L’intervista al COLLETTIVO MINIERA FONICA a cura di Salvatore Imperio.

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L’intervista al COLLETTIVO MINIERA FONICA a cura di Salvatore Imperio.
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Salvatore Imperio

di Salvatore Imperio

LA VITA È UNA JUNGLA è il singolo d’esordio del COLLETTIVO MINIERA FONICA (CMF), fondato da Simone Virgili.
Distribuito da LAYELL Distribution/iMusician, il brano è lo specchio di una società che ci ha ridotti ad animali e la nostra preda è l’obiettivo, qualsiasi obiettivo.

Dal lavoro alla vita sociale, ” La vita è una jungla” è l’inno di chi si ribella ad una società decadente. Il singolo, distribuito su tutte le piattaforme di digital streaming, è una canzone che Simone Virgili custodiva nel cassetto da alcuni anni. “La vita è una jungla” è registrata in presa diretta presso OFFICINA MUSICALE di Roma, con il fonico Roberto Mascia.

L’intervista al CMF.

Ciao ragazzi, è un piacere avervi su Musica Italiana Emergente. Com’è nato il Collettivo Miniera Fonica e da chi è formato?

L’idea del CMF nasce nel 2012 con qualche esperimento, ma nel concreto riesce a partire nel 2016.
Il fondatore è Simone Virgili, la formazione è composta da:

Simone Virgili – Sax/Akai EWI/Voce
(ma lui non si sente un vero cantante, si definisce ironicamente sassofonaio/urlatore).
Daniele Sorrenti – Piano/Tastiere/MiniMoog/Fender Rhodes
Ivo Mileto – basso
Damiano Daniele – Batteria.

Siete partiti dopo il live che ha visto Simone ospite per esibirsi con James Senese durante il Tour ‘O Sanghe, e avete realizzato il live/racconto “Fermata Napoli Centrale”. E’ uno spettacolo che porterete ancora in giro?

La preparazione di “Fermata Napoli Centrale” è partita prima che Simone fosse invitato a Napoli da James.
Il gruppo è nato prima di questo evento che ha dato visibilità a Simone, per l’intesa fra uomini/musicisti, e nessuno ha affiancato Simone “per opportunismo”.
(Simone ci tiene che questo valore aggiunto dei suoi compagni sia ben noto).
“Fermata Napoli Centrale” è uno spettacolo che proporremo sempre, siamo i soli a raccontare i Napoli Centrale e ne siamo felici.

“La vita è una jungla” segna il vostro esordio. Quali sono stati i commenti all’uscita di questa canzone?

“La vita è una jungla” sta avendo una risposta positiva da tutti i tipi di utenza che incontra. Forse perché probabilmente è un giusto mix fra musica di buon livello e melodia/testo (volutamente abbastanza semplici e diretti) che fanno arrivare il messaggio a tutti.
Ogni tipo di ascoltatore trova qualche particolarità che gli piace, sia il musicista o l’intenditore che l’utente meno esperto.

Nella vostra biografia viene sottolineata la vostra grande abilità di musicisti, influenzati da generi come funky, jazz, prog, neapolitan power, blues e rock. Quindi chi viene a vedervi suonare di certo non si annoia..

L’estrazione multi genere di noi quattro, unita alla grande intesa che c’è mentre suoniamo, si miscela sempre in un modo quasi magico.
Si dà sempre vita a qualcosa con un sound particolare. Ogni cosa che suoniamo, finiamo involontariamente per “plasmarla” a modo nostro e questo nostro feeling arriva sempre al pubblico.
Qualcuno ha chiamato il nostro sound “Roman Power”, facendo un accostamento al Neapolitan Power. E a noi ha fatto molto piacere, siamo lusingati nel ricevere tali apprezzamenti.

Con “La vita è una jungla” state partecipando al Tour Music Fest, Sanremo Rock e altri festival.
Come sta andando?

Abbiamo partecipato alla seconda fase del Tour Music Fest recentemente, il 23 ottobre scorso.
Speriamo che, come accaduto la scorsa volta, arrivino molti apprezzamenti da parte degli addetti ai lavori in giuria, e che riusciamo a entrare nella fase finale in cui potremo esibirci in pubblico.
Riguardo Sanremo Rock, ci esibiremo il 25 Novembre a Genzano in un evento live aperto al pubblico, in occasione delle selezioni per la regione Lazio.
Speriamo di ricevere apprezzamenti anche in quel contesto.

Sono festival che consigliereste a tutti o solo a chi è artisticamente pronto?

Sognare di trasmettere ad altri la propria arte è cosa che non sconsigliamo mai a nessuno.
Non crediamo che ci sia un livello di “prontezza artistica” raggiunto il quale si possa pensare di affrontare certe cose.
Le dinamiche dei festival, le aspettative del mercato, del pubblico e di chi giudica possono essere le più disparate.
La realtà attuale ci insegna che non sempre serve la qualità e una particolare bravura per avere dei risultati.
Spesso le cose si muovono in modo illogico, ed è per questo che noi partecipiamo senza pensare ossessivamente di vincere.
Queste sono pagine della nostra storia, le scriviamo come tali, consapevoli di dove siamo, sperando comunque di prenderci qualche soddisfazione.

Quali sono i vostri progetti futuri?

Nelle prossime settimane realizzeremo il video de “La vita è una jungla”, poi nei piani c’è la produzione di altri inediti, la realizzazione di un EP, di un album e molte altre cose che ci vedranno impegnati non solo come musicisti.
Passo dopo passo, affronteremo molte cose e di sicuro chi ci segue non si annoierà.

Immagino che inizieranno a fioccare anche le esibizioni dal vivo. Dove possiamo seguire il vostro percorso artistico?

Al momento i live sono stati lasciati un attimo in sospeso.
La preparazione del primo inedito, la partecipazione ai festival e altri impegni ci hanno portato ad allentare un po’. Ma stiamo iniziando a riorganizzare i live, quindi prossimamente comunicheremo sulle pagine social e sul nostro sito gli eventi in arrivo.

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