Il racconto di DESTINARE nei dodici mesi che hanno visto la creazione del nuovo album di ROBERTO CASESI

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Il racconto di DESTINARE nei dodici mesi che hanno visto la creazione del nuovo album di ROBERTO CASESI
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I 12 MESI DI “DESTINARE”

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Funerali e tempeste (Gennaio) 

Il primo brano con uscita a Gennaio ha il titolo “Funerali e Tempeste” dove si affronta il tema del lutto in modo non convenzionale. Riuscire a fare “un lutto in festa” significa per l’autore dare valore e festeggiare tutto ciò che si è fatto in vita.
(disegno Federico Brückner, Andrea Bellan)

 

Destinare (Febbraio)

Destinare” che intitola l’album, qui il concetto di mancanza assume un’accezione positiva

nel raccontare un frammento della vita quotidiana, tra il chiasso dei figli e l’attesa del ritorno

a casa della moglie in viaggio. (disegno Federico Brückner)

 

La galaverna (Marzo)

“La galaverna” ci porta in mezzo alla campagna e alle risaie d’inverno quando la nebbia ghiaccia e copre ogni cosa.(disegno Federico Brückner)

 

Lavorare Stanca (Aprile)

“Lavorare Stanca” fa i conti con quella mensilità che non si può rifiutare mentre le capacità e i sogni di ognuno di noi che in questi luoghi vengono cancellati, ci fanno apparire come senza qualità.(disegno Federico Brückner)

 

Il mio tempo (Maggio) 

“Il mio tempo” fa emergere quei sogni e quelle qualità che vengono troppo spesso sommerse dal quotidiano, con una riflessione sul tempo vissuto e su quello  che abbiamo a disposizione. (disegno Federico Brückner)

 

Cicero (Giugno)

L’autore torna ad esplorare il mondo del lavoro con “Cicero” aspettando una rivoluzione che non siamo mai pronti a far partire. (disegno Federico Brückner)

 

Terrazze (Luglio) 

Con Luglio ci si immerge nell’estate cantando il brano “Terrazze” volgendo l’attenzione a diverse immagini come se perdere lo sguardo nel vuoto ci porti lontano a meravigliarci del mondo. (disegno Federico Brückner)

 

E’ così che fai (Agosto)

“E’ così che fai ” la metafora della festa e del gioco dei figli che si confronta con la vita. (disegno Federico Brückner)

 

L’idea di partire (Settembre) 

Nel brano “L’idea del partire”, l’autore pensa ad un amico perso nelle diverse strade della vita, l’autore lo immagina sereno ad aspettare una voce oltremare.(disegno Federico Brückner)

 

L’Italiano che non sono (Ottobre)

“L’Italiano che non sono” è una denuncia verso la mediocrità che troppo spesso è classificata come normalità.(disegno Federico Brückner)

 

Signora Susanna (Novembre)

“Signora Susanna” torna a raccontare di quei viaggi di lavoro dove dovremmo sforzarci di non partire solo per l’ufficio ma cercando sempre una storia, un pezzo della vita di qualcuno da raccontare.

 

Sono quegli ossi (Dicembre)

L’album 2017 si chiude con il mese di Dicembre che vede l’uscita del brano “Sono quegli ossi” del tutto cantautoriale il brano racconta di come sia necessario scriverecanzoni e di come il confronto con grandi poeti e cantautori debba essere costante anche se difficile.

 

Roberto Casesi: chitarra e voce

Mario Cavallaro: basso

Andrea Lentullo: tastiere e altro

Mauro Pelletti: percussioni

Andrea Cocco: batteria

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