Intervista a PIETRO SAINO, autore di QUATTRO STAGIONI A RIO

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Intervista a PIETRO SAINO, autore di QUATTRO STAGIONI A RIO
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“Quattro stagioni a Rio” è il secondo estratto dall’album del cantautore magentino Pietro Saino.

Il videoclip, pubblicato il 27 Febbraio 2018, vede la redia di Miriam Gregorio ed è il secondo singolo estratto dopo “L’elogio dell’errore” contenute entrambe in “Canzoni sovrappensiero” distribuito dall’etichetta La Stanza Nascosta Records e promosso da Verbatim Ufficio Stampa.

Ciao Pietro, mi fa piacere ritrovarti qui dopo “L’elogio dell’errore”. Il tuo nuovo singolo si intitola “Quattro Stagioni a Rio”. Ci sono stati fattori che ti hanno ispirato per questa tua nuova canzone?

Ciao a te e a tutto il tuo pubblico! La canzone in effetti è molto personale, come tutte quelle del disco, del resto, ma ho cercato di renderla il più universale possibile. Successe che In una uggiosa giornata di autunno  andai  in biblioteca per scrivere una canzone su questa bella stagione…

Una volta seduto, mi persi nei meandri dei miei pensieri e riaffiorarono, uno dopo l’altro, alcuni ricordi di una storia che mi aveva ispirato ma anche segnato profondamente…

Decisi di farne una canzone Che osserva l’andamento della coppia, esattamente come le stagioni, nel suo sbocciare e poi deperire lentamente.

C’era qualcosa di poetico E naturalmente anche di sofferto ma in generale, ripensando a quei momenti passati, provo un senso di gratitudine che ho voluto infondere anche al brano.

Si può dire che “Quattro stagioni a Rio” è una canzone un pò nostalgica pensando al passato?

Certo, il genere musicale a cui mi sono affidato peraltro, la bossanova, ha un tipico sound che esprime una nostalgia fatta di sorrisi.

Ma l’unica cosa che possiamo fare del passato è elaborarlo e trarne un significato e senz’altro il mezzo della canzone è potente, anche perché ha un valore condiviso.

“Quattro stagioni a Rio” è il nuovo singolo estratto dall’album di Pietro Saino

Come sono nate le sonorità di questo secondo estratto dall’album “Canzoni sovrappensiero”?

Ho pensato che la nostalgia leggera espressa dalla bossanova potesse essere calzante per la sensazione che volevo dare: in fondo mi sono sorpreso anche a sorridere di alcuni attimi che in un modo o nell’altro possiederó per sempre.

Parliamo del video che accompagna “Quattro stagioni a Rio”. Come è nato?

Fin dal principio avevo questa idea di un uomo che si aggira tra i ricordi e il ricordo di “lei”, come un fantasma del passato, che interagisce con il protagonista e in qualche modo ne condiziona un po’ ancora il suo presente. Le varie scene si sono poi anche un po’ adattate a tre differenti location che abbiamo vagliato per questo video.

Devo dire che è uno di quei videoclip ben fatti e immagino ci sia stato un gran lavoro di squadra per la realizzazione?

Ho avuto modo di lavorare con dei professionisti preparatissimi e competenti tra i quali vorrei citare la regista Miriam Gregorio, il direttore della fotografia Marco de Pasquale, la direttrice di produzione Giada Basile e la scenografa Sara benzoni, anche se mi sembra ingiusto non menzionare tutti.

Abbiamo avuto grandissima cura per l’aspetto fotografico dei racconti, la luce ha una valenza fondamentale e va a ravvivare i ricordi in modo molto intimo. Poco fa ho accennato al fatto che ci siamo misurati con tre diverse location…

A un certo punto sembrava che questo video fosse “stregato”: sembrava che non andasse bene niente e che non ci fossero le condizioni per girarlo ma siamo stati uniti e abbiamo fatto di necessità virtù. Basti citare che ad un certo punto uno degli studi affittati era anche andato a fuoco!

Ma non ci siamo persi d’animo e il risultato è sotto gli occhi di tutti… E ne sono felice!

Quando dico che il tuo percorso artistico è caratterizzato dalle tue tante esperienze lavorative nel mondo dello spettacolo, dico un’eresia?

Assolutamente no! Ho avuto esperienze molto eterogenee ma in tutte ho prediletto la curiosità per l’aspetto umano e per immagini e metafore che potessero coglierne l’essenza.

Credo che questo sia il minimo Comun denominatore di tutto ciò che ho fatto e che faccio… E che farò!

Ormai l’inverno è alle spalle e ci si prepara alle esibizioni dal vivo. Ci sono concerti in cui i lettori di MIE potranno ascoltare le tue canzoni?

Stiamo preparando un live fantasmagorico che si rifà alla tradizione del teatro canzone… alcuni racconti saranno tanto importanti quanto le canzoni e ci saranno diversi elementi scenografici a supporto, oltre che a sorprese.

A breve annunceremo la data di apertura! Per chi vuole avere un assaggio di come sarà il live può trovare la diretta Facebook andata in onda sulla mia pagina “Pietro Saino” il 21 marzo.

Bene Pietro, ti ringrazio molto per averci dedicato del tempo e per averci fatto conoscere delle particolarità di una canzone così particolare.
Ti ringrazio e volevo chiederti, visto che siamo nell’era del web, dove possiamo rimanere aggiornati sul tuo percorso artistico.

Senz’altro sulla mia pagina Facebook “Pietro Saino” che viene costantemente aggiornata con le ultime notizie e iniziative. Intanto vi ringrazio per avermi ospitato e saluto tutti i lettori! Spero di trovarli ai miei live!

 

Salvatore Imperio

Salvatore Imperio

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