MIE intervista i REQUIE

MIE intervista i REQUIE
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Oggi ho l’onore di intervistare una band molto interessante di cui vi ho parlato anche nella trasmissione “Interferenze” di Radio Athena Beat condotto da Michele Perrella: I Requie.

Ciao ragazzi, chi sono i Requie e come è composta la band?

Ciao Salvatore, grazie per averci invitato. I Requie sono un gruppo Alternative Rock Toscano composto da 5 elementi: Francesco Checcacci alla voce, Emilio Bucci e Cristian Checcacci alle chitarre, Elia Taverni al basso e Nicolò Bianchi alla batteria.

Dove siete di base?

Siamo un gruppo della provincia di Arezzo.

Come è nata la band?

La band è nata nel 2013 dall’esigenza di Francesco di trovare alcuni musicisti che potessero suonare dei
suoi brani inediti, infatti Requie parte inizialmente come progetto cantautoriale: con la registrazione del
primo singolo “Amo Te” si crea una certa affinità tra i musicisti e dopo pochi mesi il progetto di Francesco si
trasforma una band vera e propria.

Il vostro singolo “Dentro me” è stato il “video scelto da MIE”. Cosa rappresenta per voi questa canzone e cosa volete comunicare?

“Dentro Me” è una canzone molto personale che racconta un’esperienza vissuta da Francesco che si può
reinterpretare in ognuno di noi: questo brano cerca di portare con se il messaggio che a volte anche se ci
sentiamo travolti da determinati eventi e ci troviamo davanti a cose inspiegabili bisogna cercare di
affrontare questi momenti di affanno e difficoltĂ  lottando fino a in fondo e con tutti noi stessi.

In questi anni siete stati protagonisti di alcuni live. Come si presenta, oggi, la scena della musica
indipendente sul vostro territorio. Ci sono progetti interessanti?

Ora come ora nella scena musicale aretina ci sono un numero discreto di progetti musicali di vario tipo e
molto interessanti (EGO, Samcro, Voldo, Whao!, Mush e Ant Lion, per citarne alcuni) ma come in molte
realtĂ  di questo paese ci sono poche opportunitĂ  e posti dove poter fare musica. Questo ha portato ad un
netto calo della scena, sono infatti molti i casi in cui le band spariscono nel niente o si ritirano dalla musica.

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi di essere indipendenti, secondo la vostra esperienza?

Essere indipendente oggi ti svincola dallo “show business” e ti permette di creare ciò che vuoi e come vuoi.
Le produzioni indipendenti però spesso sono finanziate dall’artista stesso: si lavora con budget ridotti e
senza l’aiuto di agenzie, ottenendo così una bassa visibilità ed un prodotto finale di medio/bassa qualità.
Molti lavori vengono fatti e poi spariscono senza lasciare alcuna traccia.
Si sa, oggi la pubblicità è il più forte mezzo per emergere e di questo sono padroni gli uffici stampa e i
booking che non tutti gli indipendenti posso permettersi.

Cosa volete comunicare con la vostra musica?

Con la nostra musica vogliamo comunicare come ogni musicista le sensazioni, le emozioni e le immagini che
un brano può scaturire, portando l’ascoltatore ad una sorte di riflessione su quello che gli viene comunicato
attraverso musica e parole, un confronto su le esperienze vissute da parte di chi parla e di chi ascolta.

Il vostro album si intitola “L’altra faccia dell’amore”. Cosa significa per voi questo album e come è nato?

“L’altra faccia dell’amore” è nato come concept album sull’amore visto in tutte le sue parti: l’amore di
coppia, per un amico, per un genitore, per la vita e allo stesso tempo l’amore come odio, come rassegnazione o dolore. Un sentimento inspiegabile che può farti bene e/o male a secondo di come si
mostra.
Gli arrangiamenti cercano di andare dietro a questa sorta di drammaticitĂ : nella maggior parte dei brani ci
sono orchestrazioni che vanno di pari passo alla parte più “rock” del Cd.
Questo album però rappresenta una prima fase del progetto Requie, quella che noi definiamo di assestamento.
Per quanto fosse bello fare i live con i violini e i vari componenti classici, abbiamo notato che la nostra vera natura veniva fuori con la formazione del quintetto rock classico.
Così abbiamo cambiato rotta e abbiamo scritto i 6 brani che vanno a comporre “Pedine” l’Ep uscito lo scorso Aprile per la nostra amata piccola etichetta indipendente “Soffici Dischi”.
Qui abbiamo cercato di spaziare di piĂą sia sui testi che sulla musica provando a ricercare argomenti e sonoritĂ  piĂą attuali.

