GIULIA MEI, una delle protagoniste delle ultime edizioni di MUSICULTURA. L’intervista di Salvatore Imperio.

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GIULIA MEI, una delle protagoniste delle ultime edizioni di MUSICULTURA. L’intervista di Salvatore Imperio.
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Quando ho scoperto questa ragazza mi son detto che certe persone incarnano la speranza per la musica italiana bella. Lei è Giulia Catuogno che impareremo tutti a conoscere con il nome d’arte Giulia Mei.

E’ un piacere ed un onore poter fare qualche domanda ad una giovanissima cantautrice, grande come lei.

L’intervista alla cantautrice siciliana, per la terza volta a Musicultura: il primo disco, i Premi e il futuro.

Ciao Giulia, come stai?

Ciao Salvatore! In piena fase di preparazione per l’uscita del mio prossimo disco, e in balia di mille esami in vista della mia laurea, ma benissimissimo!

Dal 2014 ad oggi tanta strada è stata fatta. Se ti volti indietro cosa vedi?

Questa è una gran bella domanda. Vedo tante tante cose, errori a mai finire, strade imboccate che sono risultate sbagliate, vicoli ciechi. Eppure ognuna di queste cose mi ha insegnato tutto quello che so.

Dagli errori sono venute fuori le scelte giuste, dalle strade sbagliate la capacità di tornare indietro per scegliere quelle buone, dai vicoli ciechi la consapevolezza che ne esistono altri che non lo sono, e che da lì bisogna ripartire.

Vedo una bambina, poi una ragazzina e adesso un donna, che ha studiato tanto, che ha lavorato sodo su stessa e sulle proprie capacità, in maniera costante e graduale e adesso, guardando ciò che sono e sapendo bene che c’è ancora tantissimo da fare, mi sento fiera di quello che sono riuscita a raggiungere, perchè sento di essermelo veramente guadagnata, grazie al mio impegno e anche grazie ad alcune belle persone che saputo scegliere nel mio cammino.

3 volte Musicultura e negli ultimi 12 mesi il Premio dei Premi del MEI, vincitrice del Premio per la Canzone Popolare d’Autore Massimo Melodia; dove vuole arrivare Giulia Mei?

I premi sono importanti ma non sta e non deve essere il traguardo di un musicista. Il mio obiettivo, e non solo il mio, credo, è quello di portare la mia musica il più lontano possibile, raggiungere più occhi, più cuori, più anime possibile, fare in modo che ciò che ho da dire con la musica, sia detto più volte possibile e nel migliore dei modi, senza tradire l’arte, senza tradire il mio percorso, senza tradire me stessa.

E’ chiaro poi che nel durante il percorso per arrivare a tutto questo, spero di poter vincere altri premi e di calcare importanti palchi.

Lo scorso anno “Tutta colpa di Vecchioni”, quest’anno “La bellezza” tiri fuori sempre una bomba dietro l’altra. Quanto ti rappresentano queste canzoni?

Intanto grazie per le tue belle parole.

Tutte le mie canzoni mi rappresentano, quello che scrivo viene dritto dritto dalla mia vita, dalle mie esperienze, da ciò che mi attraversa e che io elaboro e trasformo in musica e parole. Queste due canzoni partono necessariamente da me, “Tutta colpa di Vecchioni” si può ben dire, addirittura, che sia una canzone autobiografica. “La Bellezza” è più universale, ma nasce da una riflessione importante che ho fatto in un momento particolare della mia vita e che alla fine è diventata di tutti e per tutti, perchè è questo che le canzoni devono fare, parlare di tante persone e a tante persone, e d’altronde neanche io scriverei ciò che scrivo se, pur essendo trascrizione di me, non riuscisse a trascrivere almeno un po’ anche gli altri.

“La bellezza” e la nuova musica italiana.

Quanto ascolto “La bellezza” mi viene subito in mente un grande uomo, un tuo conterraneo, Peppino Impastato. Pensi che la bellezza avrà sempre più importanza nel mondo o solo nell’arte?

Io mi auguro che abbia sempre più importanza in entrambi, anche se sono tempi duri sia nell’uno che nell’altra.

