Freddocane in attesa dell’inverno, la recensione di MIE

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Freddocane in attesa dell’inverno, la recensione di MIE
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copertina“ti faccio a pezzi anche se sei già bello morto” questo è solo un piccolo estratto da una canzone del disco dei Freddocane, band bergamasca che presenterà il prossimo 14 dicembre il suo secondo lavoro in studio, Freddocane 2, il ché lascia intuire (e anzi, ve lo dico con certezza) che c’è stato un precedente album omonimo. Anche se è mancata la fantasia nella scelta del titolo, vi avverto che il disco che questi tre ragazzi hanno tirato fuori va maneggiato con cautela e rischia di esplodervi tra le mani come una bomba di maradona.

I Freddocane sono Ivano Colombi alla chitarra, Beppe Fratus al basso e alla voce e Stefano Guidi alla batteria. Niente fronzoli, niente orpelli. Solo un sound diretto come un gancio destro e tanto, tanto groove. Nel loro secondo lavoro i Freddocane hanno fatto tesoro delle esperienze passate, delle critiche, dei concerti fatti in due anni (l’album precedente risale al 2012) e hanno sfornato un prodotto maturo, che non rinuncia però ad un fondo grezzo, che tradisce l’origine dei brani, nati tutti da jam session e poi successivamente cesellati per farne delle canzoni belle e fatte.

Brani come la già citata ti faccio a pezzie fa ch’entri non lasciano scampo e anche le due cover si fanno rispettare (non vi dico di quali canzoni si tratta, vi lascio la sorpresa di scoprirlo da soli). Grande attenzione è stata riservata ai testi volutamente criptici e scarni, che integrandosi con il sound oscillante tra stoner, psichedelia e funk vanno a comporre un mosaico caratterizzato da dodici tracce notevoli per una band che promette di farsi sentire.

Andate ad ascoltare qualcosa di vecchio e il 14 dicembre acquistate il loro secondo cd. Giudicherete voi il salto di qualità.

 

Gianluca Zanella

Gianluca Zanella

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