MIE intervista The Pottos, una bella realtà indie tra Italia e Scozia

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MIE intervista The Pottos, una bella realtà indie tra Italia e Scozia
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2I The Pottos nascono nel 2011 da un’idea del cantante scozzese Colin Clegg e del chitarrista Mirko “Misto” Viscuso. Dopo alcuni cambi di lineup, ai due si aggiungono Davide “Dado” Sardella e Saverio Ghionna, rispettivamente basso e batteria, andando a completare l’attuale formazione. Il gruppo ha all’attivo 1 disco in studio (Imaginary Monologues, 2012), 1 EP (Borrowed Flags / The Cottlesloe Songbook, 2015) ed 1 disco live (Elsewhere, 2015), tutti prodotti da Bernardo Russo dei Meganoidi. La band ha recentemente completato un minitour scozzese che ha rappresentato il proprio debutto live all’estero.

Noi di MIE li abbiamo intervistati per voi!

Ciao ragazzi, domandina facile facile per rompere il ghiaccio: Quando avete iniziato a suonare sotto il nome de “The Pottos” e da dov’è nata la vostra esigenza di fare musica?

Il progetto THE POTTOS nasce nel 2011 dal sodalizio tra Colin, cantautore scozzese/genovese e Misto, chitarrista solista e amico di lunga data. Inizialmente ci chiamavamo Colin Clegg & The Pottos, siamo diventati band intorno alla registrazione del primo disco IMAGINARY MONOLOGUES, uscito nel 2012. Dopodiché Colin si è trasferito prima a Singapore, poi in Australia, tornando nel 2014, quando la band si è riformata. Dopo un paio di cambi di formazione, ci siamo attestati con quella attuale e, si spera definitiva, a Dicembre 2014

Qual è il vostro genere musicale di riferimento?

Colin e Misto sono cresciuti a pane e britpop, dunque da lì non si scappa. Chiaro che gli ascolti si siano poi diversificati negli anni. Dado, il bassista, per esempio, ha suonato molto hard-rock. Ghioane, batterista molto elegante, ascolta molto jazz. Diciamo che il prodotto finale vira verso un indie-rock che poco ha a che fare con il concetto hipster di indie e molto a che fare con quello che questo termine stava ad ad indicare all’origine: ovvero rock indipendente, con una grande prevalenza di chitarre e con linee melodiche orecchiabili.

Chi sono i vostri idoli musicali, quelli a cui vi ispirate e con i quali sognate, magari, di collaborare un giorno?

Come detto, i nostri ascolti spaziano molto, pur rimanendo ben ancorati a un nucleo di artisti indie e britpop. Per citarne uno a testa, Colin vorrebbe collaborare con Roddy Woomble degli Idlewild, Misto con David Gilmour, Dado con Steve Harris e Ghioane con Jeff Porcaro dei Toto… ecco, quest’ultimo sogno è certamente irrealizzabile visto che il povero Jeff è passato a miglior vita anni orsono….

Siete un mix di Italia e Scozia, un mix che funziona alla grande aggiungerei, ci sono state delle difficoltà a far incontrare le vostre “origini” in musica o come si dice spesso la musica è proprio un linguaggio universale che mette tutti d’accordo?

Colin è un ‘mezzosangue’ ma è pur sempre genovese. Diciamo che l’indice di appartenenza alla Scozia si sente forte soprattutto nei testi, più che nelle sonorità. Gli altri membri hanno abbracciato l’amore per questa terra di recente, facendo un minitour proprio nei posti ai e dai quali molte delle nostre canzoni sono ispirate. Il sound, come detto, è molto British, e su quello è stato facile mettersi d’accordo.

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Si dice spesso che i veri artisti si riconoscono nei live, quando il rapporto col pubblico è diretto e bisogna saper colpire dritto all’anima. Si dice anche che il pubblico degli artisti indie, pur essendo nella maggior parte dei casi in minor numero rispetto a quello di un artista mainstream, è sempre più caloroso. E’ tutto vero secondo voi?

Assolutamente d’accordo sul fatto che la vera cartina di tornasole della qualità dei gruppi sia la dimensione live. Difatti, noi abbiamo pubblicato un disco dal vivo, ELSEWHERE – Live @ Hop Altrove, giusto a Marzo, per misurarci anche su questo tipo di prodotto. E’ sicuramente importante saper coinvolgere il pubblico con performance di livello e coinvolgenti. Riguardo al pubblico indie, e soprattutto il pubblico indie in Italia, è d’uopo tornare su quello che questa parola significa e rappresenta. C’è molto snobbismo, c’è molta di quella che viene chiamata hipsteria, alle volte. Ci chiediamo spesso se il concetto di indie non sia diventato a sua volta mainstream, che è poi il contrario di ciò che voleva dire, agli albori. Noi non ci rivolgiamo ad un pubblico che si autodefinisce indie: noi suoniamo per chi ha voglia di sentirci, senza etichette. Perché poi, ti accorgi quando parli con certi sedicenti fan dell’indie, che conoscono a malapena gruppi e canzoni che, al contrario, dovrebbero essere pietre miliari del genere.

Ora una domanda sull’attuale panorama musicale italiano; cosa ne pensate? E’ vero, come affermano molti, che è sempre più difficile fare musica da indipendenti? Apprezzate qualche artista del nostro panorame diciamo “mainstream”?

Ricollegandoci alla domanda precedente, e non per voler fare polemica sterile, ma diciamo che la musica italiana è in gran parte in mano ai cosiddetti ‘posers’, ovvero persone e mestieranti che gestiscono locali e discografia senza alcun tipo di selezione e discernimento. Noi, che indie lo siamo per davvero, siamo piacevolmente avulsi da questi ragionamenti. Non ci facciamo ingabbiare in un genere preciso, non siamo al servizio di nessuno e, aldilà dell’amicizia che si può avere e condividere con altri gruppi, non facciamo parte di alcun giro o giretto, per così dire, ‘ruffiano’. Noi suoniamo la nostra musica, e cerchiamo di farlo al meglio possibile. Se piacciamo, bene. Se non piacciamo, bene lo stesso. Il panorama italiano offre poco di affine alle nostre corde, specialmente andando sul mainstream. Ciò non significa che non ci sia qualità. Significa, semplicemente, ricollegandoci alla vostra domanda, che essa fatica ad emergere.

Abbiamo finito! Ci volete dare qualche dritta su dove e quando vedervi dal vivo e sui vostri “recapiti” social?

Certamente! Suoneremo il 30 Maggio nella bellissima cornice di Domus Mare a Bogliasco, poco fuori Genova. Un posto incantevole! La data successiva sarà il 17 Giugno al Rock’n’Roll di Milano, terremo altri interessanti eventi nel corso dell’estate e siamo carichi per il prossimo inverno! Maggiori dettagli sul nostro sito internet www.thepottos.com, su facebook www.facebook.com https://www.facebook.com/thepottos?fref=ts ed anche su Instagram.

Grazie The Pottos per la chiacchierata e a presto!

Grazie a voi ragazzi, è stato un piacere!

Alessio Boccali

Alessio Boccali

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