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Matteo E. Basta – Milioni

Matteo E. Basta – Milioni
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Salvatore Imperio
di Salvatore Imperio

Dopo l’ottimo riscontro di critica con “Lacrime” nel 2009, il triestino Matteo E. Basta ha pubblicato alla  fine 2012 un nuovo album, contenitore di perle inedite, ed entra di fatto nel firmamento della musica italiana.

Un album con cui, Matteo, lancia una sfida alla solita routine artistica italiana.

Album registrato Live in studio con Giorgio Biselli, Massimo Felice, Francesco Rigo, Matteo Rivierani, lasciano la voglia di ascoltare Matteo E. Basta nella sua opera cantautorale  e di non racchiudere la sua musica ed il suo stile,  in una di quelle gabbie chiamate “generi musicali”.

Un album coinvolgente già da “Milioni“, titolo che dà il nome all’album, perla di pura energia con  riff di chitarra e di ritmo incalzante che non trascende mai nel pop futile. Pezzo di pura spirito che rinfranca le anime ferite.

L’album procede poi con “Lacrime“, uno di quei pezzi che potrebbe portare una ventata d’aria nuova nella musica italiana e nelle radio piena di un arrangiamento vivo e di un testo emozionante.

“To be lonely”  è una vera e propria risposta a chi dice che in Italia non c’è musica cantautorale di livello superiore a quello che gira nelle classifiche di vendita; un vero capolavoro che dà linfa alla musica e fa tacere tutti quegli artisti fatti a tavolino.

Chiude l’album il ritmo incalzante, i grandi riff di chitarra e la grande voce di Matteo che lasciano il segno nella bellissima Teardrop dei Massive Attak, fatta in punta di plettro che, con rispetto, Matteo reitrerpreta in maniera straordinaria.

“Milioni” è un album di 6 perle che mostrano la grande abilità artistica di Matteo e si deduce la sua emozionante valenza musicale nelle sue ritmiche emozionali, una caratura cantautorale che molto presto si affermerà su tutti i palcoscenici che contano.

Si preannuncia un grande futuro per il cantautore triestino.

 

Tracklist
  1. Milioni

  2. That’s the way it is

  3. Lacrime

  4. Lonely war song

  5. To be lonely

  6. Teardrop

 

 

 

Biografia

 

Matteo E. Basta (nome d’arte e di… battaglia di Matteo Bognolo), si presenta sulla scena musicale italiana ed estera con “Lacrime”, un singolo di crossover cantautorale e pop italiano la cui alchimia conserva le tradizioni e le caratteristiche di entrambi i generi, forse moltiplicandole nell’unione tra i due, con un pizzico di elettronica ed una notevole infiltrazione di acoustic pop di matrice angloamericana a fare da catalizzatori.
E se tutto cio’ suona troppo “chimico”, allora potremmo svoltare verso la biomedicina, ed in una parola sola dire semplicemente che “Lacrime” e’, come dicono saggiamente nei paesi anglofoni, un singolo “infectious” – contagioso, a dir poco!

Accompagnata da un elegante videoclip diretto e firmato dall’oramai celebre e pluripremiato Stefano Bertelli, “Lacrime” e’ una canzone che, nelle parole di Matteo stesso, “Parla del fatto che le cose che ci fanno stare male e ci fanno piangere in realta’ sono comunque destinate a passare, per un corso naturale inevitabile esattamente come sono naturali ed inevitabili le lacrime… Ma parla anche di come le linee di confine che dividono le nostre proprieta’ per le quali spesso ci scanniamo, o i confini che a volte in modo innaturale separano persone e civilta’, in realta’ non valgono nulla e non servono a nulla a cospetto delle cose che toccano davvero il cuore, e quindi a cospetto delle lacrime”.

Matteo E.Basta non sbuca certo dal nulla, anzi, arriva a questa uscita dicografica dopo vari progetti portati avanti nell’arco degli anni in Friuli Venezia Giulia come p.es. Ladybirds Orchestra, Matteo Bognolo & the Ladybirds Orchestra con Coro e Quartetto d’archi, Radio Mamas, collaborazioni con vari artisti tra cui Ellen Garfield (cantante e cantautrice di Boston, USA), e numerosissimi concerti live in Italia, Slovenia, Svizzera ed Inghilterra.

E, per chi se lo chiedesse, anche il lato personale e quotidiano di Matteo, quello lontano dal palcoscenico o dallo studio di registrazione, e’ solidamente radicato nella musica ed avvinghiato alla sua fedele chitarra acustica Martin – dagli studi (Diploma in chitarra classica al Conservatorio G. Tartini di Trieste, studi di canto con Marco Podda e con Ornella Serafini, stage di tecnica vocale con la leggendaria Tona DeBrett a Londra, UK, partecipa a stages di chitarra con Tommy Emmanuel e seminari sulla canzone con Sergio Cossu, diploma di fonico all’ENAIP con mentore Stefano Amerio, studia attualmente canto lirico con Rita Susovsky) al famigerato “day job”, il “posto di lavoro” – infatti insegna da quattro anni chitarra classica, moderna e basso elettrico alla scuola primaria “Istituto S. Cuore” di Trieste, e sempre a Trieste ha insegnato come supplente alla Yamaha music school (ass.cult. “I piccoli musici”) e per due anni alla scuola elementare E. de Morpurgo con l’associazione onlus “Scuola Insieme”.

Ora, dopo le variazioni del lavoro con le suddette band, di volta in volta più o meno di matrice rock, e dopo un lungo periodo di unplugged viaggiando con la sola chitarra acustica e voce, con la produzione di “Lacrime” (firmata & curata da Andrea F), Matteo ha la possibilità di sperimentare nuove sonorità a lui solitamente lontane, più elettroniche ed appartenenti alla musica pop. Con la sua band ed i suoi brani attuali ora le mescola, incuriosito, ad un sound a volte cantautoriale (dominato da ricchi arpeggi di chitarra acustica) ed a volte tipicamente rock o perlomeno pop-rock (dove si cede spazio a riff di elettriche, assoli di hammond o suoni di synth).
“Se non avessi timore che poi mi portano i trattori da riparare”, dice divertito Matteo, “lo chiamerei ‘ELETTRAUTORATO RUSTICO’ – perche’ e’ cantautorato ed elettronica su rock acustico!”
Quindi, esattamente quanto nella scrittura e nei virtuosisimi alla chitarra acustica di Matteo E.Basta sono rintracciabili influenze che vanno da James Taylor a Tommy Emmanuel o Leo Kottke, la vernice sonora della sua band cita David Gray, Tom Petty o Sheryl Crow, e lo smalto lucidante delle sue nuove realizzazioni in studio cita l’elettronica di Yello o Yazoo e si affianca tranquillamente ai contemporanei Little Boots, La Roux, KT Tunstall, Eagle Eye Cherry o Kings Of Convenience.
Molti nomi, certo – perche’ e’ difficile spiegare il suono ed il fascino che esercita la musica di Matteo E.Basta – per alcuni il trucco sta nella splendida voce, per altri nella freschezza pop, per alcuni nell’innegabile ed esplosivo virtuosismo alla chitrra acustica, per altri ancora nel live-act rockettaro. E tutto cio’ forse spiega la necessita’ e l’esattezza del nome: Matteo e’, soprattutto, Matteo – e basta.

 

Ascolta "Milioni" su Itunes

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