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BACIAMOLEMANI: SICILIANI SIAMO! – Mie intervista una delle band più originali del panorama italiano.

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BACIAMOLEMANI: SICILIANI SIAMO! – Mie intervista una delle band più originali del panorama italiano.
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Più che una band è possibile definirla una banda, quella dei Baciamolemani, gruppo composto da nove brillanti ragazzi siciliani, i quali portano in Italia (e ormai anche in tutta Europa) la loro musica, un mix di stili che abbraccia ritmi ska, reggae, mazurka e charleston, colori di un quadro che nel complesso creano una visione nuova, e nello stesso tempo tradizionale, della musica popolare.

Con l’attivo due album ( “Ballacazziz” e “L’albero delle seppie” ) e un tour che ha toccato Italia, Francia, Spagna e Belgio, i Baciamolemani sono pronti per raccontarsi agli utenti di MIE.

 

-Nove componenti e una miriade di strumenti: chi vi conosce sa che, nel vostro caso, il troppo non stroppia. Come vivete il fatto di essere così in tanti? Riuscite a coordinare nove teste diverse o spesso troppe idee si trasformano in caos?

 

Il nostro progetto e il nostro rapporto sono un po’ la nostra “Tela di Penelope”! Raggiunto ogni obiettivo ci piace in un certo senso disfare tutto per ripartire sempre da zero con nuovi entusiasmi e nuove idee. La ricerca continua di nuove armonie è sempre la base di nuove scoperte musicali e umane.

 

-Vogliamo sapere i nomi di tutti i componenti della banda! 

 

Piero Pizzo e Don Colfit alle voci, Marco Guastella alla batteria, Enrico Giurdanella alle chitarre, Thomas “Tumazzo” Occhipinti alle percussioni, Andrea Iozzia al basso, Giuseppe “Pippo” Distefano alle tastiere, Andrea Savasta alla tromba e Andrea Dipasquale al trombone.

 

-Quando e come nasce il progetto “Baciamolemani”?

 

Il progetto Baciamolemani è nato con la stessa spontaneità con cui nasce ogni piccolo gruppo musicale, ovvero dall’incontro di amici d’infanzia che condividono insieme una grande passione. E finora è stato magnifico ritrovarsi in alcuni dei palchi dei più grandi festival europei con lo stesso spirito con cui ci esibivamo nei piccoli pub della nostra città.

 

-Baciamolemani è un nome che subito evoca, anche nelle menti di chi vi ascolta per la prima volta, la vostra terra d’origine. Che rapporto avete con la Sicilia? Quando suonate fuori l’Italia vi sentite più “bandiera italiana” o siciliana?

 

Il rapporto con la nostra terra è qualcosa che portiamo inconsciamente nel dna. Nel nostro bagaglio artistico ed umano che apriamo ogni volta sul palco, portiamo prima di tutto le esperienze vissute in gruppo. In tutto ciò la nostra terra è sempre il punto di partenza e di arrivo, e ci piace raccontarla sempre con un filo di amara ironia sapendo in ogni caso che non potremmo mai farne a meno. Diciamo che se fossimo nati in altri luoghi, non faremmo la musica che facciamo.

 

-Ci sono altri gruppi che vi hanno ispirato?

 

Sicuramente tutta la new wave italiana degli anni ‘90 è stata il nostro punto di partenza (Mau Mau, Africa Unite fino a Roy Paci)…ma col tempo abbiamo cominciato a strizzare l’occhio anche ai cantautori cercando di ereditarne sia la forma racconto delle canzoni che il percorso umano e artistico che porta alla loro composizione.

 

-Quali sono gli album e gli artisti che, nel furgoncino dei Blm, non devono mai mancare?

 

Facendo solo tre nomi: Paolo Conte, Bob Marley…e Brigantony!

 

-Come definireste la vostra musica?

