Intervista a Samuele Cara e Tiziano Branchi, i THE DREAMERS BAND

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Roma è sempre stata un terra ricca di artisti e oggi avremo la possibilità di conoscere una nuova band che rappresenta il grande fermento artistico della Capitale.

I THE DREAMERS BAND nascono a Roma da un’idea di Samuele Cara e Tiziano Branchi e in poco tempo hanno raccolto risultati importanti come il podio al “Festival degli artisti emergenti” presentando la loro “Dimmi che non mi vuoi”.

Recentemente hanno pubblicato due canzoni: “Controtempo”,una carica di energia sul pensiero della vita, e il loro ultimo singolo intitolato  “Penso a me”.



Ciao ragazzi, come state e cosa state combinando in questo periodo?
Ciao Salvatore, alla grande! Stiamo ultimando un’altra canzone.

Parliamo dei THE DREAMERS. Come è nata questa idea e come vi siete conosciuti?
Siamo nati nello stesso paese, ci conosciamo da quando avevamo 2 anni, dalle prima cadute in bici ai primi calci al pallone. L’idea è nata inizialmente per mettere su solamente una cover di Rino Gaetano, ed infatti è grazie a lui che è cominciato tutto. Poi però le cose sono cambiate.

Voi rappresentate un pò il nuovo fermento artistico sulla scena romana. Che aria si respira nella Roma della musica?
Guarda, è vero, in parte rappresentiamo la scena romana, ma molto remota, perché la musica che gira adesso è quel tipo di musica che viene prodotta con autotune portato all’estremo e arrangiamenti banali, per non parlare dei generi (TRAP su tutti). Noi siamo per la buona musica, che deve essere composta da chitarre, batteria, basso e tastiere. L’aria che respiriamo noi non è una buona aria, possiamo definirla “senza personalità” o “senz’anima”, il nostro compito è quello di riportare il rock, anzi il vero “sangue” dove è giusto che stia, e ci riusciremo!!

Recentemente si è parlato molto di collaborazioni che sono sempre meno presenti tra chi vuole fare musica. Avete streto qualche collaborazioni con altri giovani artisti che vogliono emergere come voi?
Fino ad ora non abbiamo stretto nessun tipo di collaborazione, ma è una cosa che sicuramente ci piacerebbe fare, e non è semplice trovare qualcuno che in questo periodo non scriva pezzi rap o trap. Speriamo in futuro!

Nel giro poco tempo avete pubblicato tre canzoni e con una di queste siete arrivati sul podio del “Festival degli artisti emergenti”. Quanto sono importanti i festival per chi vuole farsi conoscere come voi?
In questo momento, i festival sono la cosa più importante perché  puoi ascoltare le nostre canzoni, ma solo dal vivo e alla presenza di un pubblico riesci a vedere e sentire la nostra anima e la nostra grinta, e per chi si vuole far notare è un grande trampolino di lancio.

Che sensazione avete avuto nel presentare delle canzoni composte da voi ad una platea come il “Festival degli artisti emergenti”?
Sicuramente una delle sensazioni più belle di sempre, quando presenti una tua canzone che magari hai scritto sul divano di casa per poi cantarla davanti a qualcuno è l’emozione più bella che possa esistere.

Parliamo di Live. Che situazione vivete nel cercare di esibirvi dal vivo?
Avete difficoltà nel trovare date e spazi per far conoscere la vostra musica?
La situazione non è di certo delle migliori. E’ molto difficile trovare serate nei locali e non sempre sono disposti a pagare. Quando suoniamo viviamo molte emozioni, (serenità, felicità) ma soprattutto vogliamo cercare di trasmettere qualcosa alle persone.

Il vostro ultimo singolo si intitola “Penso a me”. Di cosa parla questa canzone e qual’è il messaggio che vuole trasmettere a chi la ascolta?
“Penso a me” come dice il titolo, parla di se stessi. Lasciare da parte tutte le delusioni che ti possono capitare o che ti sono capitate e pensare solamente a se stessi perché nella vita perdiamo troppo tempo a pensare agli altri senza vedere soddisfatte le proprie aspettative. E’ una canzone molto orecchiabile, e per l’ascoltatore non è molto impegnativa. Le parole ti entrano subito dentro.

Come si legge dalla vostra biografia, state concludendo la registrazione del loro album intitolato “Genio”.

Volete anticipare qualcosa come gli argomenti di cui parlerete nel vostro album?
Vogliamo solo dirvi che gli argomenti di cui parleremo saranno: vivere la vita, essere felici , essere felici, essere felici, e mettetevelo in testa: -“SENTIRETE PARLARE DI NOI”.

Ragazzi, non posso che augurarvi di realizzare tutti i vostri sogni e i vostri obiettivi artistici. Vi auguro il meglio.

Grazie mille!! A presto!

Salvatore Imperio

di Salvatore Imperio

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