Le verità di Bébé Donge

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“Le verità di Bébé Donge” è l’esordio – targato Goodfellas – del collettivo di creativi romani (musicisti, fumettisti, sceneg­giatori, registi ed attori), che si lega a doppio filo alla trama dell’omonimo romanzo noir del popolare scrittore belga Georges Simenon, in cui la protagonista (Bébé Donge, per l’appunto) tenta di uccidere suo marito avvelenandolo senza evidenti motiva­zioni. Grazie alla matita della fumettista Valentina Griner, con la supervisione di David “Diavù” Vecchiato, ed alla musica di un collettivo cui è affidato l’arduo compito di scrivere ed interpretare 10 brani che rappresentino i 10 momenti clou del romanzo, la storia prende vita dando voce alla protagonista.
Mentre il fumetto utilizza una linea sintetica ed immediata accostata ad una tavolozza di colori scelti, in chiave narrativa, a richiamare pubblicazioni e riviste anni cinquanta, l’album è ricamato attorno ad un sound che strizza l’occhio alle colonne sonore italiane e francesi degli anni ’60 e ’70 ma che non disdegna virate verso rock’n’roll, garage e rythm’n’blues. Sono cin­que i musicisti coinvolti: Fiammetta Jahier (RevHertz), autrice di testi e liriche; Federico “JolkiPalki” Camici (Honeybird & The Birdies, Kento & the Voodoo Brothers, Adriano Bono), produttore dell’album; Emiliano Bonafede (Leo Pari, Roy Paci); Tommaso Calamita (RareTracce) e Giuseppe Coglitore (Lemmings, Piotta).

Già premiato ai Nastri d’Argento nel 2013, grazie ad un videoclip curato da Gianfilippo Guadagno – realizzato usando esclu­sivamente materiali dell’Istituto Luce – nell’ambito del concorso “MusicaLuce”, e dopo l’acclamata anteprima del dicembre 2014 al “Courmayeur Noir in Festival”, il collettivo giunge alla prima pubblicazione e alla vigilia di un tour che possa mettere insieme le varie forme espressive coinvolte: concerto e video art, mostra di fumetto ed inserti cinematografici, grazie anche alla collaborazione dello stesso “Noir In Festival” che ha patrocinato lo spettacolo.
Il cerchio della multidimensionalità artistica si chiude, quindi, con la messa in scena, prevista per fine Marzo 2014, in cui il concerto viene integrato con i lavori del videomaker Gianfilippo Guadagno e coordinato dalla regia di Simone Iovino e Silvia Spernanzoni, autori di un’ulteriore parte dram­maturgica. Le canzoni si intersecano ad un mockumentary in cui diversi personaggi presenti nel romanzo di Simenon raccontano le loro sensazioni sul caso Bebé Donge, in un gioco di richiami con i testi dei brani che avvolgono completamente lo spettatore nel grande romanzo e nei suoi stessi interrogativi. Il cast dei filmati si avvale di attori del calibro di Pietro De Silva, nei panni dell’avvo­cato difensore, Veronica Liberale, nei panni della domestica di casa Donge, Silvia Frasson, nelle vesti della compagna di cella, Annamaria Zuccaro, nelle vesti della migliore amica di Bebè Donge, Glenda Canino, nei panni della sorella di Bébé.

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