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Intervista a Serena Abrami

Intervista a Serena Abrami
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A Ferrara , durante la manifestazione “Ricomincio da F√®”¬†, ¬†abbiamo avuto la possibilit√† di fare

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quattro chiacchiere con Serena Abrami.

Gentile e disponibile a parlare come nel suo solito, esce fuori una persona, una ragazza , che come una farfalla sta uscendo dal suo bozzolo e affronta la vita, che non la cambia e la porta dove vuole lei.

Serena Abrami √® nota al pubblico per la partecipazione alla seconda stagione Rai di ¬†X-factor, per aver partecipato a Sanremo nel 2011 nella sezione “Giovani” con una canzone scritta da Niccol√≤ Fabi e per partecipare a ” Radio Due social club” condotto da Luca Barbarossa e da Virginia Raffaele.

Ecco a voi l’intervista ad una sorprendente Serena che , proprio in questi giorni, esce con il video del suo ultimo singolo “Ottobre”.

 

1. Siamo arrivati al tanto atteso Ottobre. Mese dei ritorni ma anche titolo del tuo ultimo singolo. Cosa rappresenta per te Ottobre?

Si dice: “chi semina in Ottobre miete a Giugno” (che √® il mese del mio compleanno)… il mese di ottobre mi piace, voglio credere che questo sia un periodo di cambiamenti, ma propositivo.

2. Come è nata la collaborazione con Tommaso Cerasuolo dei Perturbazione?

La collaborazione √® nata da “fan” dei Perturbazione, Tommaso √® un grandissimo comunicatore di emozioni e la musica di questa band √® la mia preferita in assoluto.

3. Avete già girato un videoclip del singolo? Quando uscirà e dove è ambientato?

Non ho potuto far uscire il video con il singolo… e a quel punto ho preferito aspettare l’arrivo del mese di cui la canzone parla.

4. Stai lavorando ad un nuovo disco? Ci puoi anticipare qualcosa?

Si, ma ci sono stati tanti cambiamenti nella mia vita professionali ed umani e ho allentato i tempi di lavorazione in favore dei concerti e per riflettere, pensare un p√≤ pi√Ļ a me. Voglio un secondo lavoro che mi rappresenti e di cui sia soddisfatta al cento per cento, voglio metterci tutta la qualit√† possibile e circondarmi di persone che ci credano davvero.

5. Nel tuo primo Ep ‚ÄúLontano da tutto‚ÄĚ abbiamo visto ricche e alte collaborazioni . In questo nuovo progetto vedremo la Serena autrice pi√Ļ protagonista?

Si, ho scritto tanto da sola, ma ho continuato le collaborazioni, grazie alle parole de poeta e scrittore Luca Ragagnin e alle armonie di Mauro Rosati al pianoforte. Quando anime affini si uniscono, nasce sempre qualcosa di magico, quando una composizione √® tutta dello stesso arista che la canta si √® pi√Ļ soddisfatti, ma si tende a non averne una visione critica.

6. Come nasce una canzone di Serena Abrami?

Dipende… dalla musica, da un testo, da una melodia.. sempre che qualsiasi sia l’input, esso sia “sentito”. Purtroppo non so scrivere “a tavolino”, credo che sarebbe un buon metodo nei periodi di poca creativit√†.

7. C’√® qualche artista del passato e/o del presente al quale ti ispiri?

Cerco di pensare solo a chi sono e cosa voglio comunicare, ma è naturale che si sentano influenze di cantautori come Gazzè, Bersani, Turci, Fossati, Consoli, Donà. Poi dipende dal periodo, dalla formazione culturale che ti sei fatto negli anni e quello che i tuoi ti facevano ascoltare da piccolo. La mia artista preferita è Feist.


serena abrami ottobre8. Ci sono cantautori/trici che affermano di scrivere per se stessi dando un senso proprio e solo quello al testo di ogni canzone escludendo qualsiasi altro tipo di interpretazione. E altri che pensano che ognuno pu√≤ dare il significato che pi√Ļ l’emozioni per far propria una canzone anche se differente. Tu cosa ne pensi e come la pensi?

Non esista una regola, ognuno la pensa in base alla propria esperienza. Io non mi fisso con una ipotesi, piuttosto che un’altra, anzi tutto questo o quello spesso in discussione. Sono a mio agio su canzoni di altri se pensate su di me (Fossati e Fabi hanno scritto sulla mia voce) e sono curiosa di ascoltare miei brani interpretati da altri.

9.Dopo l’esperienza sanremese hai cambiato modo di approcciarti alla musica e di vedere quel mondo a cui tanti giovani artisti aspirano?

No, fondamentalmente la penso come prima. Se la musica √® un’esigenza/urgenza al di l√† dei riflettori, ho tastato ancora di pi√Ļ che non deve essere certo Sanremo l’obiettivo, ma aiuta!

10.Chi finora ti ha arricchito artisticamente e professionalmente?

Pietro Cantarelli, il mio primo produttore.

11.Sei una artista che è sempre alla ricerca di sperimentazione musicale e che scava nella storia della musica, hai qualche giovane artista da suggerire?

Gaetano Civello, un cantautore spettacolare.

12.Quale giovane artista ti ha stupito di pi√Ļ?

Giulia Anania dal vivo mi ha sorpreso e coinvolto molto.

13.Chi √® fonte d’ispirazione tra gli artisti del passato?

Amo Luigi Tenco, Gaber, Endrigo, De Gregori.

14.Qual’√® lo stato della musica italiana emergente oggi , secondo te che la vivi dall’interno?

Il contesto storico non è dei migliori, spesso si è frustati e si sopravvive. Tuttavia, in mezzo ad una marea di musica nuova, sparsa per i canali del web, mi capita ogni tanto di emozionarmi con una canzone di un artista o band sconosciuti. Quando si fanno le cose di cuore, il pubblico comprende, ascolta e sostiene, anche se un brano non passa per il network. Dipende dagli obiettivi che ognuno ha. Io ammetto che non riuscirei, nonostante le difficoltà, a fare a meno di cantare.

15. Nella speranza di poter di nuovo avere il piacere di intervistarti Mie ti augura il meglio.

A tutta la redazione: grazie.

Salvatore Imperio e Rossana Triolo

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