesiis – Sì, siamo davvero molto legati alla nostra terra: amiamo il nostro paese ed amiamo tutta la Puglia! La scelta di girare a Gravina il nostro primo videoclip non è stata affatto casuale. Vogliamo mostrare al mondo le bellezze architettonico-paesaggistiche di questa città, che tra l’altro si è appena candidata a diventare patrimonio mondiale dell’umanità. Con l’auspicio che ciò possa avvenire nel più breve tempo possibile.

Si dice spesso che i veri artisti si riconoscono nei live, quando il rapporto col pubblico è diretto e bisogna saper colpire dritto all’anima. Si dice anche che il pubblico degli artisti indie, pur essendo nella maggior parte dei casi in minor numero rispetto a quello di un artista mainstream, è sempre più caloroso. Qual è il vostro rapporto col pubblico?

Riguardo a questo punto c’è da dire che i nostri erano dei veri e propri “secret concerts”, riservati a pochi amici e tenuti in luoghi di dimensioni contenute… quindi l’atmosfera era indubbiamente calorosa. Riguardo ai normali concerti live, ne abbiamo fatti alcuni con il fine di testare la rivisitazione del progetto d’innanzi ad un pubblico che non ci conosceva ed il risultato è stato positivo.

Ora una domanda sull’attuale panorama musicale italiano; E’ vero, come affermano molti, che è sempre più difficile fare musica da indipendenti? Apprezzate qualche artista del vostro panorama o di quello diciamo più “mainstream”?

Nico Forzati – Indubbiamente si, ed il problema è anche culturale. Mi riferisco alla bassa propensione, da parte di molti organizzatori e gestori di locali, a riconoscere il giusto compenso (quando c’è) all’artista che si esibisce. Molti pensano che la prestazione artistica sia un qualcosa di dovuto e non considerano la mole di lavoro (in termini di investimenti sulla formazione tecnica, negli studi di registrazione, nell’affitto delle sale prova e nell’acquisto della strumentazione necessaria a tenere un live decente) che c’è dietro l’allestimento di un concerto. Se poi consideriamo che i compensi dei concerti sommati agli introiti derivanti dalle esigue vendite degli album (fisici o digitali) costituiscono l’ammontare delle entrate da reinvestire, la difficoltà diventa palese.Tra le band attuali del panorama musicale italiano apprezzo i Negrita, i Rio e, tra i più “mainstreem”, i Litfiba.

Abbiamo finito! Ci volete dare qualche dritta su dove e quando vedervi dal vivo e sui vostri “recapiti” social?

Probabilmente incominceremo ad uscire dal vivo in autunno. Siamo stati fermi quasi cinque anni e adesso abbiamo bisogno di un pò di tempo per completare alcuni brani che faranno parte del nostro nuovo repertorio, In tal senso, la pubblicazione del singolo “He was Calogero” ha rappresentato il rilancio del nostro progetto.Potete seguirici visitando il nostro sito ufficiale www.extraforg.it oppure mettendo “mi piace” alla nostra pagina facebook “Extraforg(e)”.

Grazie agli Extraforg(e) per la chiacchierata e a presto!

Vi lascio con il video di “He was Calogero”…

Alessio Boccali

Alessio Boccali

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