C’è un messaggio che volete trasmettere con questo album?

Con “L’altra faccia dell’amore” vogliamo in qualche modo trasmettere che l’amore è il motore della nostra vita, che si voglia o no. Noi svolgiamo qualsiasi cosa per l’amore di noi stessi, degli altri e di quello che facciamo appunto, quindi questo sentimento va coltivato e fatto crescere accettandolo per ogni suo lato positivo o negativo che sia.
“Pedine” invece è una sorta di riflessione sull’attualitĂ  e l’umanitĂ : con questi brani vorremo cercare di stimolare pensieri e propositi per superare le difficoltĂ  che ogni giorno si pongono nel nostro cammino.

Progetti futuri: pubblicherete un nuovo singolo tratto da questo ep?

Il progetto principale è quello di lavorare ad un secondo album dato che “Pedine” è nato ed uscito per rappresentare il cambiamento dei Requie, quindi fare da passaggio dal vecchio al nuovo progetto. Detta sinceramente però non possiamo nascondervi che ci è venuta una mezza idea di pubblicare un secondo singolo, chissà..

La vostra musica è ispirata da qualche artista?

Come al solito le influenze sono varie. Non ci siamo rifatti ad artisti nello specifico ma ognuno di noi ha portato dentro al progetto i propri ascolti ed il proprio background: c’è un mondo dietro agli ascolti di 5 persone differenti e questa è una delle cose più belle quando si fa parte di una band. C’è chi si ispira ad un tema di una Sinfonia o chi ad un riff di chitarra, chi parla di Pop e chi di Metal, chi fa l’alternativo e chi invece segue la corrente. Inconsciamente tutto questo viene fuori nella produzione e nella scrittura dei brani e delinea in qualche modo quella che noi definiamo la nostra musica.

C’è un artista emergente che consigliate di ascoltare?

Ci è capitato di sentire poco tempo fa i Jump in The Shark ed i Voina, due band davvero valide che hanno appena prodotto due album a nostro parere molto interessanti, oppure Tutte le Cose Inutili con i quali abbiamo condiviso una delle nostre prime date. La scena è così vasta che potremmo dirvi altri mille nomi quindi il consiglio migliore che possiamo darvi è quello di aguzzare la curiosità ed esplorare sul web, nei piccoli/grandi locali, spulciare i banchini ai concerti e ascoltare tanta, tanta musica.

Tornando al vostro progetto artistico. Dove vi vedete tra 10 anni?

Tra 10 anni vorremo vederci ancora su un palco insieme a suonare la nostra musica, magari in posti più grandi, chi lo sa. La cosa più bella che potrebbe capitarci è quella di poter vivere non di musica ma per la musica, vivere un momento in cui quest’arte verrà considerata tale e verrà valorizzata di più nel nostro Paese.

Vi ringrazio per averci onorato delle vostre parole e per averci fatto conoscere la vostra musica. Sono
sicuro che avrete delle belle soddisfazioni con il vostro album.
Dove possiamo comprare il vostro album?

Sia “L’altra faccia dell’amore” che il nuovo EP “Pedine” possono essere acquistati sia nei negozi di dischi sia
che nei principali Store come Itunes, Amazon, Google Play etc.

Perfetto. Vi ringrazio ancora per averci regalato un pò di voi sulle pagine di MIE – Musica Italiana Emergente e non posso che augurarvi di cuore tanta fortuna e tante soddisfazioni con la vostra musica.

Grazie a te Salvatore, a tutta la redazione e ai lettori di MIE! Buona musica!

Potete seguire i Requie anche sul loro sito internet e su facebook.

 

Salvatore Imperio

di Salvatore Imperio

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