I GIORNI DEL RINOCERONTE è l’album d’esordio di FOSCARI

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I GIORNI DEL RINOCERONTE è l’album d’esordio di FOSCARI
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Questo disco è principalmente un invito all’osservazione. Osservazione delle cose, degli eventi, del mondo che ci circonda, come condizione generale per la creazione di qualsiasi atto della nostra vita, sia poetico che quotidiano.

E’ un invito all’empatia nei confronti del mondo animato ed inanimato fuori di noi, per accorgersi di esserne parte nelle stesse modalità. Avere il tempo di fermarsi a guardare con attenzione ciò che nella vita frenetica ci sfugge sotto gli occhi. E’ un tentativo di fermare in pochi minuti ciò che scaturisce dalla vista approfondita del mondo esterno, che si riflette internamente con un’osservazione più intima, privata, del nostro universo interiore.

E’ quindi anche un invito alla riscoperta degli spazi personali, del concedersi il tempo di conoscersi, da soli, per potersi relazionare al mondo esterno. In un tempo in cui l’aggregazione sembra essere un’importante punto di riconquista generazionale si contrappone una necessità di vivere una nuova qualità dello stare soli.

Una solitudine non depressiva, non emarginante, non da eremita, ma equilibrata, temporanea, razionale e costruttiva, per amarsi e per amare. Per (ri)costruire se stessi, il proprio presente, il proprio futuro.

Il significato del rinoceronte nell’album di debutto di Foscari.

Non a caso il rinoceronte è tra gli animali più solitari esistenti. I “giorni” sono l’indizio che questa solitudine necessaria, di cui tutti abbiamo bisogno, è assolutamente temporanea, preparatoria al confronto con la vita.
Le nove canzoni che compongono il disco sono un viaggio, non necessariamente legato in senso logico, ma con, di fondo, un filo conduttore: la scoperta del mondo esterno dentro di noi.

Sono nove domande all’universo, nove desideri lanciati nell’etere, che lasciano all’ascoltatore la possibilità di rispondersi o di decidere di non rispondersi.

Sonorità pop e rock si mischiano in un viaggio dolce ma a tratti graffiante su temi vitali come l’instabilità, la difficoltà della comunicazione, la ricerca di una visione chiara, ben visibile, di ciò che viviamo, senza troppe filosofie, ma con coscienza.

Gli oggetti inanimati sembrano gridare qualcosa, se li si ascolta con attenzione. E così anche la natura e i silenzi animati degli esseri viventi.
Dall’osservazione del non detto nascono i testi e le musiche de “I Giorni Del Rinoceronte”, un disco musicalmente leggero, ma che prova ad andare al nucleo delle emozioni, delle sensazioni che esplodono silenziosamente dentro di noi.

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