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MIE intervista Idhea

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MIE intervista Idhea
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Intervista a IDHEA, già ospite tra le pagine di MIE.
Abbiamo voluto intervistarla per approfondire la sua conoscenza avendoci impressionato con la sua
grande energia.

idheaCiao Idhea, parlaci della scelta di questo nome.
Il mio nome d’arte (che si pronuncia all’inglese) è stato scelto di comune accordo con il giornalista Rai Carlo Nesti, uno degli autori del mio disco
“No chains”. Mi è piaciuto subito come nome, in quanto credo che sia d’effetto e facilmente memorizzabile, considerato che il termine “idea” ricorre spesso nel linguaggio. Ho poi deciso di aggiungere l’h in mezzo per personalizzarlo un po. Come immaginavo, capita spesso che mi facciano battute e domande divertenti riguardanti questo nome.
La più frequente è: “Come mai hai avuto l’idea di chiamarti Idhea?”. Ci dovrò fare l’abitudine ma va benissimo così!

Puoi parlarci del tuo album “NO CHAINS”? Parlaci un po’ delle canzoni contenute in questo album.
L’album “No chains” è stato pubblicato nei primi mesi del 2014 su tutti i più importanti portali
digitali (tra cui iTunes, Google Play e Spotify) e nei negozi di dischi delle catene La Feltrinelli e
Mondadori. Il disco è stato realizzato presso lo studio della mia attuale casa discografica, l’Advice
Music di Milano, in collaborazione con Edel per quanto riguarda la distribuzione sul territorio
italiano. L’album è composto da 10 tracce, di cui tre in inglese per poter puntare anche al mercato
internazionale. Tra gli autori, oltre al già citato Carlo Nesti, spiccano altri nomi di professionisti del
settore discografico, tra cui Sergio Vinci (che in passato ha scritto per artisti del calibro di Laura
Pausini, Nek, Umberto Tozzi ecc), Dino Vollaro (che si è occupato della stesura dei testi in inglese),
Paola Capone e Aldo Banfi. All’interno del disco, inoltre, risulto anch’io come autrice di un brano
composto assieme a Nesti. I temi trattati nelle canzoni del mio album sono di interesse comune e
riguardano principalmente l’amore e l’amicizia, sotto diversi punti di vista e sfaccettature, e
l’ambiente, con particolare riferimento all’inquinamento e allo sfruttamento del nostro pianeta.
Le sonorità del disco sono prettamente pop rock, vi sono quindi melodie accattivanti e coinvolgenti,
arrangiamenti taglienti e graffianti, ritmi incalzanti e riff di chitarre, ma non mancano anche brani
più “soft” e d’atmosfera.
Il primo singolo estratto dall’album è stato “Non è possibile”, scritto da Sergio Vinci, il cui video ha
riscontrato un grande successo su Youtube raggiungendo 20.000 visualizzazioni nell’arco di un
mese e mezzo.

Sempre parlando dell’album, che tipo di critiche hai avuto, positive o negative?
Quali ti hanno impressionato di più?
Finora posso ritenermi soddisfatta, dato che ho avuto molti feedback positivi sia dagli addetti ai
lavori sia dal pubblico, inoltre ho riscontrato diversi consensi anche sui social network come
Facebook. Principalmente mi hanno fatto i complimenti per la potenza della mia voce e la grinta
che trasmetto, soprattutto in alcuni brani. Qualcuno mi ha anche detto di essersi emozionato
ascoltando il mio disco e questa cosa mi lusinga molto, dato che per un cantante è essenziale
riuscire a suscitare delle sensazioni. Ovviamente ho ricevuto anche delle critiche, che a mio parere
sono sempre utili purchè siano costruttive. Alcune di queste, infatti, mi potranno servire come
spunto di riflessione per lavori futuri. Comunque sia, come disse Oscar Wilde, “non importa che se
ne parli bene o male, l’importante è che se ne parli”.
Una cosa certa è che finchè ti limiti ad interpretare cover sai di poter incontrare i gusti del pubblico
più facilmente, in quanto il più delle volte riproponi qualcosa che ha già avuto successo ed è
conosciuto. Quando invece presenti una novità, qualcosa che è completamente tuo e diverso, non sai
mai cosa aspettarti e quali saranno le reazioni altrui.

Quali influenze artistiche hai avuto? Chi è l’artista da cui prendi spunto per le tue canzoni?
Negli anni, studiando, mi sono accostata a diversi stili e generi musicali, tra cui il gospel, il soul e la
lirica ma ho sempre avuto passione e predilezione per la musica pop rock. E’ in quella dimensione
che riesco a riconoscermi perfettamente e ad esprimermi al meglio. L’artista che in assoluto
considero la mia fonte d’ispirazione è Michael Jackson. L’ho sempre stimato e ammirato perchè,
oltre a regalarmi intense emozioni con la sua musica, è stato un artista completo e all’avanguardia,
ha saputo distinguersi diventando unico e ha segnato una svolta nel mondo della musica lasciando
un segno indelebile della sua creatività e del suo genio, diventando anche un esempio da seguire e
imitare per diverse generazioni.