Parliamo di bellezza nella musica. Chi, tra le nuove leve della musica italiana ascolti pensando che contribuiscono alla bellezza in questo mondo?

Ci sono davvero tantissimi nomi che potrei farti. Partendo dalle donne, che sono sempre più protagoniste della musica in Italia e non solo, mi vengono in mente nomi di artiste fantastiche come Roberta Giallo, Chiara Dello Iacovo, Mèsa, Ilaria Porceddu, Noè, Aurora D’Amico e come loro molte altre che scrivono e soprattutto suonano dei pezzi davvero belli.

Nomi di uomini te ne potrei fare penso centinaia ma mi limiterò a parlare di nuovissime leve che ho avuto modo di conoscere durante festival e concorsi, come Francesco Papageorgiou, Julico, Danilo Ruggero, e Mirkoeilcane, che rimane una delle migliori nuove proposte del giovane cantautorato italiano.

Anche per quanto riguarda i gruppi ci sarebbe tanto da dire, mi vengono in mente molti miei conterranei, come i Tamuna, i Pupi di Surfaro, gli Akkura o gli Aristocrasti, ma credimi che in Sicilia c’è tanta di quella bella roba che per parlarne non basterebbe nemmeno un articolo per intero, figurati due righe.

Insomma, vorrei dire mille nomi ma penso che questa intervista debba prima o poi avere una fine!

Da Musicultura al futuro della cantautrice siciliana.

Dalla tua biografia presente sulla tua pagina ufficiale di Facebook si legge che ti stai dedicando alla registrazione del primo album con la produzione del cantautore Edoardo De Angelis.
Quando potremo consumare questo tuo primo album?

La registrazione del disco è già terminata. L’ho registrato a Roma, dove ho avuto la fortuna di lavorare con persone e musicisti davvero straordinari, che mi hanno aiutato a dare dei vestiti bellissimi ai brani che avevo in cantiere. Edoardo mi ha seguito in tutto il percorso, che si concluderà nei prossimi mesi con l’uscita di questo mio primo album. Stay tuned!

Dopo Musicultura, comunque vada, cosa possiamo aspettarci da Giulia Mei?

Un disco e un tour sono in arrivo e poi tante nuove canzoni! Nonostante esami, lavoro e tanta altra roba, sto scrivendo tanti nuovi pezzi, alcuni dei quali fanno già parte del live che porto e porterò in giro insieme al nuovo album.

Pensavi che non t’avrei chiesto del perchè del cognome d’arte più che del nome. come mai “Mei”?

Il mio vero cognome è leggermente cacofonico e non facile da ricordare, così ho cercato un cognome d’arte che fosse più facile da ascoltare, da memorizzare e da fruire. Dopo tanti rompicapi durati mesi, un giorno questo “Mei” mi è venuto in mente e non ne è uscito più. Non è stato facile cambiare il mio nome, io che con quel nome avevo cominciato la mia carriera musicale e addirittura pubblicai un disco, ma non mi sono pentita affatto di questa scelta. Per quanto riguarda il significato di “Mei”, al momento rimane top secret!

Siamo nell’era del web. Dove possiamo rimanere aggiornati sulla tua vita artistica e dove possiamo trovare i tuoi brani?

Potete seguire tutto ciò che faccio sulla mia pagina facebook Giulia Mei,e anche su Instagram (giuliameiofficial).

Ho anche un canale youtube dove ci sono molti brani, nonché il videoclip ufficiale di “Tutta colpa di Vecchioni”.

Cercando Giulia Mei su spotify, potete ascoltare le canzoni con cui ho partecipato a Musicultura; alla voce “Giulia Catuogno” trovate inoltre il mio primo ep “Pianopiano”, disponibile su tutte le altre piattaforme digitali.

Insomma, se mi cercate… mi trovate!

Giulia, ti ringrazio davvero di cuore per averci dedicato qualche minuto per questa chiacchierata e ti ringrazio personalmente per la grande musica che fai.
Speriamo che la bellezza trionfi su tutto.

Salvatore Imperio

Salvatore Imperio

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