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il 29 settembre di Modena per Pierangelo Bertoli

il 29 settembre di Modena per Pierangelo Bertoli
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Modena, 29 settembre 2012

Una giornata piovosa che non ha di certo scoraggiato gli spettatori del grande evento organizzato nella sua quarta edizione dal Comune di Modena quest’anno dedicato alla memoria di un indiscusso cantautore che ci ha lasciato 10 anni fa, stiamo parlando di Pierangelo Bertoli.

Sicuramente la stragrande maggioranza lo ricorderà a Sanremo nel 1991 presentare “Spunta la luna dal monte” con i meravigliosi Tazenda dell’immenso Andrea Parodi.

Per la cronaca, dopo l’esibizione sul palco del festival ci furono  10 minuti di applausi che neanche i presentatori riuscirono a fermare, tanto da richiamare sul palco Pierangelo e i Tazenda.

Dicevamo una serata all’insegna del ricordo di Pierangelo Bertoli, un cantautore sensibile, il cantautore che cantava gli “ultimi” , che cantava i problemi della gente e che per questo forse a buona parte del popolo ha ignorato involontariamente.

Serata piovosa e piena di ferite al cuore post-terremoto, vedendo la cattedrale di Modena tenuta su dalle impalcature.
Ma la gente per qualche ora vuole ignorare questa ferita e ricordare un suo grande paroliere e insieme a loro molti artisti si sono alternati sul palco insieme al figlio di Pierangelo, Alberto.

I nomi che si sono alternati sono tanti, dal gruppo corale e strumentale “Ologramma” che hanno fatto da apripista con ispirazioni folk, ai “La maschera di Clara” recentemente premiati al  concorso del Mei, il Meeting delle etichette indipendenti. La loro cover di «29 Settembre», storico brano per l’Equipe 84, è stata giudicata la migliore.

Altro gruppo modenese sono gli Ex presidenti, simpatici nei loro vestiti da cammerieri, e Gaspare “Gappa” Pamieri, medico psichiatrico con la passione della musica , secondo noi ne potremmo sentire parlare anche per i suoi progetti dove vede la musica come terapia per il disagio psichico di cui lui è l’ideatore insieme ad un suo collega e cantautore e che coinvolge , nel progetto , anche il grande Francesco Guccini.

Arriva la scuola di Musica “Andreoli” i cui alunni sono tutti stati colpiti direttamente dal “mostro” del 20 e 29 Maggio.

Arrivano poi gli artisti che collaboravano con Pierangelo tra cui Marco Dieci, Claudio Ghetti, Frank Coppola.

Poi si comincia a vedere visi conosciuti, Antonio Rigo Righetti e Danilo Sacco dopo l’uscita dai Nomadi in una delle sue prime apparizioni da solista.

Si continua con l’alternasi sul palco: arriva Gerardina Trovato che duetta con Alberto bertoli, poi è il turno di Caterina Caselli che ricorda Pierangelo e di quando sentì per la prima volta “eppure il vento soffia ancora”.

Si passa ad Enrico Ruggeri che tira fuori la sua anima rock e pezzi di storia come “Polvere” e “Mistero”, poi canta “A muso duro ” con Alberto: meravigliosa.

Arriva il momento più bello ed emozionante della serata, quando sul palco arrivano loro, i Tazenda.

Sono applausi dall’inizio alla fine della loro esibizione in cui cantano “Domo mea” e “Spunta la luna dal monte”: emozionanti.

Si arriva verso la fine con Marco Masini e a seguire Luca Carboni per poi chiudere sul palco nel ricordo di Pierangelo Bertoli , tutti insieme a cantare i suoi successi più grandi.

 

Serata che difficilmente dimenticheremo per emozioni e che, grazie ad Alberto Bertoli e alla sua grande disponibilità, ci ha fatto conoscere meglio un grandissimo cantautore impegnato nel sociale e un grande papà.

 

Salvatore Imperio

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