Il live. Quanto è importante per te?
Credo che il live sia uno dei momenti più importanti e significativi nella vita artistica di un cantante,
in quanto è in quelle occasioni che si instaura una maggiore interazione con i propri fan e con il
pubblico in generale, si assiste alla creazione di un’atmosfera surreale e magica che coinvolge artista
e spettatori, legati da un filo conduttore comune che è la musica. Il live inoltre è uno dei momenti di
massima comunicazione e intensità dell’artista, durante i quali può esprimere tutto se stesso,
donando la sua voce e rivelando anche una parte della sua sfera più intima, come ad esempio i suoi
pensieri e le sue emozioni.

I festival e i contest sono un po’ una vetrina dove mettere in mostra l’arte della musica.
Hai partecipato a festival e contest? Con quale risultato?
Nel corso degli anni ho partecipato a molti concorsi musicali con ottimi risultati, qualificandomi
quasi sempre in finale ed ottenendo anche riconoscimenti. Tutte queste esperienze sono state
certamente utili per la mia crescita artistica e personale. Tra i contest più significativi ai quali ho
partecipato ci tengo a ricordare, in particolare, il “Festival delle due Riviere” di Arenzano, quando
durante la finale, nel 2007, ho potuto provare l’emozione di esibirmi accompagnata da un’orchestra
composta da 33 elementi (esperienza unica e particolare che mi è rimasta nel cuore e che spero di
poter rivivere), poi il “Festival degli interpreti” di Loano, di cui ho un piacevole ricordo per il fatto
di essere stata finalista per la prima volta con un mio brano inedito (anzichè con una cover) ed,
infine, il “Festival degli autori” di Sanremo, che nel 2010 mi ha dato l’opportunità di conoscere la
mia casa discografica con la quale ho collaborato prima per l’inedito proposto in finale a quel
concorso e poi per la lavorazione dell’album “No chains”.

Qual’è lo stato di salute della musica italiana, a tuo parere?
L’Italia, in generale, sta attraversando da diversi anni un periodo di crisi molto difficile e uno dei
settori che ne ha risentito maggiormente è stata la discografia. Per gli artisti emergenti è diventata
molto più dura riuscire a farsi conoscere e spiccare il volo, anche a causa della mancanza di spazi e
locali adeguati per poter dare più visibilità. Sempre più spesso, infatti, gli artisti si ritrovano costretti
a doversi spostare all’estero per tentare di avere più possibilità e questo è un peccato, in quanto il
nostro paese è da sempre considerato la culla del bel canto e dell’arte in generale e possiede un
ricchissimo patrimonio artistico-culturale.
Dove ti vedi artisticamente tra 10 anni ?
Dato che mi nutro di musica e sono una persona ottimista e determinata, tra 10 anni mi immagino
felicemente realizzata, essendo riuscita a fare della mia passione un vero e proprio lavoro. Mi vedo
un’artista più completa e matura, conosciuta e apprezzata anche fuori dall’Italia, impegnata in varie
tournée. La strada è impegnativa e difficoltosa e sicuramente sono indispensabili costanza, studio,
impegno e sacrificio ma quando credi totalmente in una cosa fai di tutto per realizzarla e non senti
alcun peso.

Progetti per il futuro, album, festival…. ?
In futuro sicuramente mi piacerebbe pubblicare un nuovo album, infatti sto già buttando giù qualche
idea, anzi “Idhea”… eh eh! Comunque nei prossimi mesi sarò ancora in fase di promozione con il
disco “No chains”, che mi ha già dato belle soddisfazioni e che mi ha visto impegnata nel corso del
2014 attraverso interviste radiofoniche in tutta Italia, recensioni e articoli su diverse testate
giornalistiche e siti internet, video interviste per il web ed esibizioni live. Ci sono poi tante cose
importanti che “bollono in pentola” ma non posso anticipare ancora nulla. Chi fosse interessato a
saperne di più e a seguirmi può trovarmi sul mio sito ufficiale, costantemente aggiornato, che è
www.idheaofficial.com, oppure cercarmi sui social network, come Facebook e Twitter, digitando
Idhea.

Ti ringraziamo per averci dato l’opportunità di far conoscere la tua musica ed il tuo pensiero
attraverso le pagine di MIE – Musica Italiana Emergente.

Grazie a voi per esservi interessati al mio progetto e per avermi dedicato questo spazio.

In bocca al lupo per la tua carriera artistica.
Viva il lupo! Un caro saluto alla redazione di MIE e a tutti gli amanti della musica.

 

Salvatore Imperio

di Salvatore Imperio

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