 

Senza tempo. Ci piace raccontare storie, e ad esse cuciamo abiti musicali scelti sempre ad hoc e mai standardizzati. Il tutto per ricreare piccoli affreschi e scenari d’epoca in cui chiunque possa tuffarsi con l’immaginazione.

 

-Giornata tipo della banda in tour: raccontatecela!

 

La nostra giornata comincia in maniera molto italiana: al bar davanti al primo di una lunga serie di caffè! Dopo le solite zuffe su argomenti da bar cominciamo a discutere sul da farsi coordinandoci come formiche…e come un’orchestra mettiamo insieme tante piccole forze su diversi ambiti sia organizzativi che artistici! Diverse le giornate in viaggio…dopo sei anni di tour anche europei la partenza è sempre uguale a quella di una gita scolastica!

 

– Tre aggettivi che riassumano lo spirito dei Baciamolemani

 

Energici, passionali e goliardici! (anche se dovrebbero essere gli altri ad aggettivarci)

 

-Durante la vostra carriera avete condiviso il palco e collaborato con importanti artisti del panorama underground italiano e straniero, come gli Africa Unite, Roy Paci e La Pegatina (con i quali hanno girato insieme il video di “La corriera” n.d.r.) . Come è stato lavorare con loro?

 

Gruppi come Africa Unite e Aretuska rappresentano sicuramente parte della nostra “scuola” oltre ad essere anche una pagina importante della storia della musica italiana (anche se appartenenti ad una generazione precedente la nostra). Con La Pegatina abbiamo vissuto la grande esperienza di una condivisione a 360°: dalla realizzazione de “La Corriera” ai grandi palchi internazionali, dalle nottate infinite tutti insieme in albergo tra Spagna e Paesi Baschi fino alla collaborazione nel loro ultimo disco “Eureka” che uscirà a marzo.

 

-Recentemente abbiamo intervistato la vostra conterranea Cassandra Raffaele, la quale ha dichiarato di stare collaborando con voi. Cosa bolle in pentola?

 

Bolle in pentola una canzone del suo nuovo disco. Un incontro con una delle voci più belle e interessanti della nostra terra con cui ci ritroviamo sempre a collaborare sia singolarmente che in gruppo o anche con progetti paralleli… come se fossimo legati da una vera e propria forma di attrazione.

 

-Siete tra i più stimati gruppi indipendenti italiani. Nonostante ciò, il vostro nome è più conosciuto all’estero che in Italia. E’ difficile, per un artista indipendente, affermarsi in Italia rispetto all’estero? 

 

Assolutamente si! Oggi l’essere indipendente non è più una scelta. Bisogna interpretare musicalmente i tempi in cui viviamo, rimboccarsi le maniche ed imparare ad autogestirsi senza aspettarsi mai niente da nessuno. All’estero tutto ciò è virtù mentre l’Italia è ancora chiusa su posizioni antiquate e addirittura reazionarie come quelle nei confronti di internet. Noi prendiamo esempio dai tanti gruppi stranieri che abbiamo incontrato nel nostro cammino…e oggi la nostra musica è interamente e gratuitamente scaricabile sul nostro sito www.baciamolemani.net … perché in fondo la musica è nata nella notte dei tempi senza dischi e supporti…e continuerà ad esistere anche quando dischi e produttori si saranno “estinti”.

 

-Da un punto di vista critico, come vedete la situazione discografica italiana che si è venuta a creare da un po’ di anni nel nostro paese? Pro o contro Talent?

 

La risposta precedente esprime già il nostro pensiero. Per il resto siamo assolutamente contro i talent che non fanno altro che sfornare prodotti “usa e getta” che sviliscono prima di tutto il valore artistico di chi vi partecipa.

 

-Il 2013 porterà ai Baciamolemani….

 

speriamo tantissimo carbone per alimentare la nostra locomotiva (o la nostra Corriera)! …affinché il nostro viaggio non finisca mai!

 

 

Intervista curata e realizzata da Giuseppe Barone

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