L’affascinante arte di ELISA RAHO. L’intervista su MUSICA ITALIANA EMERGENTE.

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L’affascinante arte di ELISA RAHO. L’intervista su MUSICA ITALIANA EMERGENTE.
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Quando nella musica si resta folgorati dall’arte di un’artista che non passa nelle radio e Tv nazionali è sempre una bella botta di vita che arriva.
Elisa Raho è proprio questo: una bellissima iniezione di energia che solo l’arte e la musica in questo caso riesce a donare.

La romana Elisa Raho cresce tra musica antica e pop/rock internazionale e si dedica all’arpa. Spazia dall’underground romano alla scena metal nordeuropea, pubblica nel 2008 l’album Darkness will fall con l’etichetta finlandese Lion Music; dal 2009 al 2013 è la voce dei Solar Orchestra, progetto rock psichedelico/prog con il quale pubblica nel 2011 Stars that never were. Rivolge poi la sua attenzione al cantautorato con il progetto ‘Elisa Raho’, “nato – racconta – grazie alla fortunata collaborazione del produttore Valter Sacripanti e degli autori Giuseppe Anastasi e Francesco Gazzè”.

Elisa è un enorme piacere poter fare quattro chiacchiere con te.
A settembre 2017, hai pubblicato “Insopportabile” che vede la collaborazione di uno degli autori più importanti della musica italiana contemporanea.
Di cosa parla questa canzone?

Piacere mio! Sono molto felice di farci questa chiacchierata insieme!
Si, a settembre dello scorso anno è uscito il singolo “Insopportabile”, brano spuntato fuori da una mezz’ora di improvvisazione chitarra e voce.
Melodicamente è nato rapidamente mentre il testo è frutto di una fortunata collaborazione con Giuseppe Anastasi.
Il concetto che vuole esprimere questa canzone – con un titolo un po’ strano che uno direbbe: singolo in uscita “insopportabile” si porta sfiga da sola? (ride) no,dai diciamo che facciamo quelli autoironici! – è tutto riferito alla difficoltà, mia personale ma forse di tanti della mia generazione, di fare scelte più importanti, definitive (forse? speriamo?) nella vita, come quella di andare a convivere piuttosto che impegnarsi in qualsiasi altra responsabilità che ci richieda più impegno emotivo.
Ecco, tema abbastanza centrale per la sottoscritta diciamo, che anche se è anagraficamente cresciuta poi ha difficoltà come queste o ancora si impressiona quando fa le analisi del sangue!

Inevitabile parlare della collaborazione con Giuseppe Anastasi. Come è nata?

Mah, diciamo che sono una persona molto fortunata evidentemente; poi, come tanti esseri umani, mi lamento di stupidaggini e non mi rendo conto che in realtà dovrei essere sempre parecchio contenta!
La cosa è stata che Giuseppe è in diretto contatto da anni con Valter Sacripanti (autore insieme a me dei brani e produttore artistico del progetto) ed ho avuto la fortuna che abbia apprezzato il lavoro fatto dal punto di vista della scrittura melodica e degli arrangiamenti e perciò abbiamo avuto l’onore della sua penna sempre molto ispirata.

C’è qualcosa di cui fai tesoro dell’esperienza con Giuseppe Anastasi?

Si, è meraviglioso come lui segua sempre molto il tratto istintivo nella scrittura, alle volte inizia il lavoro su un brano da frasi che gli volano in mente così, di getto e poi da li, con l’esperienza che è veramente l’arte del mestiere, riesce a produrre concetti espressi in modi insoliti, inaspettati e che contemporaneamente rispettano le esigenze di suono delle parole, che pure devono essere incisive, cosa non sempre facile.
Io invece spesso mi incaglio in ragionamenti razionali ed alle volte è molto stancante scrivere così.

Il pericolo nell’assenza di collaborazioni

Ritengo che le collaborazioni siano fondamentali per la crescita professionale, artistica ed umana di ognuno di noi. Quanto sono importanti per te?

Enormemente importanti; chiudersi in una scrittura sempre solo autonoma ed autoriferita è pericoloso, soprattutto sui tempi lunghi; il modo proprio di ognuno di noi di esprimersi è fondamentalmente uno e quindi il rischio alle volte è di essere ripetitivi senza accorgersene. Ho imparato e imparo sempre molto da ogni collaborazione artistica.
La mia esperienza in questo progetto mi porta a dire che per me le collaborazioni attualmente sono imprescindibili.

Per un periodo hai vissuto e fatto musica oltre confine. Che aria si respira e quanto spazio si dà alla musica nei luoghi fuori dal territorio italiano?

Si, ho avuto diverse esperienze musicali in nord europa.
Beh, l’aria che si respira lì è sicuramente molto serena dal punto di vista della diffusione dei propri progetti musicali; c’è meritocrazia e tante occasioni di far emergere progetti nuovi data la grande diffusione di festival che lasciano spazio a band e progetti originali.

Toglimi una curiosità: fuori dall’Italia si dà così tanto spazio alle cover band e alle tribute band?

No, in realtà di cover band c’è molto poco, per lo più la mentalità è creare situazioni di scrittura di repertori originali (a prescindere dal genere).
Questo è molto bello, ovviamente è una conseguenza anche dello spazio che locali e contest danno con più facilità alle band emergenti (non c’è per forza un ragionamento in termini di quantità di pubblico alla tale serata piuttosto che nonostante sia comunque un fattore di importanza ovunque).

Altra collaborazione molto importante è quella con Francesco Gazzè che molti ricordano come autore di “Cristalda e Pizzomunno” portata al Festival di Sanremo da Max Gazzè.

Quanto è stata importante questa collaborazione con Francesco?

Esatto. Ribadisco che mi devo zittire e ringraziare l’universo per la mia fortuna!
E’ stata una collaborazione molto importante e bellissima.
Francesco è una persona meravigliosa, un uomo dotato di una natura emotiva stupenda.

Il brano scritto con lui lo avevo tirato giù in inglese e per un’altra artista in realtà, poi ho visto che mi era uscito bene e ho deciso di tenerlo per me e così ho avuto il suo intervento sulla scrittura del testo in italiano.

Elisa Raho racconta di Musicultura

Recentemente sei stata una delle protagoniste delle audizioni di Musicultura, festival importantissimo per la musica italiana. Secondo te, quanto sono importanti iniziative come queste per la musica italiana?

Si, esperienza stupenda, molto stimolante devo dire!
Quello di Musicultura è un contesto serio, rispettoso della buona musica e delle persone che si impegnano a produrla, credo sia fondamentale la presenza di situazioni felici come questa in Italia, mi auguro ne emergano sempre di più col tempo…

Parliamo di futuro. C’è qualche anticipazione che vuoi darci tra live e nuove uscite?

Il futuro porterà la partecipazione ad alcuni altri concorsi italiani di grande spessore, altri live a breve, l’uscita di nuovi brani e speriamo sempre più occasioni di goderci assieme buona musica!

Perfetto Elisa, ti ringrazio tantissimo per averci onorato. Sei un’artista che mi auguro verrà valorizzata tanto da diventare una delle esponenti della musica italiana contemporanea perché lo meriti. Visto che siamo nell’era del digitale, dove possiamo seguire il tuo percorso artistico?

Grazie di cuore a te e grazie dello splendido lavoro che portate avanti per la musica italiana, veramente grazie! Io sono socialmente presente su facebook con la mia pagina ufficiale Elisa Raho, su YouTube con il canale ufficiale e su Instagram!
Spero di incontrarci presto ancora!!

Salvatore Imperio

Salvatore Imperio

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