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“La vita di un clown” è il nuovo singolo de Le Tendenze. L’intervista su MIE

“La vita di un clown” è il nuovo singolo de Le Tendenze. L’intervista su MIE
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La redazione di MIE

Disponibile in tutte le piattaforme streaming e in radio “La vita di un clown” il nuovo singolo del duo pop milanese Le Tendenze.

Il loro rapporto con la musica è cominciato in modo molto strano: quando il loro papà suonava la chitarra, si mettevano a piangere e lo facevano smettere.  Ma il caso ha voluto che Daniele a 17 anni, spinto dalla necessità di sfogare le frustrazioni adolescenziali e le problematiche con i bulli della scuola, chiedesse: “papà, mi insegni a suonare la chitarra?”. Francesco, subendo anche lui problemi simili, pensò di usare la batteria come mezzo di sfogo.

Oggi la loro curiosità e diversità, li porta a mescolare svariati stili, dal pop all’elettronica al rap, creando la coesione sonora che solo due fratelli possono avere.

L’intervista al duo pop milanese Le Tendenze.

Qual è stata la scintilla che vi ha spinto a creare il duo de Le Tendenze?

Le Tendenze sono un progetto nato nel 2015 come trio. La scintilla che ha portato al duo è stato l’abbandono di Andrea (bassista e tastierista) a febbraio 2018. Io e mio fratello Francesco siamo ripartiti da zero, dedicandoci esclusivamente alla scrittura di nuove canzoni, mese dopo mese, sperimentando un linguaggio diverso da prima.

Un progetto che nasce dalla passione di due fratelli. Quali sono gli aspetti positivi e quelli negativi ( se ci sono) nel lavorare insieme?

Oggi non c’è bisogno di andare in studio di registrazione per scrivere canzoni, si può fare ovunque, in treno, in macchina, in aereo, basta avere un pc a dietro. Noi essendo fratelli e vivendo insieme, abbiamo la fortuna di poter lavorare insieme ogni giorno. (si, i vicini sono persone bellissime!). Insieme abbiamo sviluppato una sensibilità reciproca verso quello che scriviamo, e cerchiamo di metterci al servizio della canzone. A volte, non avendo filtri fra di noi, viene a mancare un po’ di pazienza, ma fa parte del gioco!

“La vita di un clown”: perchè questo titolo?

Quando vedi il mondo attraverso una maschera, quella della depressione, la felicità stessa può essere un’illusione perchè deriva dall’attaccamento ad immagini del futuro, o di rimorso verso il passato. Il risultato è che vivi costantemente lontano dal presente, e il tuo umore fa ‘Up & Down’, la tua personalità viene divisa a metà da emozioni distanti… un po’ come è successo ad Arthur che poco a poco è diventato Joker. ‘La vita di un clown’ perchè dietro alla maschera di una risata, spesso può celarsi della sofferenza.

Quale messaggio volete comunicare con questo nuovo singolo?

E’ nato come uno sfogo, derivante dal fatto che ho sperimentato sulla mia pelle la depressione mesi fa… Ad un certo punto, non so come, ma tutte le energie negative siamo riusciti a canalizzarle, trasformandole in una canzone, che ha un risvolto positivo: “…finalmente sono libero di essere Up & Down!” si arriva all’accettazione, parte fondamentale della crescita di una persona. Il messaggio è proprio questo: ogni persona può trasformare le vibrazioni negative in qualcosa di positivo. Le leggi della fisica parlano chiaro, nulla si crea e nulla si distrugge. E questo vale anche per le nostre vibrazioni interiori. Siamo qui per trasformare quello che ci accade attraverso la creatività.

Due buoni motivi per ascoltare e acquistare il nuovo singolo “La vita di un clown”?

In ogni persona si nasconde un piccolo (o grande) Joker, forse fa parte della natura umana… non saprei. Questa canzone può dare una grande energia a chi la ascolta, non lascia un attimo di respiro, è uno sfogo il cui linguaggio mescola elettro pop-rock, con intermezzi rap.

Quali sono i progetti per il futuro?

Domenica 3 novembre torneremo live a Milano, al Barrio’s Caffè. Per l’occasione presenteremo live ‘La vita di un clown’ e suoneremo tutti i nuovi brani scritti negli ultimi mesi. Il resto lo scopriremo strada facendo!

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