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Dalla Puglia arriva Gabriella Martinelli. L’intervista su MIE.

Dalla Puglia arriva Gabriella Martinelli. L’intervista su MIE.
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Gabriella Martinelli è una delle cantautrici pugliesi (se non l’unica) del panorama emergente italiano. Negli anni, con un lavoro duro e

Salvatore Imperio
di Salvatore Imperio

costante, è riuscita a ricevere riconoscimenti importanti e soprattutto seri: Targa Bigi Barbieri 2018, Premio L’artista che non c’era nel 2018, Premio Botteghe D’autore nel 2017 come Miglior Interpretazione; Premio Bindi 2015; Musicultura nel 2014.

 

Nell’Aprile 2018 ha pubblicato “La pancia è un cervello col buco” che l’ha portata in giro per l’Italia tra locali e palchi più o meno importanti.
L’unica pecca, di questa ragazza dal grande talento è stata la partecipazione a The Voice nel 2013, in un’altra era musicale. Ma ad una cantautrice come Gabriella Martinelli gli si può facilmente perdonare l’arrivo su quel palco della musica e degli artisti trattati come prodotti.

 

La pancia è un cervello col buco: il videoclip del singolo estratto dall’album.



Intervista a Gabriella Martinelli.

 

Ciao Gabriella, è un piacere averti ospite su MIE. Come ti sei avvicinata alla musica?

Ciao ragazzi, piacere mio!
Da ragazzina mia mamma mi portò ad un concerto di Pierangelo Bertoli. In macchina cantavamo spesso le sue canzoni.
Mia madre è sempre stata una donna libera, coraggiosa, ha sempre creduto nella bellezza.
Quel concerto fu qualcosa di straordinario: mi arrivò dritto al cuore lo sguardo di un uomo semplice, la voce potente di un uomo diretto, sincero. Alla fine del concerto mi girai verso mia mamma e le dissi “anch’io vorrei parlare così alla gente”. 
Non passò molto tempo, lei mi comprò una chitarra… la mia prima chitarra. Ho frequentato il Conservatorio, ho suonato parecchio in giro, ho fatto tanta gavetta. La musica col tempo è diventata la mia vita, a muso duro.
Ho girato il mondo con il progetto Come to My home: realtà che unisce artisti da tutto il mondo con l’intento di mescolare le arti, le culture, le nazionalità.
Ho realizzato due dischi e ho ricevuto dei riconoscimenti importanti.
Ad oggi non disprezzo nulla di quello che ho vissuto, anzi… mi piace pensare che tutto abbia avuto un senso nel mio percorso artistico, contribuendo in qualche modo alla mia crescita, anche quella che tu definisci “una pecca” (sorrido). The Voice mi ha insegnato a gestire l’emozione di un grande pubblico, l’emozione delle telecamere, i tempi stretti. Ho vissuto quell’esperienza con la massima onestà, come se stessi cantando per strada o in un club. 
Oggi sono il risultato di tutto quello che è stato.


“La pancia è un cervello col buco”  è uscito nel 2018. Sei soddisfatta del riscontro che ha ricevuto da pubblico e critica?

Sono molto contenta. “La pancia è un cervello col buco” ha ricevuto grande affetto soprattutto durante i live, ho venduto moltissimi dischi e la critica ne ha parlato molto bene. Il disco è stato scelto per il Tenco Ascolta 2018 e ha vinto la Targa Bigi Barbieri. Tra i premi anche L’artista che non c’era e il Bando del Nuovo Imaie che vedrà La pancia in tour ancora per un po’.

 

Ricordo di averti vista nell’estate 2018 in un locale di Foggia. Quello che volevo sapere è quanto è stato difficoltoso trovare spazi per far ascoltare la tua musica?

Per fortuna non è stato poi così complesso. In più c’è da dire che non mi fermo mai, cerco continuamente occasioni per far ascoltare la mia musica e ho sempre la valigia pronta.
 

Casimira è il secondo singolo estratto dall’album.

 
Da cantautrice, percepisci una difficoltà a trovare spazi rispetto ai cantautori?

Cantautore è una parola che comincia a farmi paura. Nel senso che presuppone una definizione di genere che non condivido. Canto canzoni, il più delle volte sono storie e cerco spazi in cui ci sia la voglia di mescolare storie. Nei periodi in cui mi è capitato di suonare poco nei club o nei festival ho inventato spazi in cui potermi far ascoltare: ho suonato per strada. 

 

Quali sono stati i feedback del pubblico dopo aver ascoltato la tua voce e le tue canzoni dal vivo?

Come ti dicevo prima, La pancia è un cervello col buco ha ricevuto tanto affetto live e sono molto contenta di questo perché è un disco nato con l’intento di essere raccontato e portato in giro dal vivo il più possibile.

Ho un pubblico molto attento che cerca la qualità. Sono accompagnata da musicisti straordinari e io ce la metto tutta. Ho grande rispetto per la musica e credo che il pubblico se ne accorga.

 

L’album è uscito giusto un anno fa, è stato spremuto come un limone dalla critica e diciamo che ha fatto un bel po’ di strada. Adesso a cosa ti stai dedicando?

Sarò in giro con il disco ancora per un po’. Arealive produrrà il mio prossimo Tour. È possibile conoscere tutte le date dando un’occhiata sui miei social:

Poi a maggio sarò a Lima, in Perù per rappresentare la musica italiana emergente e scrivo canzoni nuove.


Gabriella Martinelli su MIE Vol.4

 

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