MIE intervista GIUSEPPE TUMOLO e conosceremo il progetto BLUOMBRE

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MIE intervista GIUSEPPE TUMOLO e conosceremo il progetto BLUOMBRE
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Oggi conosceremo un progetto artistico molto particolare che riesce a raccontare attraverso l’arte con poesie e canzoni e che Giuseppe Tumolo, autore/compositore autodidatta, ha chiamato Bluombre.

Ciao Giuseppe, come è nato il progetto “Bluombre”?

Il progetto Bluombre è nato dall’improvvisa voglia e bisogno di scrivere. Passo dalle poesie ai testi musicali. Mi regalano una chitarra con la quale suono le canzoni del momento. Su tutti adoravo ed adoro Eros Ramazzotti ma anche tanta musica italiana degli anno 80/90. Sento così il bisogno irrefrenabile di scrivere. Testi che nella mia mente sono già canzoni. Infatti la melodia la scriverò in seguito. Giro di accordi, giro d’idee. Poi il problema è l’interprete. Ne provo diversi, iniziando da chi si “vantava” di saper cantare. Nel 2000 incontro uno bravo campano, arriviamo anche a Teddy Reno e Rita Pavone, superiamo diversi concorsi ma agli atti finali non si presenta. Così l’idea. Non avrò un interprete fisso ma chiunque seriamente voglia far parte del mio progetto. Man mano che passa il tempo inizio ad arrangiare in modo professionale, i pezzi piacciono, qualcuno avanza offerte d’acquisto ma irrisorie. Io investo ancora e ne arrangio 10. Uno diverso dall’altro come struttura e stile, per dimostrare di non avere una sola idea di musica. Qualche cantante famoso trova qualcosa di positivo e vorrebbe produrre. Sì ma a spese mie, loro avrebbero firmato la produzione. Tutto si ferma, ma poi nel 2015 un ragazzo risponde ad un mio annuncio e si riaccende la fiamma. E’ Bruno Augugliaro con cui inizia una collaborazione. Una voce ed un timbro che possono fare la differenza. Fa pianobar ma anche lui ci crede ed inizia la collaborazione.

Vuoi raccontarci per quale motivo hai chiamato il progetto “Bluombre”?

Bluombre perché: blu è il mio colore preferito mentre ombre l’ho pensato dopo che per registrare mi affidavo a gente che di fatto ho solo visto un paio di volte(l’arrangiatore) e che lavorava a Torino(io ero in provincia di Bari). Poi ricollegandomi alla risposta precedente, anche gli interpreti non erano mai gli stessi. Quindi in come delle ombre.


La particolarità del progetto BLUOMBRE

Il tuo è un progetto molto particolare perchè non ha un cantante o una cantante che rappresenta vocalmente i Bluombre. Come mai questa scelta?

Questa scelta è appunto tale. L’idea di provare qualcosa di diverso. Perché la canzone come prodotto commerciale ed emotivo non può essere utilizzata in modo nuovo? Siamo in un’altra epoca che viaggia al triplo del millennio precedente. Siamo abituati a sentire la canzone del nostro cantante preferito poi magari dopo anni in qualche raccolta con un nuovo arrangiamento.

Nello specifico il mio progetto autoprodotto si pone come obiettivo quello di “sconfinare” e condividere.
Avere anche più di un interprete, anche donna magari. Tutti in grado di poter cantare le canzoni di Bluombre.
Più si è più si può diffondere La musica può essere di tutti ed una volta resa pubblica una canzone, una melodia, un testo, questi diventa di tutti e per tutti.

Può essere cantata in qualsiasi lingua, condivisa, diffusa e magari interpretata dal vivo a piacere, da chi la gradisce. Così chi come me, più noto o meno che sia può dare e ricevere visibilità portando in giro qualcosa che potrà piacere. Una condivisione che diventa diffusione : il desiderio che ogni pezzo possa essere cantato e interpretato in altre lingue, diventando un patrimonio comune di creatività universale, creare una comunità globale e internazionale, dedita all’interscambio creativo con le reciproche influenze provenienti dai diversi contesti culturali e musicali.


Siamo nell’era dei social e del web 2.0. Dove possiamo ascoltare la tua musica?

Al momento le canzoni si possono ascoltare e scaricare gratis su Jamendo e Soundfree(Quando tu ci sei in doppia versione ed Una nuova aria), oltre ad essere presenti in video su Youtube.

Da poco c’è anche la prima canzone del “Diamante al sole” music-project”. una canzone ma in due versioni(rock e soft) cantata in diverse lingue(soft version inglese con la voce di Francesco Marrone) e anche da una voce femminile(soft version con Debora Monno de “I mille volti di alice”. Hanno lo stesso titolo(tradotto rispetto alla lingua in cui verrà cantata)

In questo caso tutte le varie versioni, saranno in vendita in tutti i digital store.

Vuoi presentarci la canzone del video che  potranno guardare i lettori di MIE attraverso questa intervista?
Che messaggio vuoi trasmettere attraverso questa canzone?

Allora, questa canzone è cantata da Bruno Augugliaro, il quale è molto attivo in questo mio progetto e come me, molto ostinato nel farlo decollare e lo ringrazio.

Questa canzone l’ho scritta nel 1999, e vuole mettere a fuoco quello che tutti noi abbiamo vissuto almeno una volta: l’innamoramento. La speranza, il sogno e la paura. Il batticuore ed il desiderio di vivere un’emozione vera.

Io in questa canzone ci vedo l’amore puro, quello senza secondi fini, quello che solo gli adolescenti che vivevano senza internet, possono aver provato. Infatti la storia trattata nel video è in contrapposizione con la canzone: l’amore è agli sgoccioli perché…(ognuno può immaginare un perché)ma mette in contrapposizione chi invece al volo, casualmente, vede nell’altra persona il desiderio di rinascita.

Lei ovviamente ha vissuto la sua esperienza e quindi prima di iniziare un nuovo rapporto, lo mette alla prova e gli chiede in modo palese se è disposto a rispettare tutto quello che dovrebbe far parte dell’amore e di un rapporto.

Nella versione soft femminile con la voce di Debora Monno, verrà maggiormente focalizzato sul punto di vista femminile.

Ci sono messaggi a cui tieni particolarmente e che vuoi rappresentare con la tua musica?

Messaggi come tali direi di no. Vorrei si capisca cosa c’è dietro chi fa di tutto per poter emergere e far sentire la propria voce e le proprie idee. Anche in questo campo, non c’è meritocrazia ed i 4 talent in voga sono uno specchietto per le famose allodole… Sarebbe bello se ognuno avesse davvero una possibilità.

Si mette tanta passione e tanto tempo per far in modo che possa scaturire un progetto serio e bello. Non c’è pretesa se non quella di arrivare nella mente di chi ascolta e far dire: però senza soldi, senza produzione questa canzone mi è arrivata. Tutti voi potete aiutare chi come me cerca di crescere.

Già poterne parlare con voi è positivo e ringrazio la redazione di MIE per quello che fate.

Quali sono i progetti futuri di Bluombre?

I progetti futuri sono diversi: raccogliere i frutti del “Diamante al sole – music project” e magari allargare il team e far cantare la canzone in differenti lingue.

Ma sul concreto sono previste diverse uscite. Almeno 3 nuove canzoni. Sempre in almeno 2 o 3 lingue e sempre con un target più alto. Serve avere ambizione ma con i piedi per terra e testa alta.

Potete aiutare Bluombre acquistando nei digital store, la canzone che maggiormente vi ha colpiti. Grazie a tutti.

 

Salvatore Imperio

di Salvatore Imperio

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