La redazione di MIE intervista la band IL CONFINE

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La redazione di MIE intervista la band IL CONFINE
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Anticipato dal singolo omonimo, è uscito in cd ed in digitale il 09 giugno il secondo album “Il Cielo Di Pryp’Jat” de IL CONFINE, distribuito e promosso da Alka record label. Il titolo dell’album è un omaggio alla città di Pryp’jat, città fantasma situata a nord dell’Ucraina, abbandonata dopo il disastro nucleare alla centrale di Cernobyl del 1986. Abbiamo intervistato la band brindisina e ci hanno raccontato il loro percorso artistico, come è nato il nuovo disco, i loro gusti in fatto di musica ed i progetti per il futuro.

Da qualche mese è disponibile il vostro nuovo album “Il Cielo Di Pryp’ Jat”, volete parlarcene e presentare il progetto?

Il Cielo Di Pryp’jat’ è il nostro secondo lavoro in studio, segue l’album d’esordio”Ctrl+Alt+Canc” e racchiude due anni di vita, avventure, confronti e riflessioni di una band che ha fortemente voluto rompere gli schiemi.

Tematiche ricercate, pensieri criptici vengono raccontati attraverso dei brani, strutturati per raggiungere la gente più sensibile alle tematiche inerenti al recente passato e proiettate in un futuro mai così indecifrabile, visto la crescita esponenziale delle varie tecnologie…

Noi siamo nel mezzo e siamo nella condizione di poter raccontare uno dei periodi che sta cambiando, molto rapidamente, la specie umana.

Direi che non è male…

Quale messaggio veicolano le vostre canzoni

La musica in passato, ha spostato e convogliato grandi masse. Ha propagandato ideali ha dato filo da torcere al sistema, tirando fuori ciò che di umano resta in noi. In seguito i grandi comunicatori mediatici hanno risolto il tutto, promuovendo musica a salve e creando star plastificate.

Il messaggio veicolante di questo album è semplice: rendi la tua vita unica, creati uno scopo, lotta per esso e fa si che ogni giorno sia un giorno importante, anche il giorno in cui decidi di non fare nulla. A noi non interessa alimentare critiche fini a se stesse, il messagio che vogliamo trasmettere è che ogni individuo è dotato di un proprio spirito critico: non importa se è diverso da quello di tutti gli altri: la cosa importante è pensare con la propria testa.

Siete una band attiva da diversi anni, cosa ne pensate della scena musicale nazionale?

Il panorama musicale italiano si muove a diverse velocità, ci sono generi musicali che hanno un grande appeal sul pubblico, questi generi nutrono un folto gruppo di sostenitori che rendono sostenibile l’ambiente in questione. Altri generi e mi riferisco al Rock, vengono spesso catalogati come “Indie”, quindi ai più arriva che Il Confine viene accostato ad un genere che attualmente vede in voga band come “The Giornalisti”, “Levante” e via discorrendo, ma basta un ascolto per capire che non vi è alcun punto di unione fra questi progetti. Il Rock in Italia attualmente non ha appeal, i promotori dovrebbero inventarsi qualcosa… Far capire che, se cerchi bene, il rock ha ancora tanto da dire.

Siete pro o contro ai talent televisivi?

Bah… I talent sono un format televisivo che recluta ottimi cantanti ed interpreti. Di certo non gente o autori che hanno un messaggio da lanciare, un qualcosa da dire. Che interesse hanno i produttori di questi programmi se non pubblicizzare e riportare in alto degli artisti che sono nel periodo discendente della loro carriera, oppure giovani venuti su a “pane e social”.

Quel mondo non riguarda l’arte o la comunicazione, è soltanto un mercato pubblico alla ricerca del personaggio da mandare in pasto ai media importanti per i prossimi tre mesi… Poi si ricomincia…

Progetti futuri della band?

Ne abbiamo tanti… Suoniamo insieme da 4 anni ma il nostro obbiettivo è crescere, cercare di far ascoltare la nostra musica a più gente possibile,regalare spettacoli sempre più coinvolgenti e fare della nostra fantasia una risorsa, quella che ti permette di raggiungere la gente più curiosa, più critica, la gente che nutre per la musica una vera e propria venerazione. Instaurare un rapporto con i nostri fan coinvolgendoli attivamente. Andare controtendenza ed annullare il gap che divide gli artisti dal pubblico…

Come possono mettersi in contatto con voi i nostri lettori e su quali canali si può acquistare il disco?

Abbiamo vari canali social nei quali interagiamo con i nostri followers. Su facebook pubblichiamo le nostre attività quotidiane, mentre sul nostro profilo youtube abbiamo creato una serie di canali e playlist di ogni tipo. Dai videoclip dei singoli a esecuzioni live in elettrico o in acustico, ma anche Interviste in cui raccontiamo la nascita dei brani, il lavoro in studio. I social sono una finestra aperta verso noi e la nostra musica. I nostri album “Ctrl+Alt+Canc” ed “Il Cielo Di Pryp’jat'”si possono acquistare dai vari music store in formato digitale, si può trovare un riassunto dei link dove poterli acquistare sul sito della nostra etichetta Alka Record.

Per il formato fisico, basta contattarci sul nostro canale Facebook chiedendolo direttamente a noi. Se avete la possibilità di venire a vederci dal vivo troverete l’area apposita dove trovare CD, T-shirt, plettri accendini e noi… Sempre pronti a scambiare quattro chiacchere e chiudere una serata in bellezza.

la redazione di MIE -Musica Italiana Emergente

 

 

 

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