LENNON KELLY – biografia

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Il progetto Lennon Kelly prende vita nel 2011 tra le verdi colline romagnole, più precisamente a Cesena, da un comune interesse per la musica folk dei 7 elementi che compongono la band. In realtà la scintilla scocca tra le montagne della Valle d’Aosta, dove Vasco “Bartowski” Abbondanza e Mirco “Circo” Turci, armati rispettivamente di chitarra e violino, gettano le basi del sound che verrà, sotto il sole estivo di una vacanza allo stesso tempo pastorale e alcolica. Nascono così le prime canzoni dei Lennon Kelly, a cui si uniranno Costantino “Roman” Valentini, Alessandro “Pobre” Valentini, Cristofer “Cisti” Graffieti, Enrico “Perry” Ricci e Davide “Davino”Paci.

7 elementi dalle influenze musicali diverse tra loro che porteranno le melodie irlandesi a fondersi con il punk così come con il rock, aggiungendo a jigs e reels sfumature elettriche e graffianti su testi ora in stile cantautorato, ora diretti e rabbiosi, rifacendosi alle sonorità di Flogging Molly, Pogues e Modena City Ramblers, tanto per citarne alcuni. Da qui le prime date in Romagna, tra cui la partecipazione e la vittoria al concorso per band “Tana Liberi Tutti” che porterà alla produzione del primo, omonimo EP nel 2012, registrato per metà al Capannone Records di Sorrivoli e per metà all’Albero della Musica di Mirko Casadei, per poi affidare il mastering al Tam Tam Studio di Cesena di Ray Magalotti. 7 tracce di alchimia folk rock, dalla cavalcata elettrica “7 nodi”, che cita il classico irlandese “Morrison Jig”, alla ballata “L’altalena”, passando dal punk di “Voglio il nome” e “A ruota libera” fino ad arrivare a “Motivo per restare”, strutturato sul classico popolare “Atholl Highlander” e che verrà usato come brano di chiusura dei concerti negli anni a venire e sarà accompagnato dal primo videoclip della band.

Concerti e nuove canzoni

In questo periodo i Lennon Kelly iniziano a fare concerti in tutta la regione e, forti dell’accordo con l’agenzia di booking “Make a Dream” e la discografica Indiebox 360° (che pubblicherà due brani dell’EP nelle sue compilation), condivideranno i primi palchi importanti facendo da opener a diverse band(Flatfoot 56, Bandabardò, Vallanzaska, Stauto, Nomadi, Cisco) e allargando i propri confini, approdando in città quali Brescia, Genova, Firenze e Padova, quest’ultima sede della loro prima partecipazione al festival “Irlanda in festa”, a cui seguiranno altre date a Bologna, Rimini e Urbino.

Nel 2014 registrano una rivisitazione in chiave punk rock di “Galway girl”, brano del cantautore statunitense Steve Earle, al Deposito Zero Studio di Forlì, che gli consentirà di partecipare come opener al Rock in Idro 2014 a fianco di gruppi come Pogues, Ska-P, Gogol Bordello, Pennywise, Millencolin e Snuff. Continua così il tour in giro per l’Italia dove la band propone, oltre ai propri brani, arrangiamenti in chiave elettrica di canzoni popolari irlandesi.

Testi e musiche nuovi, nati all’interno del tour in svolgimento, riportano la band in studio di registrazione nel gennaio del 2015, questa volta alla Indiebox Music Hall di Brescia con Giovanni “Gio” Bottoglia al mixer.
Ne nasce il primo vero e proprio album: “Lunga vita al re”. Pubblicato a marzo 2015 da Indiebox 360° e distribuito da Self e Artist First, l’album riprende il filo logico dell’EP in quanto a sonorità e, in aggiunta alla cover di “Galway girl” e al riadattamento del classico “Drunken sailor” in dialetto romagnolo(“Un marineri imbarigh a ziznatic”, un marinaio ubriaco a Cesenatico), i brani originali spaziano tra storie di pirati(“Sangue e sale”, primo singolo dell’album , accompagnato da videoclip), storie di Romagna(“Tra orizzonti e cantine”, “Festa al fiume”), ballate notturne(“Il santo bevitore”), proteste di stampo sociale(“Lunga vita al re”, “C.P.I.”) e poesie partigiane messe in musica(“La morte di Corbari”, scritta da Giuseppe Bartoli). In ben 3 brani(“Sangue e sale”, “Tra orizzonti e cantine” e “La morte di Corbari”) la band gode della prestigiosa collaborazione ai flauti di Franco D’Aniello dei Modena City Ramblers.

Inizia così un nuovo tour che vede la band in giro per l’Italia, partecipando a vari festival(tra cui Abruzzo Irish Festival a Notaresco e Irish Sailor Fest a Pescara con i MCR) e qualche sporadica ma significativa escursione fuori dallo stivale. I Lennon Kelly suonano infatti più volte in Svizzera e approdano in Germania per due concerti a Berlino ed Amburgo, il primo allo storico locale S.O.36 insieme a 99 Posse e Banda Bassotti, il secondo al Knust per la festa del gemellaggio tra le tifoserie delle squadre di calcio di Celtic Glasgow e St. Pauli.

Proprio la passione per il calcio porta la band a registrare nel 2016 “Siamo ancora qua”, inno punk che declama l’amore per lo sport e per il Cesena. Il brano, registrato all’Atomic Studio di Longiano da Enrico Zavalloni, con la collaborazione del Coordinamento Clubs Cesena, viene poi trasmesso nello stadio di casa per la stagione calcistica e i proventi delle sue vendite verranno devoluti in beneficenza.

Nell’estate del 2017 la band alterna le ultime battute del tour “Lunga vita al re” al lavoro in sala prove per la produzione del nuovo album atteso per il 2018. Da segnalare la partecipazione come headliners al Volksfesta di Bolzano e i concerti come opener al Vidia Club di Cesena con i Punkreas e al Bay Fest di Bellaria con Less Than Jake e Undeclinable Ambuscade.

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