I MEDS presentano CALL ME WHITE. Il primo singolo della band romana, accompagnato da un video in animazione 3D.

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I MEDS presentano CALL ME WHITE. Il primo singolo della band romana, accompagnato da un video in animazione 3D.
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Call me White e’ il primo singolo della band romana Meds e anticipa l’EP in uscita in autunno 2018 via Spinnup.

Il brano e’ stato registrato fra i Forward Studios di Grottaferrata e i B2Studios di Fefo Forconi (storico chitarrista degli Almamegretta) con l’aiuto di Daniele Gordiani. Il mix e’ stato realizzato da Jimbo Barry (produttore dei The
Script) e masterizzato al CalyxStudio di Berlino (Moderat, Thom Yorke, The XX).

Il singolo e’ accompagnato da un video in animazione 3D (motion design) realizzato dal tedesco Marco Mori, punto di riferimento nascente nel mondo della grafica organica, gia’ collaboratore della Nike.

 

CALL ME WHITE, QUANDO L’AUTOBIOGRAFICO DIVENTA UNIVERSALE.

Call me White è un brano autobiografico ma universale. Tratta della naturale tendenza di ognuno a dividersi in due durante ogni processo decisionale. Chi non si è mai trovato in una situazione in cui una parte di sé vorrebbe dire o fare unadeterminata cosa, e l’altra parte la cosa diametralmente opposta? Due punti di vista impossibili da conciliare, ma impossibili da eliminare. Il risultato sono scelte contrastanti, disordinate e dannose per sé stessi e per le persone che ci circondano.

Il chorus del brano show me what’s the part of me kills twice è una richiesta di aiuto.
Non si può combattere contro sè stessi e si ha sempre bisogno di qualcuno che ci mostri che esiste una parte di noi che uccide due volte, cioè che fa male sia a sé stessa sia all’altra. Ma in un certo senso è un concetto che si può espandere anche al di fuori della singola persona, per esempio nei rapporti di coppia, dove il cattivo agire di un partner può danneggiare entrambi. The kiss is one, but bloods are two.

Il brano è accompagnato da un video in animazione 3D realizzato dal tedesco Marco Mori, che accompagna, anche concettualmente, il brano. Un personaggio rivestito da una plasticosa e luccicante texture bianca, è caratterizzato dall’assenza di volto.
L’immagine è evocativa e rappresenta contemporaneamente l’incapacità di saper scegliere un’identità precisa e l’universalità del personaggio.
Nel video compaiono, fra numerosi glitch grafici, altri personaggi, tutti che alimentano il concetto della divisione bipolare come per esempio un personaggio spaccato in due e sfilacciato.
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