LA FESTA PATRONALE di GIORGIO STAMMATI. L’intervista di Salvatore Imperio.

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LA FESTA PATRONALE di GIORGIO STAMMATI. L’intervista di Salvatore Imperio.
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Quando Giorgio Stammati ha inviato l’email in cui presentava il suo EP con il suo bel comunicato stampa, mi sono immediatamente incuriosito e dopo aver ascoltato per una quarantina di secondi “Il pomeriggio”, gli risposi di chiamarmi prima possibile.

Un ep incredibile per chi, come Giorgio Stammati inizia, di fatto il suo percorso da cantautore solista: una bella botta per chi dice che la musica è morta.

L’intervista a Giorgio Stammati

Ciao Giorgio, è un piacere poter scambiare quattro chiacchiere e far conoscere un interessante cantautore come te ai lettori di Musica Italiana Emergente.
Come stai?

Bene grazie, è un piacere fare quattro chiacchiere con voi e vi ringrazio per l’interesse e l’invito.

Nella tua presentazione si parla di “discorso musicale interrotto” prima di riprendere incidendo “La festa patronale, il tuo ep. Cosa è successo?

Nulla di particolare, semplicemente credo che agli inizi sia molto difficile sapersi orientare: oltre a non conoscere le regole del gioco è stato complesso scoprire il me stesso cantautore, decifrarne le caratteristiche e le tendenze. A questo si aggiunge l’essersi trovato appena dopo il liceo in una nuova città (Roma) ad affrontare i primi anni universitari, per me molto confusi.

Le prime canzoni sono nate dunque così, in questa atmosfera caotica come caotico è stato il modo di portare avanti il progetto: chitarra acustica e voce accompagnato da Giacomo Forte all’organetto (che ora suona con me le tastiere) abbiamo fatto le prime serate nei locali di Roma senza nemmeno aver registrato un disco, solo un ep fatto in camera mia con mezzi di fortuna (o sfortuna). In ogni caso sono stati anni importanti e soprattutto chiarificatori.

Fare musica con leggerezza.

Parliamo del tuo ep, “La festa patronale”. Come è nato?

Dopo qualche anno di stallo, nel cercare di capire come procedere, sono successe due cose molto semplici che hanno portato alla nascita del disco: ho trovato una band e mio fratello è diventato ingegnere.

Finalmente nell’estate del 2016 ho trovato tre musicisti/amici con cui suonare (Marco Agresti al basso, Giovanni Iacovella alla batteria e Giacomo Forte alle tastiere) che sono subito entrati nel mood delle mie canzoni e con i quali ho trovato una dimensione musicale definita, completa, all’interno della quale sviluppare i brani.

Così dopo cinque o sei prove siamo andati a registrare il disco, e ci siamo divertiti da matti. A loro devo davvero molto. Il secondo fattore, il fratello ingegnere, è altrettanto importante dato che lui ha anticipato i soldi per registrare in studio. Grazie Luigi.

La Festa patronale dunque è una raccolta di sei canzoni, alcune molto vecchie e alcune più recenti, scritte senza un’idea di insieme al principio, ma che poi una volta unite trovano un filo conduttore ben definito. La provincia, l’insicurezza e la paura penso possano essere le parole chiave di questo album.

L’ep.

Le sei canzoni dell’ep hanno fatto centro, infatti MusicMap, Distorsioni e Distopic ti hanno dedicato una bella recensione. Quale è stata la tua reazione a questi feedback molto positivi?

Piacevolmente sorpreso. Leggere pareri così interessati e positivi di persone che vivono di musica è stato molto gratificante.

Tre aggettivi per definire il tuo EP e perchè.

Sincero: come ho detto è nato senza decisioni a tavolino e una volta trovata la formazione giusta si è sviluppato piuttosto naturalmente.

Ringhioso: è una definizione più esterna che mia in realtà. Mi è stato detto che si percepisce della rabbia dai modi e dai contenuti di queste canzoni.

Preliminare: è un inizio.

Ricordi cosa stavi pensando quando hai pubblicato “La festa patronale”?

Era la sera del mio compleanno, il 24 Ottobre, ed ero molto nervoso, non per l’ansia della pubblicazione ma perchè stavo litigando con il distributore digitale.

Il web.

Siamo nell’era del web ed immagino che potremo trovare il tuo ep sui digital store.
Ci dai un pò di di “coordinate” su dove trovare il tuo ep e dove poter seguire il tuo percorso nella musica?

Nonostante il litigio con il distributore digitale (dovuto esclusivamente alle mie incompetenze tecnologiche) il mio disco può essere ascoltato gratuitamente su tutte le principali piattaforme streaming on line: Spotify , Youtube (dove potete guardare anche i due videoclip), Amazon, Itunes, Google Play, Band Camp, Rockit e ovviamente potete seguirmi sulla pagina Facebook e sul profilo Instagram.

Parliamo di futuro prima di salutarci. Stai lavorando a qualcosa di nuovo o farai uscire un nuovo videoclip con tanto di singolo?

Sto scrivendo nuove canzoni e stiamo già pensando a come e quando fare il prossimo disco. Ma vorrei ancora puntare per un pò su La festa patronale, magari con altri videoclip e soprattutto con altri live.

Perfetto Giorgio. Ti ringrazio infinitamente per avermi dedicato del tempo e per aver fatto conoscere il percorso di un cantautore che sicuramente non passerà inosservato.

E’stato un grande piacere, grazie davvero.

Salvatore Imperio

Salvatore Imperio

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