Gli ARMONITE su MUSICA ITALIANA EMERGENTE. L’intervista a cura della redazione.

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Gli Armonite sono Paolo Fosso, compositore, e il violinista Jacopo Bigi, due musicisti di formazione classica, ma che non si definiscono tali. Il loro nuovo disco è And the Stars above… uscito per la label Cleopatra Records di Los Angeles, e ce lo raccontano in questa intervista…

L’intervista agli Armonite.

Benvenuto a Paolo Fosso, compositore e pianista. Ci parli del progetto Armonite?

Gli Armonite sono un collettivo musicale guidato da me in veste di compositore e tastierista, e da Jacopo al violino elettrico al posto di voce e chitarra. Fondamentalmente, suoniamo un rock strumentale per violino elettrico, basso, batteria e tastiera. Dal prog metal all’hard rock, dalla classica alla world music, senza rinunciare all’elettronica e a un pizzico di cultura pop.

Poi l’incontro con Cleopatra Records di Los Angeles e il secondo disco. Come è nato questo incontro, sfociato poi in una collaborazione?

L’anno scorso abbiamo inviato un demo di 5 pezzi a un centinaio di etichette. La Cleopatra, con la sussidiaria Purple Pyramid specializzata in rock progressivo, ha risposto con entusiasmo. La nostra musica strumentale è perfettamente in linea con lo spirito dell’etichetta, specialmente adesso che la Cleopatra si è allargata all’industria cinematografica.

Parlaci adesso di questo nuovo lavoro And the Stars above…

“And the Stars above” è un viaggio di 12 tracce, che parte da “The March of the Stars” ispirato al Paradiso di Dante e termina con “Ghosts”. L’album ospita anche due tracce bonus: un brano per pianoforte solo, “The Fire Dancer”, e il quartetto d’archi “A Playful Day”.

A interpretare le musiche composte da me, oltre a Jacopo Bigi al violino, si aggregano Colin Edwin (già Porcupine Tree) e Alberto Fiorani al basso; Corrado Bertonazzi, Emiliano Cava e Jasper Barendregt alla batteria.

Parlaci un po’ delle sonorità che l’ascoltatore incontra nel disco degli Armonite…

Il sound dell’album è orientato alla colonna sonora con elementi, spero, di immediata orecchiabilità. Consumiamo kili di musica tutti i giorni, non riusciamo a restare ancorati a un genere solo. In generale, è un album rock ma con rimandi di vario genere.

And the Stars above è il vostro secondo album. Quali le differenze con The Sun is New each Day?

The Sun is New each Day” era compatto e aggressivo… “And the Stars above” è un album particolare: vario, con atmosfere e generi diversi. C’è qualcosa di indie in questo nuovo lavoro che non abbiamo mai esplorato prima.

Ora che il disco è finito… avete qualche rimpianto? Qualcosa che potevate fare e non è stato fatto?

Nessun rimpianto. Ogni disco è un capitolo a parte e non c’è niente di giusto o sbagliato: solo scelte stilistiche. Per il prossimo album sono certo ne seguiranno altre. Ci piace sperimentare, ma anche restituire musicalità, quell’omogenità strutturale che rende sensato un brano. Il rischio della sperimentazione è proprio quello di disarticolare la struttura a tal punto da non riconoscere più il filo conduttore. Noi pensiamo invece che ascoltare musica debba restare un’esperienza immediata e piacevole.

Cleopatra Records non si occupa solo di musica, ma anche di colonne sonore. Gli Armonite accetterebbero la sfida di comporre e suonare musica da film?

La Cleopatra distribuisce, sviluppa e produce diversi film, tipicamente horror o con una forte componente musicale, da The Devil’s Domain (con Michael Madsen) a The Black Room (in programmazione su Netflix), Halloween Pussy Trap Kill! Kill!, The 27 Club, England Is Mine, A Spasso con Bob.

Sono sempre stato un cinefilo appassionato e mi piace l’idea di poter scrivere colonne sonore: spero che questa collaborazione ci possa aprire delle prospettive importanti.

La scena musicale indie in Italia come è vista dagli Armonite?

Sappiamo molto poco degli artisti indipendenti italiani perché, contrariamente a quanto succede all’estero, qui da noi non hanno la visibilità che meritano, specialmente se decidono di non scendere a (troppi) compromessi col mercato. Finché non riusciremo a instillare nel pubblico la curiosità di andare oltre la musica commerciale, ci meritiamo solo tribute band.

I vostri prossimi impegni artistici?

Ora sto lavorando a un demo di musiche per film, il mio sogno nel cassetto. A settembre andremo in tour per promuovere l’album. E poi mi rimetterò a comporre per il prossimo lavoro degli Armonite. Con qualche sorpresa in più…! 🙂

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Gli Armonite sul web.

La redazione di MIE

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